Valle del Sarca, Colodri (m.398), Rupe Secca, Parete Sud - vie: Spigolo Sud, Fessura del Bonjo, Diretta Gobbi
Dettagli
- Accesso stradale: da Arco di Trento salire seguendo le indicazioni per Laghel: con pochi ripidi tornanti si arriva ad un uliveto dove parcheggiare (strada che sale a destra, e che scende da sinistra: l'uliveto è una specie di rotonda...).
- Avvicinamento: prendere la strada che sale a destra, e torna poi verso sinistra: infilare e seguire il primo viottolo che in pochi minuti conduce verso l'evidente ed assolata parete, solitamente piuttosto frequentata. (0h10)
- Discesa: le vie terminano tutte nello stesso punto, da cui è possibile scendere con un'unica doppia da 55 metri, eventualmente spezzabile in due calate.
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Difficoltà:
- Spigolo Sud: 5a
- Fessura del Bonjo: 5c/6a
- Diretta Gobbi: 5c/6a
- Sviluppo: tre lunghezze per circa 80 metri di sviluppo per ciascuna via.
- Attrezzatura: vie ben attrezzate a spit, eventualmente utili (ma non indispensabili) qualche nut/friend medio.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: vie percorribili tutto l'anno, probabilmente un po' troppo calde in estate.
- Tempo salita: 1h00 per ciascuna via.
- Riferimenti bibliografici: Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud, 2002 - (descrizioni e schizzi)(le difficoltà indicate nelle relazioni sono riprese da questo testo)
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Cartografia:
- Arco, Alp Cartoguide, n° 5, scala 1:25.000
- Kompass n° 071 - Alpi di Ledro - Valli Giudicarie, scala 1:50.000
- Relazione
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Via Spigolo Sud
La via attacca verso l'estremità destra della parete (lo spigolo viene raggiunto nella seconda lunghezza), ad un terrazzo tra le piante in corrispondenza di un diedro appoggiato. - Lunghezza 1, 4a: salire il diedro appoggiato uscendo ad un ampio terrazzo sulla destra. Sosta possibile.
- Lunghezza 2, 5a, 4a: proseguire salendo in obliquo a destra per placca delicata, fessura e diedro appoggiato, tornando poi verso sinistra seguendo il filo dello spigolo su terreno più semplice.
- Lunghezza 3, 4a: ancora per spigolo, gradino, raggiungendo infine la spianata di vetta: sosta su un alberello o sull'anellone da cui si effettua poi la calata di discesa.
- Note: bella via, con un passo delicato in placca al secondo tiro. Roccia ancora buona. Le prime due lunghezze sono unibili in un unico tiro.
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Via Fessura del Bonjo
L'attacco della via si raggiunge spostandosi a sinistra, rispetto allo spigolo, di qualche decina di metri, appena oltre dei massi, in corrispondenza di un diedro aperto, ben riconoscibile per quanto è levigato... Tra la via dello spigolo e questa ci sono un paio di monotiri attrezzati. - Lunghezza 1, 6a: salire il diedro aperto, ben chiodato, ma terribilmente unto, fortunatamente abbastanza appigliato. Salendo il diedro si allarga con un'uscita delicata, protetta lunga (eventualmente utile un dado): io sono uscito a destra, trovandomi su tratti friabili e con terriccio: forse si può uscire più a sinistra. Prestare attenzione.
- Lunghezza 2, 5c, 5a: magnifica fessura verticale, granitica, abbastanza unta, che diviene più semplice man mano che si sale.
- Lunghezza 3, 5a: spostarsi a destra di alcuni metri, e seguire una fila di spit vecchiotti che segue una evidente fessura, ovviamente bisunta e, dopo qualche metro, chiodata anche lunga: eventualmente utile un friend medio. Variante: dalla sosta è possibile salire dritti per placca molto delicata e non banale.
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Note: la fessura del secondo tiro sarebbe magnifica se non fosse sgradevolmente unta, ma sempre meno della partenza...
Anche su questa via le prime due lunghezze sono unibili in unico tiro. -
Via Diretta Gobbi
Spostandosi ancora a sinistra di qualche metro si raggiunge il terzo percorso descritto. - Lunghezza 1, 5b: due possibilità con difficoltà analoghe: salire il primo diedro a sinistra della Fessura del Bonjo, con un primo spit piuttosto alto, o salire un diedro un po' sporco posto ancora più a sinistra. Nel primo caso al diedro segue un breve muretto, superato il quale si raggiunge la prima sosta.
- Lunghezza 2, 5c: magnifico diedro fessurato, un filo unto, atletico, che esce poi verso sinistra fino ad una sosta in un punto ben visibile anche dal basso, costituito da una terrazza sormontata da strapiombo.
- Lunghezza 3, 5c/6a: verso destra parte una bella fessura strapiombante (passo unto per i piedi) molto atletica, che richiede decisione, cui segue un tratto appoggiato e semplice, fino al secondo tratto: un diedro aperto, con un passo delicato su fessure verticali, chiodato lungo (eventualmente utile un dado), su roccia ottima. Terrazza e poi placca delicata verso destra fino alla solita sosta su alberello o anellone.
- Note: partenza bruttina, cui seguono due lunghezze entusiasmanti, seppur unte in alcuni passi obbligati (gli appoggi per i piedi nella partenza della fessura strapiombante). I primi due tiri sono tranquillamente unibili in un'unica lunghezza.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 24 aprile 2003.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.