Val Ferrera (m.1250) - cascata Diedrolux

Val Ferrera (m.1250) - cascata Diedrolux

Dettagli

  • Accesso stradale: con l'autostrada Como-Chiasso-San Gottardo raggiungere Bellinzona Nord e da lì seguire le indicazioni per San Bernardino. Dopo San Bernardino un lungo tunel porta ad Hinterrhein. Proseguire verso Coira/Chur e svoltare a dx per la Val Ferrera. Continuare nella valle fino a quando si vede sulla dx l'evidente cascata giallastra, prima del paese di Auserferrera. Si parcheggia in uno slargo sulla dx, di fronte alla cascata.
  • Avvicinamento: seguire il sentiero per "Magic Wood" (zona di blocchi boulder), attraversare il ponticello sul torrente e poi, invece di seguire il sentiero che piega a sx, salire a dx nel bosco, traversando verso il pendio che porta alla cascata, da risalire fino alla base della stessa. (0h30)
  • Attacco: evidente, nel canalino iniziale.
  • Discesa: con tre doppie, utilizzando le soste utilizzate salendo. Attenzione nel scendere il pendio sotto la cascata, perché il fondo è costituito da erba ripida e placchette rocciose.
  • Difficoltà: 4+/5/III.
  • Sviluppo: circa 150 metri.
  • Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio.
  • Esposizione: nord-est.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: M.Bianchi, M.Tamborini, 1991.
  • Riferimenti bibliografici: Sertori M., Ghiaccio Svizzero, Edizioni Versante Sud
  • Relazione
  • Lunghezza 1, risalti e poi breve muro 85°-90°, grado 4, 60 metri: salire il breve canalino iniziale, e continuare poi per muretti fino ad un muro verticale di qualche metro, da salire per uscire su terreno più facile e sostare a dx su roccia, utilizzando due fix di cui quello più alto è su blocco fessurato, fare attenzione.
  • Lunghezza 2, 90°, grado 4+/5, 40 metri: andare a sx per salire il bellissimo diedro con ghiaccio lavorato e meduse. Si cercano i passaggi migliori, per poi uscire dalle difficoltà e sostare a sx su roccia con un vecchio spit, un fix e un chiodo.
  • Lunghezza 3, 75°-90°, grado 4, 50 metri: andare a dx per entrare in un bel diedro, uscire e continuare fino ad un breve muro verticale e poi verso sx in un canalino formato dal ghiaccio con la roccia. Si arriva ad una sosta su albero caduto, con cordoni. E' possibile continuare ancora per una decina di metri su difficoltà contenute, fino al bosco sommitale.
  • Note: bellissima cascata, molto estetica e di soddisfazione, il suo colore giallastro è particolare.
    Abbiamo trovato i tiri molto "bucati" da altre cordate, permettendo una progressione prevalentemente in aggancio.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 14 febbraio 2015 con Emanuele Nughi Nugara e Olindo Olly Fioretto.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.