Traversella (m.1000 circa) - Concatenamento: via Diretta Placche Nere, via Placche Nere (seconda parte), via Normale al Secondo Salto

Traversella (m.1000 circa) - Concatenamento: via Diretta Placche Nere, via Placche Nere (seconda parte), via Normale al Secondo Salto

Dettagli

  • Accesso stradale: dall'autostrada A5 Torino-Aosta uscire ad Ivrea e seguire le indicazioni dapprima per la Valchiusella sulla provinciale 565, poi per Traversella. Dal casello autostradale a Traversella: circa 24 km. Parcheggiare nella piazzetta principale (dove parte il sentiero) facendo attenzione a non lasciare la macchina nei parcheggi con disco orario oppure nel grande e segnalato posteggio appena fuori dal paese.
  • Avvicinamento: dalla piazzetta salire lungo il sentiero 729 fino a raggiungere il rifugio Bruno Piazza (0h30).
  • Attacco: arrivati al rifugio svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per la palestra di roccia, raggiungendo in pochi minuti la base del settore Placche Nere.
  • Discesa: si vedano le singole relazioni.
  • Difficoltà: max 4c.
  • Sviluppo: 8 lunghezze, per 183 metri di sviluppo (tutto il concatenamento).
  • Attrezzatura: normale da falesia: corda singola (noi l'avevamo da 60m) e 12 rinvii. Friends o nuts utili su un solo tiro.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: tutto l'anno, ma molto caldo d'estate.
  • Primi salitori: Si vedano le singole relazioni.
  • Riferimenti bibliografici: Getto C., Arrampicare a Traversella, 2007
  • Relazione
  • Via Diretta Placche Nere

    Primi salitori: D. Caresio, G. Pegoraro, 1963.

    Attacco: al centro del settore Placche Nere. Scritta e fittoni resinati.
  • Lunghezza 1, 4b, 32 metri: salire verticalmente per placca lavorata, fino a un breve risalto più delicato, più semplice sulla destra. Si prosegue poi per placca più semplice fino alla sosta. Sosta su spit collegati con catena.
  • Lunghezza 2, 4a, 24 metri: salire verticalmente per placca, decisamente meno impegnativa del precedente tiro. Sosta su spit collegati con catena, o su alberi pochi metri più avanti.
  • Discesa: in doppia sulla via.

    Concatenamento: pochi metri sulla sinistra si incontra il settore Spigolo Biletta-Valerio, dove parte la via successiva.

  • Via Placche Nere (seconda parte)

    Primi salitori: M. Fornero, 1960.

    Attacco: all'inizio del settore Spigolo Biletta-Valerio, alla base di una evidente lama che piega verso destra.
  • Lunghezza 1, 3a, 22 metri: salire la lama che piega verso destra, poi verticalmente su placca fino alla sosta alla base di un piccolo muro strapiombante. Sosta in comune con il monotiro Lingua Biforcuta.
  • Lunghezza 2, 4a, 28 metri: dalla sosta traversare a sinistra sotto lo strapiombino, aggirandolo a sinistra, passaggio leggermente fisico. Salire leggermente e traversare decisamente a sinistra seguendo il limite del bosco su placca facile e molto appoggiata fino alla sosta. Possibilità di sostare su albero con più comodità. In questo tiro è presente un unico chiodo prima dello strapiombino. Utili dadi o friends per proteggersi dopo il passaggio.
  • Discesa: in doppia dalla via.

    Concatenamento: corde in spalla si segue il sentiero pianeggiante verso sinistra (faccia a monte) e, lasciandosi sulla destra il Masso degli Strapiombi, si risale molto brevemente un canale erboso con corde fisse, arrivando al settore Concordia. Proseguire il sentiero in costa fino alla base del settore Secondo Salto.

  • Via Normale al Secondo Salto

    Attacco: al centro del settore Secondo Salto, su placca ricca di quarzo. Scritta e fittone resinato.

    Primi salitori: C. Lana, F. Lana, P. Lana, 1960.
  • Lunghezza 1, 3a, 20 metri: salire la prima pancia verticale dello sperone passando per le enormi venature di quarzo. L'arrampicata rimane contenuta e divertente grazie alle grosse e sicure tacche del quarzo.
  • Lunghezza 2, 3a, 26 metri: si ritorna allo stile di placca che caratterizza il luogo. Puntare una betulla in parete con sosta immediatamente dopo su terrazzino attrezzato con vari fittoni resinati.
  • Lunghezze 3 e 4, 4a, 3c, 31 metri: tiro corto che presenta una roccia abbastanza lavorata di facile lettura, 15m. E' consigliato proseguire per L4 su placca lavorata; uscire sulla sinistra, fin sotto un grosso masso attrezzato con due soste, alla sua destra è possibile l'uscita nel bosco.
  • Discesa: in doppia dalla via, poi, seguendo il sentiero di discesa, fino al rifugio Piazza.
  • Note: ottima arrampicata su gneiss con grip eccezionale. I gradi delle relazioni sono gli stessi riportati dalla guida, acquistabile presso il rifugio Bruno Piazza. Le vie potrebbero apparire leggermente sottogradate, ma comunque sicurissime, con chiodatura da falesia, escluse le vie normali con chiodatura leggermente più lunga, ma comunque perfettamente protette. Terminato il concatenamento è possibile fermarsi nei numerossimi monotiri della palestra e divertirsi su ottima placca!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Cabrini e Gabriele Banfi, 2 giugno 2010.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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