Val Camonica, Corna Clem (m.1200) - via No Ponte no Party
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere Darfo Boario Terme in Valle Camonica. Da Darfo, al semaforo nei pressi della stazione termale, si seguono le indicazioni per Val di Scalve e Angolo Terme. Dopo circa 4 chilometri si arriva a Garzone, dove si svolta a dx dopo il semaforo in centro paese adiacente alla chiesa. Seguire la strada che sale con tornanti fino ad un parcheggio sulla sx, poco prima di una chiesetta.
- Avvicinamento: seguire la strada che passa a dx della piccola chiesetta. Si trovano sulla strada delle indicazioni per Pianezze. La strada finisce e si continua per mulattiera-sentiero che sale nel bosco. Si segue il sentiero principale, fino ad un bivio con indicazione "vie ai corni". Si segue questa indicazione per sentiero meno segnato, con ometti, fino ad un'altra deviazione, dove si va a sx per Corna Clem. Si arriva contro la parete, la si costeggia verso sx e si arriva alla base della via. (1h00)
- Attacco: sotto la direttiva di un chiodo, alla sx di uno spigolone.
-
Discesa:
si effettua in corda doppia, indicazioni faccia a monte:
- doppia dalla sosta 12 alla sosta 11 alla base del camino finale;
- doppia dalla sosta 11 alla sosta 10 su albero;
- doppia dalla sosta 10 alla sosta 8 su due chiodi con cordone;
- doppia dalla sosta 8 ad un albero con cordone (60-61 metri, attenzione!!!), sulla verticale della sosta;
- doppia ad un albero con cordoni sul tiro 4, tra la sosta 3 e la sosta 4;
- doppia ad un albero con cordoni sulla verticale della sosta;
- doppia dall'albero alla base della via, poco a dx dell'attacco della via.
- Difficoltà: VI+ e A1 (VIII-).
- Sviluppo: circa 430 metri.
- Attrezzatura: serie di friend fino al numero 3 BD, martello e qualche chiodo.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare di varia qualità, da ottimo a friabile. Presenza di zone con erba.
- Periodo consigliato: salibile tutto l'anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
- Tempo salita: 8h00.
- Primi salitori: Ivan Moscardi, Paolo Baisini Paolo, inverno 2012.
- Relazione
- Lunghezza 1, VI-, 25 metri: salire per muretto verso il chiodo visibile dal basso. Proseguire salendo in obliquo verso sx arrivando ad una piantina. Si continua a salire in obliquo verso sx, praticamente sempre sulla parete compatta che si trova sotto delle volte strapiombanti. Si sosta in corrispondenza di una clessidra con cordino e chiodo. Sul tiro 4 chiodi e un cordino incastrato.
- Lunghezza 2, VIII- oppure VI+ e A0, 25 metri: si sale dritto su placca verticale molto compatta, protetta con spit e chiodi. Si arriva ad un cordone penzolante assicurato ad un chiodo, superato il quale si raggiunge più facilmente la sosta su due chiodi, sotto un muro verticale a dx. Sul tiro 5 spit e 3 chiodi.
- Lunghezza 3, VII+ o A0, poi V+, 45 metri: su per il muro a dx della sosta, dove si vedono due chiodi in una fessurina. Superato il primo tratto difficile, si raggiunge una spaccatura, da cui poi andare ad una fessura-spaccatura più a dx. La si risale brevemente ad arrivare ad una zona abbattuta, dove si trovano due cordoni in clessidra. Da li salire lo speroncino sovrastante (cordone in clessidra poco visibile), arrivando ad una zona erbosa che si risale per arrivare ad un bel terrazzo ("oasi") dove si sosta su albero a dx.
- Lunghezza 4, VII+ o VI e A1, 35 metri: salire uno strapiombo faticoso (3 chiodi), si arriva ad un albero con cordoni e maglia rapida (è una delle calate) e ad una successiva fessura-lama molto bella. Continuare per grossi massi e arrivare ad una zona abbattuta dove occorre attrezzare una sosta. Sul tiro 4 chiodi, un grosso nut incastrato, un cordino.
