Sasso della Croce (m.2825) - via Grande Muro (via Messner)

Sasso della Croce (m.2825) - via Grande Muro (via Messner)

Dettagli

  • Accesso stradale: occorre raggiungere la Val Badia, Alto Adige. Da lì arrivare all'Ospizio di Santa Croce, poco sotto la parete Ovest del Sasso della Croce. E' possibile arrivarci tramite seggiovia da San Leonardo e breve sentiero (informarsi sugli orari), oppure raggiungere in auto la frazione Castalta sopra San Leonardo. Si lascia la macchina in un piccolo parcheggio sulla sx, prima del cartello di divieto di transito.
  • Avvicinamento: dal parcheggio di Castalta proseguire per strada asfaltata, fino ad una palina indicatrice. Si continua per strada sterrata fino ad arrivare ad una malga. Da li per sentiero si prosegue fino a Santa Croce (circa 1h).
    Arrivati all'Ospizio di Santa Croce (possibilità di pernottare al rifugio Santa Croce) si segue inizialmente il sentiero che porta alla cima del Sasso della Croce: dall'Ospizio seguire il sentiero che sale verso le pareti, in mezzo ai mughi. Si arriva ad incrociare il sentiero 7 da seguire a dx in salita. Si continua lungamente in piano su sentiero (evitare una deviazione a sx verso la parete), fino ad arrivare ad un grande ghiaione ben tracciato. Si continua in piano e poi in salita. Quando si arriva nel punto più alto del sentiero, in prossimità di un colatoio di rocce rotte, si abbandona il sentiero e si sale ancora poco per ghiaione (circa 0h20 dall'Ospizio). Si sale ora direttamente nel colatoio, seguendo i punti più facili ed i numerosi ometti presenti. Le tracce vanno un po' a zig-zag per cengette e facili passaggi di arrampicata, con ampi traversoni. Tendenzialmente il percorso porta da dx a sx (difficoltà I/II).
    Si arriva dopo un lungo traverso a sx alla base di un ampio canalone (a sx del diedro Mayerl). Lo si risale per ghiaie ma non fino al suo termine; si deve puntare ad una traccia a dx che porta ad un pulpito (ometto in alto). Ora contornare le rocce, scendendo leggermente per tracce ed entrare in un canale con roccette da salire fino ad una cengetta da seguire a dx. (Circa 1h00/1h30 per lo zoccolo).
  • Attacco: alla base del grande diedro, in corrispondenza di una sosta con due chiodi e cordone.
  • Discesa: seguire tracce di sentiero (segnalato) che vanno verso dx, arrivano ad un colletto e scendono poi in un grande canalone a dx attrezzato con fune metallica (segnavia 7). Seguire lungamente le tracce, con zone a volte attrezzate con fune/scalini (facile). Il sentiero attraversa tutta la parete del Sasso della Croce, per arrivare infine all'Ospizio Santa Croce. (Circa 1h30)
  • Difficoltà: VII max (VI+ e A0 obbligato).
  • Sviluppo: circa 400 metri lo zoccolo e 300 metri la parete.
  • Attrezzatura: serie di friend fino al 3 BD (eventualmente anche il n°4, ma non indispensabile), serie di nut, due mezze corde da 60 metri, martello e chiodi non indispensabili ma utili per emergenza.
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: dolomia di buona qualità, ottima nella parte superiore e comunque ripulita dalle ripetizioni.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: circa 6h00.
  • Primi salitori: H.Frisch e R.Messner, estate 1969.
  • Riferimenti bibliografici: Buscaini G., Le Dolomiti Orientali, le 100 più belle ascensioni ed escursioni, Zanichelli
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V-: salire il diedro ad un piccolo ballatoio. Si continua ancora con passaggi esposti fino ad un altro ballatoio (chiodo con cordone). Su ancora fino al successivo terrazzino dove si sosta su due chiodi.
  • Lunghezza 2, IV+: continuare facilmente, arrivando ad un muretto da salire fin sotto un diedro-camino molto incassato (è il secondo da sx), dove si sosta su chiodo e un sasso incastrato: meglio rinforzare la sosta.
  • Lunghezza 3, V-: su per il diedro-camino, su roccia compatta, fino ad un terrazzino.
  • Lunghezza 4, V+: continuare nel camino, ora più stretto, un po' in spaccata e un po' sulla faccia sx del camino (un chiodo vecchio traballante e un chiodo buono molto vicino e poco visibile). Quando poi si trovano delle lame sulla faccia dx si esce da lì, evitando la parte strapiombante del camino. Si continua più facilmente per roccette fino ad un buon terrazzino sotto la continuazione del camino (molto bello ed esposto).
  • Lunghezza 5, V+: inizialmente non si sale per il camino che in questo tratto è strapiombante, ma si risale invece sulla parete a sx. Noi siamo saliti per la lama circa 5 metri a sx, per poi traversare più a dx e continuare per rocce più rotte a raggiungere la grande cengia mediana. Si sosta contro la parete su cordoni strozzati su clessidra.
  • Lunghezza 6, VII oppure VI+/A0: si sale per parete gialla e verticale, sfruttando un evidente sistema di fessure (3-4 chiodi visibili dalla base). Si continua per diedro grigio ad arrivare alla sosta.
  • Lunghezza 7, V+, un passaggio di VI+: prendere la fessura a dx e seguirla fino a quando si trasforma in lama orizzontale. Si segue la lama verso dx (diversi chiodi). La lama scende poi leggermente (cordoni incastrati) e da qui si traversa a dx usando una lametta rovescia per le mani, spaccando ad una zona più rotta a dx (delicato e molto esposto!!, passo a sorpresa, la lametta sembra messa appositamente per permettere di attraversare...). Si sale più facilmente alla sosta poco più sopra.
  • Lunghezza 8, V, un passo di VI: seguire la fessura sopra la sosta, fino allo strapiombo superiore (chiodo). Traversare quindi delicatamente a sx (chiodo con cordone a metà traverso), fino ad un pulpito sotto una lama/fessura. Sosta su due chiodi con cordone, non scomoda ma abbastanza esposta.
  • Lunghezza 9, VI+/VII, VI+ obbl. utilizzando dei friends: su per la fessura lama inizialmente molto verticale e continua (un chiodo all'inizio, un bong poco più sopra, due cunei marci inutilizzabili ed un chiodo circa a metà tiro). In seguito si trova qualche punto di riposo in più. La fessura ora strapiomba (fettuccia con nut incastrato). Qui si sale leggermente a sx su paretina ammanigliata (chiodo), per poi uscire a dx sopra la fessura. Per rocce rotte si arriva facilmente all'uscita della via, sull'altipiano. Sosta su un chiodo nuovo da rinforzare con friends sul masso a sx.
  • Note: mitica arrampicata!! Un sogno realizzato quello di salire finalmente il Sasso della Croce per una delle sue bellissime vie.
    Si tratta di una via varia, classica nella prima metà (camini, diedri) e su roccia compatta e più difficile nella metà superiore.
    Incredibilmente belli il tiro della lama con traverso delicato e il tiro finale per la stupenda lama-fessura.
    Zoccolo con molti detriti ma non difficile; occorre fare attenzione a seguire gli ometti presenti, perchè il percorso è tortuoso.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori e Olindo Fioretto, da una salita dell'11 agosto 2011.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di piu` o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.