Gruppo di Puez, Sass da Ciampac (m.2667), parete sud - via Adang

Gruppo di Puez, Sass da Ciampac (m.2667), parete sud - via Adang

Dettagli

  • Accesso stradale: dal passo Gardena scendere di alcuni tornanti verso Corvara, parcheggiando al primo slargo sulla sinistra.
  • Avvicinamento: per prato raggiungere il sentiero che, panoramicamente, scende dolcemente verso valle, costeggiando le pareti. Sotto la zona del Sass da Ciampac si stacca una traccia che sale a sinistra fino alla base della parete, entrando in un canalino-camino franoso di una decina di metri, che da accesso, da sinistra, alla cengia erbosa sotto l'attacco (clessidra con fettuccia). Le relazioni dicono di accedere alla cengia da destra, ma ci è sembrato più semplice accedervi da sinistra. (1h15)
  • Discesa: dalla cima per sentiero che piega a sinistra. Seguirlo fino ad una sella e scendere verso la val Gardena (cartelli indicatori). Il paesaggio naturale della zona è magnifico e pittoresco. In 1h30 si ritorna al parcheggio.
  • Difficoltà: D; III, IV, alcuni passi di V.
  • Sviluppo: 11 lunghezze, per circa 500 metri di dislivello.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due/tre chiodi normali collegati da vecchi cordoni. In via qualche chiodo, da integrare con dadi e friend.
  • Esposizione: sud.
  • Periodo consigliato: estate.
  • Tempo salita: 5/6 ore.
  • Primi salitori: F. Pospischil, G. Adang, G. Nagler, 21/08/1903.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Koheler A., Memmel N., Dolomiti - Arrampicate classiche III-VI, Freytag & Berndt Rother Italia, 1994 - (schizzo con difficoltà, descrizione avvicinamento, discesa, ecc.)
    • G. Signoretti, Dimensione Quarto - Alpi Orientali, Vivalda Editori
    • G. Buscaini, S. Metzeltin, Le dolomiti occidentali, Zanichelli
  • Cartografia: Kompass n° 59 - Gruppo del Sella - Marmolada
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, 45 metri: sosta zero su clessidra. Salire obliquando a destra per roccia gradinata e un po' consumata. Per protezione già in loco due cordoni su chiodi, posti a sinistra rispetto alla linea di salita. (Nei primi metri non si sale direttamente sulla rampa, ma su una lama staccata). Sosta su chiodi e fascio di cordini.
  • Lunghezza 2, IV, 50 metri: lunghezza simile alla precedente: rampa che sale obliquando a destra, per rocce gradinate e a tratti consumate. Due soste pochi metri una sotto l'altra. Se si riesce, andare alla seconda.
  • Lunghezza 3, II, 50 metri: salire agevolmente per roccette fino ad una sosta sotto un muro verticale.
  • Lunghezza 4, II, III, 45 metri: salire obliquando a destra (semplice) fino a superare lo spigolo e ad arrivare alla base di un magnifico diedro. Sosta su due chiodi e cordino su piccola clessidra.
  • Lunghezza 5, IV+, 50 metri: salire per canale fino alla base vera e propria del diedro, che si sale prevalentemente sulla parete di destra. Uscire a sinistra prima del termine del diedro, e salire alla sosta.
  • Lunghezza 6, III, IV, 35 metri: salire, obliquando un poco a destra, per magnifiche placche gradinate, individuando il percorso più semplice. Sosta in mezzo alle placche su due chiodi collegati da un cordone.
  • Lunghezza 7, IV-, 40 metri: traversare orizzontalmente a destra e poi salire verticalmente per canale e caminetto. Sosta su clessidra. La via originale passa più a sinistra, ma era bagnata.
  • Lunghezza 8, IV, V, III, 40 metri (variante): salire per camino (clessidra a sinistra) e affrontare poi un strapiombino (chiodo). Sopra lo strapiombino traversare a sinistra fino alla sosta, ove dovrebbe arrivare la via originale.
  • Lunghezza 9, V, 45 metri: alzarsi qualche metro su di una lama (chiodo) e proseguire fino al successivo (chiodo con anello). Traversare in placca a destra (delicato) e proseguire più facilmente fino alla sosta su due chiodi collegati da un cordino (Il V è probabilmente il solo passo in placca).
  • Lunghezza 10, V, 45 metri: salire per camino fin quasi alla base di una fessura (alta 20 metri e larga 1/2 metro) (chiodo sul lato sinistro). Volendo si potrebbe salire la fessura direttamente. Noi abbiamo deviato a sinistra per rampa non semplice, fino a che non è diventato possibile traversare salendo obliquamente a destra, arrivando alla sosta posta sopra la fessura. A causa dello zig-zag notevoli problemi per il secondo, che si trova ad affrontare duri muri verticali, se vuole evitare dei pendoli. Si tratta sicuramente della lunghezza chiave della via.
  • Lunghezza 11, III, 50 metri: obliquare a destra fino a dove diventa più semplice. Salire su una grossa falda staccata e piegare a sinistra (chiodo), salendo poi per canale. Sostare su massi incastrati (o uscire direttamente dal canale). Dimensione Quarto indica una variante di uscita: salire direttamente per la colata nera sopra la sosta (verticale, non chiodato, IV+).
  • Note: via molto bella, varia, su roccia buona (detriti in cima). Discesa molto panoramica.
    Nella nostra ripetizione, contrariamente a quanto ci capita di solito, siamo stati molto rapidi, impiegando solo 4h30. Questo perchè non abbiamo dovuto cercare la via, poichè avevamo davanti a noi una cordata con una guida che conosceva molto bene il percorso.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 21 agosto 1996.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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