Valcamonica, Monte Tredenus (m.2780) - via Fantasmi della mente
Dettagli
- Accesso stradale: arrivati a Cimbergo (m.1450) in Valcamonica superare l'abitato e dopo un paio di tornanti seguire per l'indicazione del rifugio Volano (sulla destra), continuare su strada a tratti sterrata per un chilometro o due fino a un bivio dove si può lasciare l'auto in uno spiazzo (la strada è molto ripida ma se non è ghiacciata si può proseguire fino al rifugio Volano ), comunque a piedi dal bivio al rifugio sono circa 15 minuti.
- Avvicinamento: dal Volano (m.1390) si sale al bivacco CAI Macherio (m.2560) per strada/sentiero molto dolce, quasi sfiancante perchè lo sviluppo è enorme, seguendo i cartelli e i segnali bianco-gialli.
- Attacco: dal bivacco si vede la parte del Tredenus dove corrono le varie vie, Fantasmi della mente attacca a sinistra del grande diedro delle Tartarughe (vedi foto).
- Discesa: in doppia lungo la via di salita (magari portarsi qualche cordino e chiodo per rinforzare quelli presenti). Oppure se si esce in cresta si può scendere in doppia sul lato opposto per poi risalire alla sella del canalino che scende di fianco all'Ago di Tredenus.
- Difficoltà: 4+/IV M5.
- Sviluppo: 350 metri.
- Attrezzatura: normale da misto, nuts, friends medio-piccoli (fino al 2 BD), chiodi da roccia per sicurezza. A inizio stagione le viti non servono, magari portarsene solo qualcuna corta.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tempo salita: 4h00/6h00.
- Primi salitori: Claudio Inselvini, Luigi Trippa, 6 marzo 1994.
- Riferimenti bibliografici:
- Relazione
- Lunghezza 1: salire il canale superando un paio di salti rocciosi non banali e difficili da proteggere; salendo vi trovate poi in un camino: salirlo sul fondo con bei passaggi di misto fino all'uscita verticale acrobatica verso destra. Sopra si trova la sosta.
- Lunghezza 2: partenza con saltino di roccia ben proteggibile, poi facile su buon ghiaccio fine. (1 ch. a metà tiro). Sosta comoda.
- Lunghezza 3: ancora un tiro non difficile su buon ghiaccio sottile. (1 ch.)
- Lunghezza 4: canale di raccordo in neve. Di relax. Sosta all'evidente bivio (poi si andrà a destra) sulla sinistra su friends e nut, più comoda della sosta di calata su spuntone che c'è ancora più a sinistra.
- Lunghezza 5: bel tiro con 2 passi delicati su neve-ghiaccio spalmata su placche per superare 2 massi.
- Lunghezza 6: tiro in dry-tooling. 2 diedri con fessura sul fondo su cui ci si protegge (comodo avere 2 friends n° 2 BD). Arrampicata psycho ma da favola. Sosta comodissima.
- Lunghezza 7: dalla sosta andare a sinistra e salire con un altro tiro in dry fino in cresta.
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Note:
le soste sono tutte a chiodi, magari qualcuno da rinforzare ma sono buone. Più che altro portarsi dei cordini con cui sostituire quelli presenti logori.
L'ultima lunghezza non l'abbiamo salita per mancanza di tempo ma viene riportata per completezza.
Bellissima via, impegnativa e tecnica. Il tiro in dry-tooling è veramente stupendo, basta non avere rimpianti per le punte dei ramponi. - Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Paolo Morelli, da una ripetizione del 10 dicembre 2011.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.