Valle di Rhemes (m.2100) - cascata Quaranta
Dettagli
- Accesso stradale: valle d'Aosta, occorre seguire la Valle di Rhemes e da lì raggiungere Rhemes-Notre-Dame. In caso di forte innevamento si lascia la macchina qui (comodo parcheggio coperto), altrimenti si sale in macchina fino alla frazione successiva, dove si parcheggia (circa 0h30 a piedi).
- Avvicinamento: si segue la strada sterrata che arriva alla piccola frazione di Thumel. Qui seguire il sentiero che va verso il Rifugio Benevolo, fino a quando si vede bene la barra rocciosa più in alto con le cascate, sulla dx orografica della valle. Quando il sentiero svolta decisamente a dx in corrispondenza di un canale, superare il canale e andare poi a sx, piegando poi verso il torrente leggermente più a valle. Si attraversa il torrente dove possibile, oppure leggermente più a monte si sfruttano due ponticelli in loco. Si arriva così sul ripido pendio boscoso che porta alla base della cascata. Conviene prepararsi alla base del roccione alla dx del pendio nevoso che sale alla cascata, dove si sta sotto un comodo strapiombo. La cascata è la prima di sx (circa 2h00 con scarso innevamento).
- Attacco: risalire il pendio nevoso e attaccare la cascata a dx delle difficili frange, dove risulta più formata.
- Discesa: traversare a dx (faccia a monte) e scendere di pochi metri ad un grosso pino con cordone rosso; con una doppia da 60 metri si arriva nel canale alla base della cascata e si percorre a ritroso il percorso di avvicinamento.
- Difficoltà: 4/II/M5.
- Sviluppo: circa 80 metri.
- Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio, friend fino al numero 3 BD.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tempo salita: 1h30/2h00.
- Primi salitori: Matteo Giglio & Co, Dicembre 2014.
- Riferimenti bibliografici: cascata aperta di recente, non è ancora presente in alcuna bibliografia.
- Relazione
- Lunghezza 1, 90° max, M5, 55 metri: salire circa nel centro, dove si individua un vago diedro di diversi metri a 90°, per poi andare leggermente a sx per salire un diedro più marcato e con qualche appoggio in più. Si continua fino ad entrare nell'evidente grottino formato da un grosso blocco, al termine del ghiaccio (uscita delicata), e si sale direttamente in spaccata il tratto roccioso (M5, possibile proteggersi con friends sotto il blocco roccioso). Qualche passo di misto porta ad un canale a 45° (da noi trovato nevoso, con ghiaccio coperto), che deve essere salito fino a sostare su ghiaccio, meglio nel grottino formato dal ghiaccio sul limite sx del salto successivo.
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Lunghezza 2, 80°, M3, 25 metri:
salire a dx il breve salto, si arriva ad un tratto nevoso che porta ad un muretto terroso da superare, per uscire dalle difficoltà ed arrivare ad un grosso pino dove si sosta.
E' anche possibile, più facilmente, proseguire per il canale (soluzione non verificata). - Note: cascata molto breve, ma con il primo tiro bello e abbastanza impegnativo. E' possibile abbinarla alla vicina cascata Saint Etienne, che si trova alla dx del roccione.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 18 gennaio 2015 con Paolo Paldi Morelli e Leonardo Callegari.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.