Seconda Torre di Sella (m.2598) - via Fessura di destra (parete sud-ovest)
Dettagli
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Avvicinamento:
la via viene solitamente salita dopo aver percorso un itinerario sulla Prima Torre, per esempio la via Freccia, rispetto a cui è abbastanza omogenea come difficoltà, e rispetto a cui descriviamo l'attacco.
Dall'ultima sosta attrezzata della via Freccia traversare una selletta verso la Seconda Torre, raggiungendo così un'ampia cengia-canale. Risalire la cengia di una trentina di metri verso sx. Secondo il riferimento bibliografico indicato si dovrebbe trovare una clessidra. Noi siamo probabilmente andati oltre, fino ad un cordone su un grosso spuntone, che abbiamo usato come sosta di partenza. - Discesa: si scende lungo la via Normale, di seguito descritta. Dalla cima, tornare indietro di qualche metro e traversare per tracce di sentiero a dx (verso il Piz Ciavazes) scendendo in arrampicata per una dozzina di metri. Di quì proseguire verso sud (il versante di salita) scendendo inizialmente a sx (viso a valle) e poi tornando a dx (tracce di sentiero e roccette). Si scende ancora verso sx per un caminetto, passando davanti ad una placca nera. Ancora a sx (roccette esposte) fino ad un'ampia cengia erbosa. Proseguire la discesa per tracce fino all'altezza del sentiero che da dx (viso a monte) rientra dal Ciavazes. Da quì ci sono due possibilità: scendere a dx, viso a valle, effettuando una doppia di venti metri, oppure scendere a sx per sentierino e roccette. In ambedue i casi si torna così all'ampia cengia di partenza per gli itinerari della Prima Torre.
- Difficoltà: III+, IV-.
- Sviluppo: 4 lunghezze, per circa 100 di dislivello e 125 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: soste attrezzate o semplici da attrezzare (clessidre), chiodatura scarsa, da integrare con friend/dadi/cordini.
- Esposizione: sud-ovest.
- Periodo consigliato: estate, ma data la buona esposizione, anche primavera ed autunno.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Ignoti.
- Riferimenti bibliografici: Bernardi M., Arrampicare in Val Gardena, Athesia Touristik, 2002 - (schizzi dettagliati, guida molto consigliabile)
- Cartografia: Kompass n° 59 - Gruppo del Sella - Marmolada
- Relazione
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Lunghezza 1, III:
salire obliquamente verso dx (viso a monte) superando una barriera di roccette, e raggiungendo una zona più abbattuta. Traversare lungamente verso dx in orizzontale, fino a trovare una sosta cementata dietro uno spigolo. Da quì proseguire in orizzontale verso dx fino alla base di un caminetto, ove sostare su un fittone cromato.
Guardando lo schizzo del riferimento bibliografico indicato si poteva probabilmente salire, dalla cengia, più verticalmente, se si fosse fatta la sosta di partenza un po' prima dello spuntone con cordone. - Lunghezza 2, IV-, III+: salire obliquamente verso dx seguendo una vaga rampa, non difficile, ma di roccia compatta e poco proteggibile. Dopo la rampa si prosegue per fessura/spaccatura più semplice che sale dritta, fino a piegare a dx in corrispondenza di una nicchia, uscendo ad una spalla ove si sosta su spuntone (un chiodo dietro lo spuntone, da usare per consolidare l'ancoraggio).
- Lunghezza 3, III+: ritornare progressivamente verso lo spigolo (che non è particolarmente netto) con percorso non obbligato, salendo per rocce molto appigliate (un vero piacere l'arrampicata in questo tratto!) ma compatte e poco proteggibili. A metà lunghezza (il tiro è lungo una trentina di metri) si trova una clessidra.
- Lunghezza 4, III, I: tiro inizialmente simile al precedente, poi si abbatte e, per semplici roccette, si raggiunge la cima (sosta su spuntone, libro di vetta).
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Note:
bella via, da salire come prosecuzione di una via sulla Prima Torre.
Via "da corso", ripetuta con gli allievi del 22° Corso Base di Alpinismo. Si faccia attenzione ai numerosi sassi mobili, specie in caso di affollamento. - Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 28 giugno 2008.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.