Valle del Sarca, Colodri (m.398), Rupe Secca Est - via Cinque Stagioni

Valle del Sarca, Colodri (m.398), Rupe Secca Est - via Cinque Stagioni

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Arco di Trento e parcheggiare presso la piscina.
  • Avvicinamento: tornare verso Arco lungo la strada asfaltata e seguire una stradina verso destra (cioè verso la parete) superando una chiesetta: la stradina curva verso destra: prendere subito un sentierino che sale invece a sinistra e conduce nei pressi della parete.
  • Attacco: l'attacco è riconoscibile per un'ampia placca grigia con due spit di sosta (o meglio, all'epoca della nostra ripetizione, solo i corpi degli spit, senza le piastrine). (0h15)
  • Discesa: dall'ultima sosta salire di pochi metri a destra e seguire un sentierino che porta in breve ad un terrazzo, con sosta su tre spit collegati da un cordone. Da qui iniziano le calate in corda doppia:
    • doppia 1: 20 metri: calarsi alla visibile cengia sottostante e spostarsi (viso alla parete) a sinistra, ad un'altra sosta;
    • doppia 2: 55 metri: spettacolare calata in buona parte nel vuoto;
    • doppia 3: 20/30 metri, che riconducono nel bosco alla base della parete
    In alternativa alle doppie è possibile scendere sul versante opposto, e tornare verso Arco lungo la strada asfaltata (o, meglio ancora, abbandonare la strada asfaltata dopo poche centinaia di metri per imboccare sulla sinistra la passeggiata che da Arco sale alla Rocca).
  • Difficoltà: 6b+/6c (passo singolo), per il resto 5c (5a obb.).
  • Sviluppo: 7 lunghezze per circa 180 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: via attrezzata a spit, utile qualche cordino. Corde da 60 metri se si scende in doppia.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: via percorribile tutto l'anno.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Ufficio Guide Alpine di Arco, 2000.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud, 2002
  • Cartografia:
    • Arco, Alp Cartoguide, n° 5, scala 1:25.000
    • Kompass n° 071 - Alpi di Ledro - Valli Giudicarie, scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4c: placca compatta che si sale in obliquo verso destra: delicata. Comoda sosta su cengia.
  • Lunghezza 2, 5a: bella placca lavorata a buche da lettera.
  • Lunghezza 3, 4c: spigolo a placche, lavorato, e sosta a sinistra di una nicchia.
  • Lunghezza 4, 5b: scendere leggermente oltrepassando la nicchia e salire per placche verticali, lavorate ma un po' sporche e friabili.
  • Lunghezza 5, 5b: diedro lavorato cui segue una rampa erbosa che porta nei pressi di una grande nicchia.
  • Lunghezza 6, 6b+/6c (passo): dalla nicchia salire una facile rampa verso destra fino ad un muro verticale ed esposto, su cui originariamente erano state aggiunte due prese artificiali, ora rimosse. Se è presente un cordino, le difficoltà del passo si abbassano circa a 6b.
  • Lunghezza 7, 5c: salire un gradino cui segue un diedro aperto con una bella lama. Al suo termine possibile sosta (evitare). Traversare a destra orizzontalmente e proseguire poi in verticale, traversando un poco a sinistra, fino ad uscire alla sosta posta sullo spigolo.
  • Note: usciti dalla via è possibile proseguire per altri 40/50 metri (2 tiri) per la via dello spigolo o per una sua variante.
    La via è abbinabile in giornata alla vicina Aspettando Martino.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 26 aprile 2003. Aggiornamento fine novembre 2016 a cura di Dario Sacchetti.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.