Val Maggia, Piano di Peccia (m.1200) - cascata di Peccia (variante di sx del Candelone)
Dettagli
- Accesso stradale: risalire tutta la Valle Maggia (Ticino, Svizzera) fino a Peccia, da cui si prende per Piano di Peccia. Si traversa un primo ponte e, se la neve lo permette, si continua fino al ponte successivo (circa 100 metri dopo un bar sulla sx). Si parcheggia dove possibile.
- Avvicinamento: traversare il ponte e puntare alla cascata passando nel bosco (circa 0h20 in presenza di neve).
- Attacco: a sx della colata, sotto un muro verticale.
- Discesa: in doppia su alberi sulla sx della cascata (faccia a monte), alcuni cordonati da verificare. Attenzione all'ultima doppia, da 55 metri (l'abbiamo fatta da un pino in parete per essere sicuri di arrivare in fondo). Tempo: circa 0h30 per tornare alla base della cascata e 0h15 per arrivare alla macchina.
- Difficoltà: 4,4+/III (vedi nota).
- Sviluppo: circa 200 metri.
- Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio, cordini da abbandono per le doppie.
- Esposizione: nord-est, al sole al mattino.
- Tempo salita: circa 3h00/4h00 a seconda delle condizioni della via e dell'allenamento.
- Primi salitori: Claudio Notari, Marco Pagani, febbraio 2006.
- Relazione
- Lunghezza 1: salire un piccolo salto a cui segue un breve tratto abbattuto e un seguente muro a 90° (trovato da noi magro e staccato a zone dalla roccia, da salire con attenzione). Si continua verso dx, evitando una candela a sx, arrivando sotto un secondo salto a 90° che si sale sulla dx. Si continua poi su pendio abbattuto fino a sostare su ghiaccio sotto il successivo saltino (attenzione, 60 metri abbondanti).
- Lunghezza 2: salire il murettino a sx (75°-80°). Da qui la via originale prende a dx per pendio dolce fino ad arrivare sotto l'evidente candelone. Noi siamo invece saliti ancora per salto a sx (75°-80°) fino ad arrivare al bosco, sosta su albero (circa 50 metri).
- Lunghezza 3: salire tra gli alberi e andare a dx verso la parte alta del facile tratto sotto il candelone. E' possibile da qui raggiungere il candelone e fare sosta nella grande grotta dietro di esso. Data la pessima condizione della candela, abbiamo optato per il muro verticale più a sx, da salire direttamente (90°). Si evita una zona aggettante sulla dx e si ritorna a sx verso il facile, fino a sbucare nel bosco, sosta su albero (circa 40 metri dalla sosta, il salto circa 15 metri). E' possibile arrivare in questo punto anche evitando completamente le difficoltà, prendendo un canale ancora più a sx.
- Lunghezza 4: traversare a dx verso un altro pendio dolce, da salire fino a sostare su ghiaccio sotto il breve salto finale (30-40 metri).
- Lunghezza 5: possibile salire il salto in diversi punti. In centro bella goulottina (85°), ma possibile anche più facilmente a sx o a dx. Si arriva ad un pendio più facile e si punta a sx per sostare su pianta (in totale circa 30 metri, tratto verticale circa 5 metri).
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Note:
abbiamo trovato la cascata un po' magra, con difficoltà globale intorno al 4+; probabilmente 4 con buone condizioni e ghiaccio abbondante.
Bella cascata in ambiente isolato nonostante la vicina strada. Purtroppo non abbiamo potuto salire il candelone (difficoltà 5) per la scarsa formazione e l'abbondante flusso d'acqua. Attenzione ai pendii fra i vari salti: se carichi di neve possono risultare pericolosi. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 5 febbraio 2012, con Mattia Guzzetti, Olindo Fioretto, Paolo Morelli, Leonardo Callegari.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.