Valle del Sarca, Monte Colt (m.434), Parete di San Paolo - via Aphrodite

Valle del Sarca, Monte Colt (m.434), Parete di San Paolo - via Aphrodite

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Prendere per Mori- Arco di Trento. Ad Arco passare di fronte all'entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e prendere a dx, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della strada che collega Arco a Ceniga. Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino ad una vecchia chiusa sulla dx dove è possibile parcheggiare. Eventuale altro parcheggio più avanti (parcheggio dell'Eremo di San Paolo).
  • Avvicinamento: salire direttamente nel bosco di fronte alla chiusa (traccia visibile) fin contro la parete. Traversare a sx e in breve arrivare all'attacco.
  • Attacco: in corrispondenza di un muretto di roccia con scritta alla base.
  • Discesa: scendendo brevemente sul lato opposto della parete (traccia) si incontra un sentiero che va a dx e scende, fino ad una mulattiera da seguire a dx. In corrispondenza di un ometto si prende un altro sentierino a dx che scende direttamente alla strada, da cui tornare indietro al parcheggio.
  • Difficoltà: max VI.
  • Sviluppo: 250 metri.
  • Attrezzatura: utile qualche friend per integrare le protezioni in poche zone, due mezze corde. Le soste sono attrezzate con fix o fix e chiodi (una sosta solo con chiodi) da collegare, lungo i tiri si trovano chiodi e fix.
    Attenzione: diversi chiodi con cordoni un po' usurati dove è difficile inserire il moschettone o altri cordini.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare, con qualche tratto ripulito dove occorre fare attenzione.
  • Periodo consigliato: fattibile tutto l'anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: H.Grill, F.Kluckner, S.Konigsedel, F.Heiss, 2006.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Polidori W., Sarca Verticale, Alpine Studio Editore, 2017

    • Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud

  • Cartografia:
    • Arco, Alp Cartoguide, n° 5, scala 1:25.000
    • Kompass n° 071 - Alpi di Ledro - Valli Giudicarie, scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, VI: dalla scritta sulla parete salire dritti (freccetta blu indicatrice). Passo scorbutico con roccia un po' lisciata per i piedi. Arrivare ad un'ottima lama orizzontale da seguire a dx fino alla base di una fessura-diedro verticale. Dritti per questa a raggiungere un'altra lama orizzontale da seguire a dx con saliscendi fino ad una placchetta a gocce da salire fino alla sosta. Tiro molto bello.
  • Lunghezza 2, VI-: dritto sopra la sosta verso uno spit ben visibile, quindi continuare in placca compatta e poi traversare a dx grazie ad una lametta a raggiungere una fessura e roccia più lavorata, per arrivare alla sosta verso sx tra gli alberi.
  • Lunghezza 3, V+, un passo di VI: salire facilmente a sx della sosta, per poi puntare ad una corta fessura formata tra due massi (spuntone con cordone alla base), da risalire per poi continuare sul masso più grosso (spit), arrivando ad una zona più facile tra alberi, dove sostare (utile friend 2 camelot).
  • Lunghezza 4, V: traversare a sx su cengia fino alla base di un'altra placchetta da risalire (uscita delicata con detriti), arrivando poi facilmente alla base di una placconata con sosta.
  • Lunghezza 5, VI, poi V+: sopra la sosta, puntare ad uno strapiombino con spit leggermente a dx. Salirlo per poi trovarsi su una placca più appoggiata. Continuare per placca erbosa (ma ripulita) con lamette, fino alla sosta.
  • Lunghezza 6, V+: salire a dx della sosta per fessurina, arrivando poi a sx allo spit; traversare leggermente a sx e poi continuare per il vago spigolo arrotondato a balze e poi per la successiva placca, fino ad un punto dove si traversa decisamente a dx (spit e poi chiodo). Si arriva ad un punto dove viene indicata a dx una variante del tiro (soluzione non verificata), mentre la via originale sale verso uno strapiombo che si evita a sx, per arrivare ad una sosta a chiodi.
  • Lunghezza 7, VI-: continuare per la placca ascendente verso sx, puntando infine ad una evidente strozzatura più in alto. Usciti dalla strozzatura si arriva a terreno facile e ad un cordone di sosta su albero (V+), noi abbiamo continuato per il successivo strapiombetto per poi arrivare alla sosta del tiro successivo (VI-, attenzione agli attriti della corda, meglio spezzare il tiro).
  • Lunghezza 8, V+: salire per bei blocchi a sx della sosta, per poi traversare a dx al blocco sommitale da salire con lame e traversino a sx per poi puntare alla sommità (uno spit di sosta finale, libro di vetta).
  • Note: via con tracciato alpinistico e abbastanza logico, anche se in alcune zone va a cercare la roccia migliore tra placche erbose.
    La via non è lunga, ma potrei avere dimenticato qualche tratto, visto che alcuni tiri si assomigliano...
    Lo schizzo di Filippi riportato nella guida indicata non è ben rappresentativo della via. Comunque non è difficile capire dove andare. In alcune zone addirittura ci sono delle freccette blu che indicano dove va la via.

    Via divertente, non particolarmente impegnativa, ma con chiodatura non sempre vicina. Alcuni passaggi dalla sosta al primo spit sono da fare con sicurezza. Chiodatura mista a spit e chiodi.

    Abbiamo salito questa via come "ripiego" per il gran vento freddo della giornata. In effetti la parete è riparata, calda e consigliabile in caso di freddo.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 7 marzo 2010 con Mario Colombo.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.