Gruppo del Catinaccio, Torri del Vajolet, Torre Delago (m.2790) - via Preuss
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare in Val di Fassa (Trentino) e lasciare la macchina a Pera di Fassa, in corrispondenza di un parcheggio con il cartello che indica bus navetta per Rifugio Gardeccia. Prendere la navetta che porta al Rifugio Gardeccia. Si può salire anche a piedi per sentiero 544 da Pozza di Fassa (soluzione non verificata).
- Avvicinamento: dal Rifugio Gardeccia continuare per comodo sentiero-strada sterrata che porta al pianoro dove sorgono i rifugi Vajolet e Preuss. Continuare ancora verso il Rifugio Principe (sentiero che sale nel vallone roccioso a sx). Il sentiero è attrezzato con qualche fune metallica per facilitare alcuni facili passaggi su roccette. Arrivati al pianoro dove sorge il Rif. Principe, andare a dx verso le evidenti Torri. La Delago è quella più a sx. Seguire le tracce che portano sotto la torre e puntare all'evidente spaccatura che la incide, a sx dell'intaglio con la Torre Stabeler. (1h30/2h00)
- Attacco: alla base della spaccatura, dove forma un camino.
- Discesa: dalla sosta sommitale andare a dx fino ad un terrazzino dove si trova la prima calata su vecchia catena con anello. Una prima doppia da 55-60 metri nell'intaglio tra Delago e Stabeler porta ad un altro terrazzino sulla Delago, attrezzato per una seconda doppia che con 55-60 metri riporta all' attacco della via. Possibile spezzare la discesa con più calate (presenti altre soste attrezzate).
- Difficoltà: V+ sostenuto, anche se le relazioni ufficiali parlano di IV+. Provare per credere...
- Sviluppo: circa 150 metri.
- Attrezzatura: serie di friend fino al 3 BD, serie di nut, due mezze corde da 60 metri.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: dolomia di qualità buona/ottima, ripulita dalle ripetizioni.
- Periodo consigliato: estate-autunno, preferendo l'attacco a tarda mattina se il clima è freddo.
- Tempo salita: 2h00 circa.
- Primi salitori: Paul Preuss, Mina Preuss, Paul Relly, 24/08/1911.
- Riferimenti bibliografici: Bernardi M., Arrampicare sul Catinaccio e dintorni, Edizioni Athesia.
- Relazione
- Lunghezza 1, V: salire dentro il camino, prima in spaccata e poi in opposizione di schiena, arrivando ad un chiodo. Da qui occorre di nuovo uscire in spaccata, per salire poi sopra la strozzatura. Ora si continua più facilmente, obliquando poi su placca verso dx e quindi dritto alla sosta su cengia.
- Lunghezza 2, V: traversare a sx sulla cengia ed entrare nel diedro successivo, da salire con arrampicata in spaccata molto bella. Si arriva ad una zona più abbattuta a dx a cui segue un muretto verticale dove salire per fessura, fino ad una cengia dove si sosta. Attenzione all'attrito della corda sullo spigolo in entrata nel diedro.
- Lunghezza 3, V+: a sx su cengia per entrare nella successiva spaccatura, costituita da un grosso camino con un pilastrino centrale che forma due larghe fessure. Si sale verso quella di dx (chiodo), cercando di starne all'esterno, in spaccata. Si esce sopra la fessura (delicato) e si va verso una nuova fessura a sx da salire anche con l'aiuto di buoni buchi, fino alla sosta.
- Lunghezza 4, V-: salire la breve fessura sopra la sosta, quindi per roccette facili e poi un chiodo. Si risale un pilastrino, poi per un vago spigolo raggiungere un piccolo catino con roccia cattiva, che porta alla cima (sosta su spuntone).
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Note:
le Torri del Vajolet sono molto conosciute e frequentate, ma la via Preuss lo è di meno. Anche se breve, merita senz'altro una ripetizione. Via abbastanza fisica con stile di arrampicata d'altri tempi (camini, diedri), di sicura soddisfazione. Non fatevi convincere dal grado IV+ dichiarato dalle varie relazioni, i tiri sono abbastanza sostenuti... Complimenti al grande Preuss!
Nota bene: consigliabile visitare le torri in autunno, quando la folla di arrampicatori è meno presente... - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 3 luglio 2011 con Matteo Maino e Guido Bucchi, durante una uscita del corso ARG2-2011.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.