Valsavaranche (m.1600) - cascata di Rovenaud

Valsavaranche (m.1600) - cascata di Rovenaud

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la Valsavarenche in Valle d'Aosta e risalirla per l'unica strada presente fino al paesino di Rovenaud (sx). Poco prima del paese c'è una strada a sx dove si può parcheggiare.
  • Avvicinamento: tornare brevemente indietro sulla strada principale fino a trovare sulla dx (faccia a valle) un cartello che indica il sentiero n°12. Seguire il sentiero che sale e va verso sx, fino a quando entra nell'evidente canale che scende dalla cascata. Risalire il canale fino alla cascata. (0h10)
  • Attacco: si possono lasciare gli zaini poco prima di un facile saltino, sotto delle rocce strapiombanti. Risalire il saltino ed un altro poco dopo, fino ad arrivare all'anfiteatro sotto il primo salto della cascata.
  • Discesa: traversare a sx verso il bosco e da lì continuare in traverso fino ad incrociare il sentiero che scende a valle. Seguirlo facilmente fino ad entrare di nuovo nel canale che scende dalla cascata, da cui si torna come per l'avvicinamento iniziale.
  • Difficoltà: 4/II.
  • Sviluppo: 150 metri.
  • Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio.
  • Esposizione: ovest.
  • Tempo salita: 2h00/3h00 a seconda dell'allenamento e delle condizioni del ghiaccio.
  • Primi salitori: S. de Leo, F. Toldo, 1984.
  • Riferimenti bibliografici: Grassi G., Cambiolo A., Diamanti di Cristallo, Edizioni L'Arciere e Vivalda Editori, 1994.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 70°, 90°, 60°-70°, 60 metri: salire il salto a dx, prima per facili saltini a 70° e poi per diedro a 90° (qualche metro). Si arriva così ad una lunga rampa a 60°-70° che si sale centralmente fino ad arrivare al termine del salto. Si sosta a sx (spit su placca rocciosa).
  • Lunghezza 2, 60°-70°, 90°: risalire il canale che piega a dx ed arriva sotto il secondo salto. Salirlo a sx, prima per rampa a 60°-70° e poi per bellissimo diedro verticale (qualche metro a 90°). Si giunge ad una nicchia sotto rocce da cui si traversa a dx, si sale un panettone ghiacciato e si traversa ancora a dx sotto un muretto. Da qui salire direttamente il muretto o traversare ancora a dx ed entrare in un canalino da cui si risale più facilmente il muretto (piccolo tratto a 90°). Uscendo dal muretto si arriva ad una zona adagiata dove si sosta a sx (spit su roccia).
  • Lunghezza 3, 60°: salire facilmente il successivo tratto ghiacciato (60°) fino ad arrivare in sosta su roccia a dx (spit).
  • Note: i tiri sono stati descritti per l'attuale formazione della cascata.
    La cascata è dichiarata esente da pericoli oggettivi, ma in realtà il flusso raccoglie le scariche di un ampio anfiteatro delle montagne sovrastanti, quindi cascata da non fare in caso di accumuli pericolosi. Noi abbiamo trovato tra i due salti i residui di una grossissima valanga scaricata tempo prima...
    Bella cascata, molto estetica. Impegnativa, ma con solo brevi tratti continui.
    Personalmente ho dedicato questa salita al mio amico Franz (Franco Gallingani), purtroppo scomparso diversi anni fa, che mi aveva fatto gustare per la prima volta il fascino del ghiaccio verticale proprio su questa cascata.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 11 dicembre 2010 con Olindo Fioretto, Massimo Marazzini ed Emanuele Nugara.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.