Sass de Cherp (m.1711) - via Fine del Secolo
Dettagli
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Accesso stradale:
giunti in Svizzera passando dalla dogana di Brogeda (Como-Chiasso), uscire a Bellinzona Nord e proseguire verso il passo di San Bernardino. Seguire la strada per Lumino fino ad arrivare al paese di San Vittore. Appena entrati nel paese svoltare poi a sinistra (indicazioni per Giovia) inerpicandosi tra vigneti e castagneti per qualche chilometro, fino a trovare (prestare molta attenzione!) un cartello di pericolo caduta massi con uno spiazzo per il parcheggio (massimo tre posti macchina). ATTENZIONE:
- il segnale stradale indicato (l'unico che abbiamo notato lungo la strada dopo l'indicazione stradale) è posto sul lato sinistro della strada (resta quindi "di spalle" a chi sale). Su un muretto alto circa un metro posto sul lato a monte della strada è presente una piccola freccia rossa con l'indicazione "Cherp";
- sulle guide di arrampicata citate in bibliografia è indicata la presenza di una torre lungo la strada che porta alla parete: il maniero indicato, tuttavia, non va assolutamente preso come riferimento per identificare la falesia! Si trova infatti presso il paese di San Vittore ed è ad una quota molto inferiore rispetto al parcheggio al quale si lascia la macchina.
- Avvicinamento: dall'indicazione sopra descritta seguire lungo un sentiero poco battuto tra i castagni, presenti piccoli bolli gialli e qualche freccia indicatrice sempre gialla. ATTENZIONE: il sentiero è poco battuto e, nella stagione invernale, è ricoperto da uno spesso strato di foglie secche, che nasconde il passaggio, rendendo difficile l'orientamento. Dopo circa una decina di minuti di progressione si trova una chiara freccia indicatrice con scritta Via Fine del Secolo. Indicazione del nome della via alla base della placconata.
- Discesa: in doppia lungo la via: dall'ultima sosta abbiamo fatto due calate corte (circa 25 m cad.) e una lunga (50 m circa) fino alla base della parete.
- Difficoltà: 6a (5b obbligato).
- Sviluppo: 5 lunghezze, per circa 250 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: chiodatura a spit, abbastanza lunga. Soste buone con anelli di calata.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: gneiss.
- Periodo consigliato: sconsigliata l'estate a casa dell'esposizione.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: M.Bieri, H.Schuhmacher, B. Rellstab, 2000.
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Riferimenti bibliografici:
- Glauco Cugini, Ticino e Moesano, Edizioni Club Alpino Svizzero CAS, 2006
- Jürg von Känel, Plaisir Sud, Edition Filidor, 2000
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a (5b): dalla base della parete risalire lungo la linea degli spit, utile la fessura sulla sinistra. La prima parte del tiro è abbastanza in piedi, poi la placca si abbatte, ma diventa più tecnica.
- Lunghezza 2, 4b: dalla sosta risalire in verticale spostandosi verso destra. Quì bisogna salire su un muro di circa tre metri (spit al centro) fino a raggiungere la placca adiacente a quella di partenza, dove la via prosegue.
- Lunghezza 3, 5: risalire la placca molto tecnica (prestando attenzione a non cadere alla propria sinistra!!). Il tiro è molto bello, con un passaggio di equilibrio poco prima della sosta successiva.
- Lunghezza 4, 4b: salire verticalmente sulla placca, possibile proteggersi ad una pianta a circa metà tiro.
- Lunghezza 5, 4b: tiro terminale, sosta finale da cui seguono le calate.
- Note: la roccia è ottima, molto compatta. Arrampicata prevalentemente su placca tecnica.
- Aggiornamento: relazione a cura di Mauro Luinetti e Mario Colombo, marzo 2007.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.