Valeille (m.1950), cascata Lillaz Gully
Dettagli
- Accesso stradale: in Valle d'Aosta uscire dall'autostrada allo svincolo di Aosta e poi prendere per la Valle di Cogne e percorrerla tutta fino a Cogne, dove poco prima del paese si svolta a sx per Lillaz. Si parcheggia nel grande parcheggio prima del paese, vicino alla cascata artificiale, oppure più avanti in un piccolo parcheggio verso la cascata di Lillaz.
- Avvicinamento: si segue l'evidente pista di fondo sulla dx orografica della Valeille fino a quando, dopo un tratto in salita che costeggia un bosco, c'è l'indicazione di un sentiero per la cascata di Lillaz. Lo si segue e poco dopo lo si abbandona per puntare direttamente verso il canalone che scende dalla cascata (di solito tracce presenti). Si risale il canalone di neve fino a sostare alla sua sx, protetti da pareti rocciose. (1h00 se la pista è battuta)
- Attacco: seguire brevemente il canalone fino al primo salto ghiacciato.
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Discesa:
traversare a sx fino ad incrociare il sentiero che scende a valle, che porta alla base della cascata di Lillaz e da lì facilmente al paese. Se il sentiero non è tracciato non è di facile individuazione. Tempo circa 1h00.
In alternativa è possibile scendere con corde doppie. - Difficoltà: 3+,4/III a seconda delle condizioni.
- Sviluppo: circa 350 metri (compreso il canale centrale).
- Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio. Se i tratti di misto sono poveri di ghiaccio, può tornare utile qualche friend.
- Esposizione: nord.
- Tempo salita: circa 3h00 a seconda dell'allenamento e delle condizioni del ghiaccio.
- Primi salitori: G. C. Grassi, N. Novenzano, N. Margaita, 1986.
- Riferimenti bibliografici: Grassi G., Cambiolo A., Diamanti di Cristallo, Edizioni L'Arciere e Vivalda Editori, 1994.
- Relazione
- Lunghezza 1, 80°: salire il primo salto abbastanza ripido ma con qualche balza (80° max), fino ad arrivare sotto un grosso masso incastrato (spit), che si aggira a sx per prendere un canalino con qualche passaggio di misto fino alla sosta a spit a sx, alla base di un canalone nevoso (tiro lungo, se si fa sosta lontani dal salto ghiacciato occorre poi avvicinarsi).
- Lunghezza 2: salire lungamente il canalone nevoso (possibili due soste intermedie su spit a sx) fino ad arrivare alla base di un canalino ghiacciato; sosta alla sua dx.
- Lunghezza 3, 70°75°: su per lo stretto canalino ghiacciato (70°-75°) fino ad una zona più abbattuta e alla sosta a spit su bel muro di roccia a dx di un salto ghiacciato.
- Lunghezza 4, 80°85°: salire il breve salto (80°-85°), arrivare ad una zona abbattuta (possibile sosta intermedia su spit a dx) e salire anche il successivo breve salto (80°-85°) fino alla sosta a dx su spit.
- Lunghezza 5, 85°: salire un flusso abbattuto fino a trovare a dx un saltino verticale che con poco ghiaccio può risultare impegnativo. Segue un altro saltino (85°) fino ad una strettoia che può essere povera di ghiaccio. Si arriva quindi ad una zona abbattuta con sosta su spit a dx.
- Lunghezza 6, IV: salire nel canale con alberi e roccette, misto facile, fino ad un piccolo salto roccioso da superare direttamente (IV) per arrivare ad un albero dove si sosta. In alternativa, salire a dx un canalino con neve e rocce che porta ad un albero poco più sopra (abbiamo visto le tracce ma non abbiamo verificato questa possibilità).
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Note:
bella cascata, molto suggestiva e abbordabile se ben formata. La sezione più difficile può essere la finale, se i tratti nella stretta goulotte sono poveri di ghiaccio.
Attenzione, cascata super-frequentata!!!
Ottima giornata per festeggiare il compleanno mio e di Mauro... - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 26 gennaio 2011 con Olindo Fioretto, Mauro Luinetti e Davide Franchini.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.