Valsesia, Parete del Cengio (m.1000) - via Bella Bellissima

Valsesia, Parete del Cengio (m.1000) - via Bella Bellissima

Dettagli

  • Accesso stradale: da Varallo Sesia seguire le indicazioni per Alagna Valsesia. Superato l'abitato di Boccorio, usciti dalla prima galleria svoltare subito a destra su strada semi sterrata in prossimità del ponte Isolello, su Sesia. Parcheggiare nello spiazzo poco avanti in prossimità di una muraglia di sassi.
  • Avvicinamento: dal posteggio, risalire direttamente la muraglia di sassi (2 bollini rossi), inoltrarsi nella fitta boscaglia sempre seguendo i bollini. Seguire il ripido sentiero (poco evidente) che dopo circa dieci minuti volge a destra costeggiando la parete, fino a raggiungere una targhetta indicante il nome della via. (0h15)
  • Discesa: in doppia sulla via. Con corde da 60 metri è possibile calarsi direttamente a terra dalla S2. Le altre calate sono da effettuarsi da sosta a sosta.
  • Difficoltà: max 6b obbligato.
  • Sviluppo: 270 metri per 9 lunghezze di corda.
  • Attrezzatura: due mezze corde da 50 metri, 10 rinvii. Protezioni veloci superflue. Molto utili cordini per allungare i rinvii (molti attriti).
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: Zaninetti e Zuchetti.
  • Riferimenti bibliografici: Borelli, Manoni e Pellizzon, Arrampicate Sportive e Moderne in Ossola e Valsesia, Edizioni Versante Sud
  • Cartografia: Istituto Geografico Centrale, Monte Rosa Alagna e Macugnaga, Scala 1: 50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5a, 25 metri: rimontare il muretto alla sinistra della targhetta su roccia un po' sporca ma su buone prese. Seguire la linea degli spit su facile percorso fino a portarsi sull'uscita su una placca a sinistra (più difficile).
  • Lunghezza 2, 4c, 30 metri: continuare su placchette inframezzate da muretti ben ammanigliati per poi proseguire a sinistra su zolle erbose, per poi traversare poco a destra e raggiungere la sosta alla base di un muretto compatto.
  • Lunghezza 3, 6a+, 40 metri: spostarsi un paio di metri a sx della sosta per superare con passaggio tecnico il muretto aggettante. Seguire gli spit, poi spostarsi ancora a sinistra su prese migliori. Poi decisamente a sinistra via via più facile.
  • Lunghezza 4, 6a+, 30 metri: inizio sulla destra per poi spostarsi tutto a sx fino a una bella lama (buona ma attenzione!) sotto un tetto da superare piuttosto fisico, su buone prese un po' distanti. Poi seguire poi verso destra una fessurina. Uscire diritti fino al Boschetto del Plaisir con grandioso panorama sul Rosa. Sosta su albero con cordone.
  • Lunghezza 5, 5b, 40 metri: seguire le tracce di sentiero nel boschetto fino a portarsi alla base di un diedro accennato che interrompe il muro verticale. Salirlo con passi atletici fino all'uscita su placche erbose. Sostare su albero in un boschetto più piccolo del precedente. Sulla sinistra del muro è visibile la linea degli spit della via Chi trova un friend trova un tesoro (6b+).
  • Lunghezza 6, 4c, 30 metri: seguire ancora tracce nel boschetto fino alla base di un bella placca appoggiata; salire in verticale fino alla sosta a metà della placca.
  • Lunghezza 7, 5a, 35 metri: continuare per placca a sinistra, poi verticalmente fino a una cengia erbosa. Percorrerla fino alla base di un muro dove si sosta.
  • Lunghezza 8, 6b, 30 metri: salire inizialmente alla destra della sosta. Traversare in diagonale a sx per rinviare e da qui salire dritti (passaggio duro e obbligato almeno di 6b!), poi continuare seguendo gli spit un po' più facilmente, fino alla sosta.
  • Lunghezza 9, 5a, 35 metri: continuare su placca interrotta a metà da un muretto che si supera con un singolo passo deciso (con un buon buco da prendere), proseguire leggermente a destre per tacchette e buchi fino in sosta, sotto un piccolo pino.
  • Note: la roccia è ottima, tranne che sui primi due tiri, dove è un po' sporca e lichenosa.
    Probabilmente è possibile concatenare anche altre calate, tuttavia, soprattutto a causa delle cenge boscose, la distanza tra le soste potrebbe essere eccessiva.
    E' vivamente consigliato se il tempo lo permette godersi la bellissima vista, che tra l'altro dà il nome alla via, dal Boschetto del Plaisir.
    Evitare di percorrere la via dopo lunghi periodi di pioggia.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Gabriele Mainini e Andrea Vitali, da una ripetizione del 21 luglio 2013.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.