Valle Bova, Falesia del Tramonto (m.700) - via Amon-ra
Dettagli
- Accesso stradale: da Erba (CO) raggiungere l'abitato di Crevenna, passare sotto la provinciale Arosio-Canzo, svoltare a dx in via San Giorgio e seguire le indicazioni per l'Eremo di San Salvatore. Parcheggiare dopo il cimitero a dx prima che la strada diventi privata (cartello in loco). Per evitare di salire i tornanti della strada privata, al bivio oltre la provinciale proseguire dritto in salita seguendo le indicazioni riportate su una lastra di pietra Eremo di San Salvatore per la mulattiera. Parcheggiare in prossimità della partenza della mulattiera che parte sulla dx (indicazioni in loco).
- Avvicinamento: raggiunto l'Eremo di San Salvatore, imboccare il sentiero che parte oltre la siepe sulla sx (paline indicative). Giunti ad un tornante a dx (indicazioni per falesia del Sasso d'Erba) prendere a sx una traccia di sentiero molto evidente (scritta e freccia su un piccolo masso) che porta in breve alla falesia settore Classico. Scendere per traccia ripida, superare anche il settore Solarium e raggiungere il settore Amon-ra. (0h30)
- Attacco: la via Amon-ra è l'ultima a sx ed attacca alla base di un muro verticale ammanigliato di roccia scura. Bollo giallo e scritta alla base.
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Discesa:
uscire dalla parete, camminare per circa 8 metri e sostare su catena, dove parte una breve corda fissa che porta in discesa a dx alla S3 della via Diedro del Mistero, sui cui si scende in corda doppia.
Prima doppia da 20 metri.
Seconda doppia da 20 metri.
Terza doppia fino alla base, 15 metri (si salta utilizzando una corda intera da 70 metri). - Difficoltà: 6a.
- Sviluppo: 70 metri.
- Attrezzatura: ottima a fix ravvicinati. Soste su catene. Utilizzare una corda intera da 60/70 metri, 14 rinvii e caschetto.
- Esposizione: sud-ovest.
- Tipo di roccia: calcare con intrusioni di conglomerato.
- Periodo consigliato: primavera, autunno ed inverno. Troppo caldo in estate.
- Tempo salita: 1h00
- Primi salitori: Saverio De Toffol con Roberto Lainati nel 2008.
- Riferimenti bibliografici: http://larioclimb.paolo-sonja.net/falesie_lecco/tramonto/index.html
- Relazione
- Lunghezza 1, 4c, 20 metri: salire in verticale per muro verticale ammanigliato, giunti su un pulpito alla base di una zona erbosa, traversare a sx per cinque metri (fix poco visibile) e sostare.
- Lunghezza 2, 6a, 30 metri: salire per muretti verticali e strapiombini poco accennati fino ad una bella placchetta da affrontare sulla sx. Raggiunta la cengia ignorare la sosta su chiodo e fix collegati da un cordino blu della variante finale "il piccolo principe" che sale un diedro svasato (scritta alla base ma difficoltà illeggibile), traversare tre metri a sx e sostare su catena presso un vago spigolo.
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Lunghezza 3, 6a, 20 metri:
salire una bella fessurina verticale sbilanciante a dx, segue una placchetta bianca a piccole liste ed infine una bella pancetta strapiombante da capire.
Uscire dalla parete, camminare per circa 8 metri e sostare su catena, dove parte una breve corda fissa che porta in discesa a dx alla S3 della via Diedro del Mistero. -
Note:
via breve, sicura e divertente, ottima per chi voglia iniziare a cimentarsi con le vie di più lunghezze.
Facilmente concatenabile con la vicina via Diedro del Mistero - Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina l'11 gennaio 2014.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.