Valle del Sarca, Monte Colt (m.434) - vie: Perla Nera, Tredicesima Luna, Via Lattea

Valle del Sarca, Monte Colt (m.434) - vie: Perla Nera, Tredicesima Luna, Via Lattea

Dettagli

  • Accesso stradale: da Arco di Trento seguire le indicazioni per Laghel: la strada sale lasciando a destra il monte Colodri, e addentrandosi in una valletta alle spalle del Colodri e del Monte Colt stesso. Arrivati ad una chiesetta bianca proseguire ancora per circa due chilometri fino ad un piccolo parcheggio da dove, sulla destra, si staccano alcuni sentieri escursionistici (cartelli della Sat). Parcheggiare: eventualmente si può parcheggiare anche poco più avanti sul bordo sinistro della strada.
  • Avvicinamento: imboccare il sentiero più a destra, che inizia subito a salire: indicazioni con bolli rossi. Seguire il sentiero fino a scendere sul versante opposto del Monte Colt, con qualche tratto attrezzato con cavi metallici, fino ad una scaletta che scende per alcuni metri. Proseguire verso destra (viso a valle) seguendo il sentiero che passa alla base della parete: inizialmente c'è una zona di monotiri, poi iniziane le vie, ognuna segnalata da una targhetta metallica con il nome della via.
    Delle tre vie indicate "Perla Nera" è la prima che si incontra, segue poi, dopo un centinaio di metri, "Tredicesima Luna", che sale a destra di una grotta. Per "Via Lattea" bisogna proseguire ancora un po', fino ad un canalone, che sale in corrispondenza di una nicchia. (0h30)
  • Discesa: per tutte le vie scendere per tracce di sentiero nel bosco retrostante, tracce che in breve riconducono al sentiero di accesso. Se si vuole ritornare alla base della parete seguire il sentiero verso destra, fino a ritornare alla scaletta metallica. Se invece si vuole tornare al parcheggio seguire il sentiero verso sinistra (cartello).
  • Difficoltà: 6b (5c obbl.) per tutte le vie.
  • Sviluppo: 4 lunghezze per circa 100/120 metri di sviluppo per ciascuna via.
  • Attrezzatura: vie completamente spittate, soste attrezzate con spit, catene ed anello di calata.
  • Esposizione: est (al sole tutto il giorno).
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: vie percorribile tutto l'anno, probabilmente un po' troppo calde in estate.
  • Tempo salita: 1h30/2h00 per ciascuna via.
  • Primi salitori:
    • Perla Nera: G. Mantovani, 1998
    • Tredicesima Luna: G. Mantovani, 1996
    • Via Lattea: G. Mantovani, 1998
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud, 2002 - (descrizione e schizzi)
  • Cartografia:
    • Arco, Alp Cartoguide, n° 5, scala 1:25.000
    • Kompass n° 071 - Alpi di Ledro - Valli Giudicarie, scala 1:50.000
  • Relazione
  • Via Perla Nera
  • Lunghezza 1, 5a, 5b: salire per canale erboso e appoggiato fin sotto ad un muretto strapiombante, che si supera piegando leggermente a sinistra ed uscendo su placche lavorate fino alla comoda sosta.
  • Lunghezza 2, 6a+, 6b: a destra della sosta per parete verticale ma ben appigliata. Leggermente a destra fino ad uscire in placca sotto un tettino (passo delicato), che si supera a sinistra. Segue una bella fessura verticale fino alla sosta su cengia.
  • Lunghezza 3, 5a: traversare quasi orizzontalmente a sinistra per tratti di cengia e risalire poi un canale-camino fino a sostare a sinistra su un pilstrino.
  • Lunghezza 4, 5b, 5a: magnifica e varia lunghezza. A sinistra della sosta per gradino e placche, spostandosi poi verso destra, oltrepassando lo spigolo e terminando ancora per placche. Bella e varia.
  • Via Tredicesima Luna
  • Lunghezza 1, 6a: salire uno spigolino a destra di una grotta, e traversare verso destra, con difficoltà. Segue un diedro obliquo a gradoni fino alla comoda sosta su cengia. Lunghezza continua e sostenuta.
  • Lunghezza 2, 5a, 5c: traversare agevolmente a destra fino ad entrare in un canale, dove la via si raddrizza: diedro formato da una grossa lama, non difficile, ma abbastanza esposta, con passo complicato per salire alla sosta posta su una cengia a sinistra.
  • Lunghezza 3, 6a, 6b: traversare a sinistra e salire una lunga rampa, con spit che portano sempre più verso lo spigolo: non difficile ma molto aereo ed esposto. Al termine della rampa ci si sposta a sinistra a superare uno strapiombino (più semplice spostandosi ancora di più a sinistra), proseguendo per placche fino alla sosta posta su un'ampia cengia.
  • Lunghezza 4, 6a: dalla sosta a destra alzandosi in un diedrino alla prima protezione e traversando ancora a destra per placca ben appigliata fin sotto ad un primo strapiombino che si supera agevolmente, grazie ad ottimi appigli sulla placca sovrastante. Proseguire su tale placca fino ad un seconda fessura orizzontale, che richiede un difficile ristabilimento (passo azzerabile). Ancora per placca su ottimi appoggi fino ad un muretto verticale, in parte aggirabile da destra.
  • Via Lattea
  • Lunghezza 1, 5a: entrare nel canale di attacco a sinistra di una nicchia, e passare poi sulla parete destra del canale, su roccia un po' delicata (qualche sasso mobile) e sporca.
  • Lunghezza 2, 6a: dalla sosta sulla parete di destra attaccando una successione di strapiombini su ottime prese: roccia a blocchi tondeggianti, sporgenti, un po' impressionanti ma solidi. A un paio di strapiombini segue un tratto in placca che conduce ad un terzo strapiombo, che si supera grazie ad una presa scavata. Superato quest'ultimo strapiombo traversare a sinistra in grande esposizione fino alla sosta, "appesa" quasi sulla verticale della sosta precedente.
  • Lunghezza 3, 6a, 6b: salire il magnifico diedro sopra la sosta, a tratti fessurato sul fondo: esposto ma relativamente semplice. Al termine del diedro spostarsi leggermente a destra e superare uno strapiombo usando una fessura obliqua che sale da destra. Ancora alcuni passi in strapiombo fino ad uscire a sinistra su una placca che porta alla base di un muro verticale. Superarlo usando inizialmente una fessura a sinistra e poi prese a destra. Proseguire dritti o leggermente a destra aiutandosi con un alberello e ritornando poi alla sosta a sinistra.
  • Lunghezza 4, 5a: per placca fessurata fino ala base di uno strapiombo. Superatolo si prosegue ancora per placca fessurata salendo verso destra. Seguono alcuni metri semplici fino alla base di un'ulteriore placca fessurata, che, in una decina di metri, conduce all'ultima sosta.
  • Note: tre vie belle e ben chiodate. Molto d'ambiente la terza ("Via Lattea") che risale una forra selvaggia. Consigliate.
  • Aggiornamento: relazioni a cura di Riccardo Girardi, 28-30 aprile 2002.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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