Valle di Rosazza (m.1450 circa) - Catabolik Couloir
Dettagli
- Accesso stradale: da Biella salire fino a Rosazza. Arrivati a Rosazza si supera il bar sulla sinistra, un ponte e si svolta a sinistra verso il parcheggio che si trova a circa 200 metri dalla svolta.
- Avvicinamento: dal parcheggio si segue il sentiero per Desate (30 min). Si supera l'abitato e poco dopo si giunge a un bivio, prendere il sentiero a sinistra che porta alla cappella di san Giovannino. Da qui svoltare a sinistra seguendo il letto del torrente. Proseguire nel letto del torrente fino a infilarsi nella stretta gola che si vede. Percorrerla per intero (si supera un salto di roccia che può presentare qualche difficoltà se senza ghiaccio, eventualmente portarsi qualche chiodo da roccia) fino a arrivare ad una conca che vede sulla sua sinistra il primo salto L1. Il primo tiro non si vede fino a quando non ci si è sotto, quindi non disperare!
- Discesa: dall'uscita traversare a destra e scendere per il pianoro innevato che si trova alla sinistra orografica del Catabolik fino a rientrare nel canale all'altezza della fine di L3. Da qui con una doppia si raggiunge la base di L3. si ripercorre a ritroso il canale di collegamento L2-L3 e con doppia su alberelli da L2 si raggiunge la fine di L1 da cui su abalakov si scende alla base.
- Difficoltà: 4/IV.
- Sviluppo: 650 metri.
- Attrezzatura: da cascata. Due corde da almeno 60 metri.
- Esposizione: nord.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: Stefano Perrone e Nicolò Venturin, 6 gennaio 2006.
- Riferimenti bibliografici: relazione in rete
- Relazione
- Lunghezza 1: muro 85°/90°, 50 m. All'uscita c'è uno spit ma mezzo rotto, sosta su ghiaccio.
- Lunghezza 2: facile 45°/50°. 60 m. Sosta su masso. Si arriva in un canale che si sviluppa verso destra e da cui partono 3 diversi canali (dritto, destra, e ancora più a destra). Il Catabolik prosegue in quello all'estrema destra, la cascata più grande e grassa.
- Lunghezza 3: bel muro a 85°, poi salti più semplici fino a sosta su spit su masso in mezzo al torrente, 60 m.
- Lunghezza 4: 2 saltini di ghiaccio. 50 m.
- Lunghezza 5: tiro di collegamento nel canale, 75 m.
- Lunghezza 6: colonnina breve e poi goulottina. segue canale facile.
- Lunghezza 7: saltini divertenti e canale.
- Lunghezza 8: idem come sopra.
- Lunghezza 9: si entra in una stupenda gola molto stretta caratterizzata da laghetti, candeline e giochi di ghiaccio.
- Lunghezza 10: idem.
- Lunghezza 11: seguendo sempre il canale ci si porta alla base dell'ultimo salto.
- Lunghezza 12: idem
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Lunghezza 13:
varie possibilità:
- uscita su muro-candela centrale (più logico). 4+
- continuare per il canale e poi salire su a destra. Facile, con doccia assicurata
- difficile candela di 5 o 5+ (ora NON formata)
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Note:
- bellissima salita d'ambiente, lontana dalle solite rotte. Lungo, divertente e completo;
- volendo dalla fine di L3 all'ultimo tiro si può proseguire in conserva. Qui è stata riportata la divisione in tiri come proposta dagli apritori (cfr il link riportato nella sezione bibliografia)
- questo couloir accoglie tutta la neve dei pendii circostanti, quindi è consigliabile farlo dopo un lungo periodo di stabilità
- Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Paolo Morelli, 12 febbraio 2011.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.