Valle del Sarca, Cima alle Coste, Lo Scudo - via Profondo bush

Valle del Sarca, Cima alle Coste, Lo Scudo - via Profondo bush

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco. Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Sulla statale Arco-Trento, superato il paese di Dro, individuare a sinistra un cartello per "Lago Bagattoli". Seguire l’indicazione e parcheggiare in corrispondenza di un grande curvone, vicino ad un idrante, fuori dal parcheggio privato del laghetto. Dato che sono stati segnalati furti in questa zona, conviene però parcheggiare sulla strada statale, cercando un luogo adatto.
  • Avvicinamento: entrare nella strada che porta al lago Bagattoli e seguire poi la strada sterrata che va oltre una sbarra. Continuare lungamente mantenendo questa direzione, passando visivamente sotto la direttiva della parete di Cima alle Coste. Evitare un primo sentiero che va a destra verso l'avancorpo di Cima alle Coste, fino a trovare una evidente traccia a destra che va verso la parete. Seguire il sentiero, che arriva fino alla parte sinistra dello zoccolo della parete. Si trova un ometto nel punto in cui occorre traversare verso lo zoccolo roccioso (è uno scivolo roccioso con cengette). Seguire le evidenti tracce che traversano fino ad una zona con detriti (ancora tracce e ometti). Puntare poi appena possibile alla parte sinistra delle placche dello scudo, tramite una traccia in salita su ghiaia, che porta verso sinistra sopra un canale. (0h45)
  • Attacco: traversare verso sinistra, fino a trovare le iniziali "PB" scritte in rosso.
  • Discesa: due possibilità:
    1. in doppia sulla via, facendo attenzione alle soste da utilizzare, perché non tutte hanno i fix collegati e la maglia rapida per la calata (soluzione non verificata);
    2. dall'ultima sosta salire pochi metri ad una piazzola. Da lì traversare verso sinistra (faccia a monte), salendo leggermente e individuando un primo ometto. Ora continuare a traversare verso sinistra, anche in discesa, per tracce e cercando di individuare altri ometti. Si arriva ad un ometto da cui scendere nettamente, in direzione di alcune placconate molto abbattute. Attraversarle (ometti), fino ad un ometto prima di altre placconate più ripide. Scendere per ghiaie e facile terreno prima di quelle placconate, arrivando infine al bosco. Qui si trova una traccia e poi un sentiero marcato ed esposto che scende ripido e si allaccia al sentiero degli Scaloni. Si scende per quello e si arriva ad una strada sterrata. Da lì continuare verso sinistra, fino ad un cartello che indica "Lago Bagattoli". Seguire l'indicazione, arrivando alla forestale del mattino e alla macchina. (1h00)
  • Difficoltà: 6c max, 6b obbligato. Proteggibilità: S1/S2.
  • Sviluppo: circa 350 metri.
  • Attrezzatura: via ben protetta a fix, alle soste sempre due fix, alcuni collegati con vecchi cordoni, in qualche sosta presente una maglia rapida per le calate. Friend non indispensabili, può tornare utile qualche friend medio-piccolo.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: calcare di ottima qualità, qualche tratto con roccia dubbia ma ripulita. Attenzione ad alcune buone prese ma non perfettamente solide.
  • Periodo consigliato: primavera e autunno. Da evitare nelle giornate ventose.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: A. Zanetti, C. Groaz.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Pareti del Sarca, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6b, 30 metri: salire sopra la sosta e poi leggermente verso destra. Più in alto si traversa verso sinistra e poi su direttamente alla sosta.
  • Lunghezza 2, 6a, 35 metri: su per una balza rocciosa, e poi terreno facile. Si arriva alla base di un'altra paretina, da cui si esce a destra dello spigolo, arrivando poco sopra alla sosta, quasi alla grande cengia intermedia.
  • Lunghezza 3, III, poi I, 50 metri: si supera a sinistra un facile saltino, arrivando sulla grande cengia. Da qui salire facilmente su pendio terroso. Si individua sulla sinistra un roccione con due fix, per eventuale sosta intermedia, e si continua fino alla parete superiore, attraverso alcuni alberi leggermente a destra. Si procede ancora per un tratto facile con alcuni gradini terrosi, arrivando alla base di un evidente muro sbarrato da un tetto.
  • Lunghezza 4, 6b+, 30 metri: si sale il bellissimo muro, in corrispondenza di una fessura verticale e poi con delicato traverso a sinistra. Si sale per muretto nero molto tecnico, per arrivare alla sosta a destra, poco prima del tetto.
  • Lunghezza 5, 6c, 25 metri: dritto sopra la sosta, per traversare a destra sotto il tetto. Si raggiunge un fix sotto il tetto, in corrispondenza di una spaccatura. Si sale per essa, con ottime prese, superando il tetto. Si raggiunge una fessura e si sale a sinistra di uno spigolino, raggiungendo la sosta.
  • Lunghezza 6, 6a+, 35 metri: su sopra la sosta, quindi si sale in obliquo verso destra, su bella placconata.
  • Lunghezza 7, 6b, 35 metri: dritto per placca tecnica, superando una zona leggermente strapiombante. Si procede su muro verticale, spostandosi poi verso sinistra, da cui salire di nuovo e tornare a destra alla sosta.
  • Lunghezza 8, 6c, 35 metri: tiro chiave: placca tecnica di aderenza. Si sale dritti su placca liscia con qualche piccola scaglia. Si raggiunge una zona più facile e si arriva ad una placca ancora più liscia, uscendo su cengia a sinistra.
  • Lunghezza 9, 6b+, 35 metri: su per facile balza appoggiata e per placca. Si arriva ad un diedro da salire inizialmente, per poi traversare a destra a raggiungere un sistema di prese e lame che permettono di salire il tratto verticale. Infine si traversa a sinistra alla sosta. Attenzione agli attriti della corda.
  • Lunghezza 10, 6a+, 30 metri: si sale per muretto, quindi per muro ripulito (attenzione alle prese), arrivando ad una rampetta a sinistra che porta alla sosta, sotto la direttiva di un diedro.
  • Lunghezza 11, 5a, 35 metri: salire a sinistra per gradoni, a raggiungere una bella lama (delicata in alcuni punti), che porta alla sosta finale.
  • Note: la lunghezza dei tiri è indicativa.
    Via molto godibile, su roccia molto bella. Arrampicata varia, non si tratta solo di placche. L'ottima chiodatura permette di pensare alla libera senza troppi problemi. Il tiro chiave (ottava lunghezza) è costituito da una placca di aderenza micidiale, su roccia più polverosa, comunque ben protetta.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 17 aprile 2017 con Battista Casiraghi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.