Valsesia, Val d'Otro (m.1400) - cascata Caldaia d'Otro 'Il cancello di moria' (*)

Valsesia, Val d'Otro (m.1400) - cascata Caldaia d'Otro 'Il cancello di moria' (*)

Dettagli

  • Avvicinamento: da Alagna o da Resiga fino a Stiga; sopra gli ultimi casolari (a quota 1420 m) una diramazione del sentiero, sulla sinistra (cancelletto di legno), porta con breve ma ripida discesa in vista della spettacolare caldaia. 30' da Alagna.
  • Discesa: abbassarsi nel bosco a destra della cascata (faccia a valle, quindi sempre nella direzione di marcia) fino ad un ripido canale che in breve porta al torrente Otro.
    Giunti in prossimità dell'orrido rimontare la riva destra del greto con l'ausilio di una breve fune di metallo e raggiungere un sentiero che costeggia la forra (ottimo punto di osservazione della parte alta della cascata) fino a scendere ad un ponte di legno cento metri sotto l'attacco.
  • Difficoltà: ED sup.
  • Sviluppo: 140 metri.
  • Esposizione: est (la salita è incassata nella forra e non prende mai sole).
  • Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:50.000 foglio 294 - Gressoney
  • Relazione: il primo ostacolo è rappresentato dall'attraversamento della marmitta basale e dalla risalita dell'esile tubo di ghiaccio (10 m max.75°) che la connette alla seconda. Valutarne bene la solidità perchè se si cade si annega!
    Si consiglia di rimanere sulla sinistra della pozza dove è possibile proteggersi su roccia (nut).
    Raggiunta la seconda marmitta percorrerla sulla destra (sempre con cautela) ed andare a sostare a destra della base del grande salto stalattitico (S1 su ghiaccio; 30-35 m).
    Percorrere 4-5 metri molto delicati su roccia (A2, 2 chiodi in posto nel '99), fino a raggiungere la frangia stalattitica strapiombante. Superarla (passaggio chiave) e rimontare il muro soprastante (25 m a 90° su ghiaccio molto fragile e di problematica protezione) puntando ad una pianta all'uscita sulla sinistra; ultimi due metri delicati su erba. (S2 su pianta; 35-40 m).
    Spostarsi sulla destra seguendo l'andamento della colata che adesso si fa più sinuosa e superare un breve muro più ripido (max 85°) fino a degli alberi sulla sn. (S3 su pianta; 40 m).
    Seguire il ghiaccio che si assottiglia per altri 25 m a tratti ancora ripidi ed uscire andando a sostare nel bosco sopra la cascata (S4 su pianta; 35 m).
  • Note: cascata di difficilissima formazione a causa della forte portata d'acqua, per "fermare" la quale occorre freddo intenso e duraturo.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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