Sass dals Nü (m.2904) - via Goedeke

Sass dals Nü (m.2904) - via Goedeke

Dettagli

  • Avvicinamento: da Corvara (Val Badia) salire alla conca del Vallon con telecabina prima, e seggiovia poi. In alternativa è possibile salire a piedi dal Passo di Campolongo in circa 1h45.
    Dall'arrivo della seggiovia seguire il sentiero che si inoltra nella conca del Vallon, passando alla base del Sass dal Diesc e poi del Sass dals Nü, da cui è diviso da una profonda forcella ("Forcella del Vallon").
  • Attacco: la via attacca il camino più a destra della parete, e ha il tratto iniziale della prima lunghezza in comune con la via Castiglioni-Detassis. (0h20)
  • Discesa: dalla cima scendere per tracce di sentiero e roccette verso sinistra fino ad una selletta sopra la cascata del Vallon, da cui, per breve ma esposta via ferrata, si torna nella conca del Vallon, all'attacco della via.
  • Difficoltà: IV e V.
  • Sviluppo: 7 lunghezze, per circa 200 metri di dislivello.
  • Attrezzatura: soste buone su chiodi e clessidre. In via pochissimo materiale (solo qualche chiodo nella prima lunghezza): portare nut e friend.
  • Esposizione: est.
  • Periodo consigliato: estate, meglio se dopo qualche giorno di asciutto.
  • Tempo salita: 5 ore.
  • Primi salitori: Richard Goedeke, Suzanne Hornburg, 8 Agosto 1989.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Favaretto F., Zannini A., Gruppo di Sella, CAI-TCI, 1991
    • Primi passi da capocordata, a cura della scuola di Alpinismo e Scialpinismo 'Cesare Capuis' - CAI Mestre
  • Cartografia: Kompass n° 616 - Val Gardena - Sella - Canazei - scala 1:25.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III, IV/IV+, passo di V: salire il camino fin sotto ad uno strapiombo nero: a destra prosegue la via Castiglioni-Detassis. Fin qui 3 chiodi. Con movimenti non semplici uscire a destra dello strapiombo e, in grande esposizione (buoni appigli nascosti) riattraversare a sinistra sopra lo strapiombo, e proseguire per camino, evitando di infilarvisi troppo profondamente. Al termine del camino comoda sosta a sinistra con tre chiodi in fessura, collegati da un cordone.
  • Lunghezza 2, IV/IV+, III: a sinistra per paretina appigliata, cui segue un tratto di traverso, sempre verso sinistra, ed un ripido muro fino ad una comoda terrazza su cui si trova la sosta (da rinforzare: un solo chiodo).
  • Lunghezza 3, III, IV: spostarsi ancora a sinistra e salire per parete di solida solida roccia grigiastra, appoggiata e molto lavorata, fino alla sosta, costituita da un cordone che collega due clessidre.
  • Lunghezza 4, III, IV: traversare in obliquo verso sinistra, per terreno in qualche tratto delicato, in direzione di un ampio camino, sul cui fondo scorre un po' d'acqua. Nella sua parte bassa il camino è suddiviso in due canali: salire il primo e spostarsi poi a sinistra nel secondo, risalendolo fino ad un enorme clessidra da attrezzare su cui sostare.
  • Lunghezza 5, IV/IV+, V-: salire la parete di sinistra del camino e piegare poi a destra, ritornando in spaccata nel camino vero e proprio, uscendo infine per parete a sinistra ad un ampio slargo. Sosta a sinistra su tre chiodi collegati da cordini bianchi.
  • Lunghezza 6, III, IV: rientrare nel camino e salire dietro un enorme masso incastrato nel camino stesso, viso a valle. Sosta a sinistra su clessidra.
  • Lunghezza 7, III, IV: salire sul lato destro del camino (forse, quando è più asciutto, si può anche penetrare un po' più nel camino prima di alzarsi) e poi sotto un grosso masso incastrato da cui si esce a destra (detriti , attenzione!). Proseguire poi in spaccata per tutto il camino: abbastanza verticale, non difficile ma "arioso" e con tratti di roccia delicata, fino ad uscire in un tratto più semplice: sosta su spuntoni, 55 metri, ma il secondo può nel caso avanzare di qualche metro. Volendo si potrebbe spezzare la lunghezza sopra il masso incastrato (attrezzando una sosta).
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 16 agosto 2002.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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