- Lunghezza 5, VI, 30 metri: andare verso la parete ad una piccola cengetta erbosa (chiodo), traversare a dx ad un altro chiodo e salire per parete verticale ad una piantina. Si sale ad un altro chiodo e poi si sale obliquando verso dx ad arrivare ad uno spigolo che si segue fino ad una sosta su albero e fix. Tiro delicato per presenza di erba. Sul tiro 5 chiodi e due cordoni in clessidra.
- Lunghezza 6, V-, 30 metri: su per terreno erboso e balze, ad una paretina da superare. Si arriva ad una zona più compatta da salire verso sx, fino alla sosta su due chiodi accoppiati, a cui aggiungere il fix poco sopra. Sul tiro 1 chiodo e 2 cordoni.
- Lunghezza 7, VI+ iniziale, poi VI, 30 metri: salire la placca compatta sopra la sosta, quindi arrivare ad una zona più rotta, dove si segue un diedro che va ad arco verso sx. Si contornano uno strapiombo ed un tetto, per arrivare ad un parete più aperta che si sale verso sx e poi dritto alla sosta su piantina con cordone rinforzata da un cordone fissato ad un chiodo più in alto. Sul tiro: 1 fix, 7 chiodi e 1 cordone.
- Lunghezza 8, VII, 30 metri: salire per erba a raggiungere un diedro-lama ad arco che va verso sx. Lo si segue e si esce su rocce più facili, fino alla sosta su due chiodi con cordone. Sul tiro 3 chiodi, 1 friend incastrato, un nut incastrato.
- Lunghezza 9, VII-, 30 metri: salire il bel muro a buchi a dx della sosta (cordoni), fino a raggiungere una bella fessura verticale con uscita strapiombante (chiodi), dopo la quale si sosta a sx su 3 chiodi, di cui uno in alto con cordone. Sul tiro 4 cordoni e 4 chiodi.
- Lunghezza 10, VI+, 25 metri: si sale lo spigolo sopra la sosta, si arriva ad una zona facile con erba e si sale un altro muro con belle lame, per arrivare ad un'altra zona con erba, dove si sosta su albero con cordone. Sul tiro 3 chiodi e 1 cordone in clessidra.
- Lunghezza 11, VI, 60 metri: si aggira uno spigolo verso sx, quindi si sale puntando ad un grosso masso (instabile???) alla cui sx c'è un ramo secco con cordone. Si sale ancora per muro e si arriva ad una zona erbosa, attrezzata con una corda fissa. La si segue e si arriva in un canale che va verso sx, dove si fa sosta su albero con cordone. Sul tiro 4 chiodi e 4 cordoni. Attenzione: molto delicato per roccia friabile!
- Lunghezza 12, VI, un passo VI+, poi V, 60 metri: salire sopra la sosta puntando allo spigolo di sx di un evidente diedro-camino. Si sale sullo spigolo fino a quando non diviene troppo difficile e conviene andare nel camino. Lo si risale un po' in spaccata e poi anche un po' all'interno, fino ad uscirne poi al termine verso dx (dopo una pianta). Ora si sale per placche con buchi fino ad una zona erbosa attrezzata con corda fissa. La si segue fino ad arrivare alla sosta su albero con cordoni. Libro di vetta in una scatola.
- volendo si può continuare fino alla cima con Madonnina, con difficoltà di III+ max (soluzione non verificata).
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Note:
grande via alpinistica, impegnativa e continua, con zone di roccia delicata e protezioni da verificare.
Consigliabile ad alpinisti esperti, è di grande soddisfazione.
Conosco bene Ivan Moscardi, uno dei due apritori, e lo ringrazio per avermi fatto conoscere questa via. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 19 marzo 2016 con Alessandro Pelo e Battista Casiraghi.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.