Valsesia, Val d'Otro (m.1750) - cascata Saccu Bodu (*)
Dettagli
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Avvicinamento:
dalla frazione Resiga di Alagna Valsesia, seguire il sentiero N° 3 per la valle d'Otro (indicato su un pannello - direzione Corno Bianco/Laghi Tailly), piuttosto ripido fino al bivio che si incontra dopo circa 40 minuti, (al bivio si trovano una panca ed una fontana di legno).
Dal bivio, seguire la diramazione di sinistra che prosegue in falsopiano.
Raggiungere così l'alpe Dsender (pronuncia Gènder) a 1600 metri di quota in 45 minuti dal bivio - baita bianca in pietra e muratura.
Già da lontano, sono visibili le imponenti cascate di pian Dsender.
Saccu Bodu è la prima di esse e si trova in posizione elevata a sinistra, per questo diventa visibile solo dopo esser giunti al pianoro.
Seguire il ripido pendio verso la base dell'ampia cascata.
Da 1 ora e 30 a 2 ore e 30 a seconda della neve presente, utili gli sci. -
Discesa:
spostarsi verso sinistra per circa 50 metri, poi scendere tra piante fino ad incontrare il canale nevoso a sinistra della cascata.
Scendere il canale inizialmente ripido (possibile doppia), poi più facile fino ad arrivare al punto di partenza.
POssibile anche la discesa in doppia sulla cascata (soste con spit e catene). - Difficoltà: TD (4/III).
- Sviluppo: 140 metri.
- Esposizione: nord.
- Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:50.000 foglio 294 - Gressoney
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Relazione:
il fronte della cascata è molto ampio e regolare. Si attacca stando leggermente a sinistra, puntando verso una grotta nel ghiaccio che costituisce la prima sosta dopo 35 metri (passi a 75°-80° verso la fine).
Si fuoriesce dalla grotta sulla sinistra e si salgono alcuni metri verticali piuttosto impegnativi, seguiti da passaggi a 75°-80° che portano ad una nuova stalattite di 4 metri, superata la quale si perviene a delle piante sulle quali si sosta (40 metri sosta 2).
Proseguire per altri 40 metri nel facile canale ghiacciato. Sosta 3.
L'ultimo tiro parte con alcuni metri a 65° e prosegue su un colonnato breve ma verticale, dopodichè si fa sosta su piante. 20 metri sosta 4. -
Note:
il nome scelto per questa cascata rispetta l'antico toponimo del pianoro superiore, stabilito dagli ufficiali cartografi del regno di Sardegna.
La posizione non è affatto pericolosa, e i pendii da attraversare per giungervi lo sono solo dopo grandi nevicate. - Aggiornamento: relazione a cura di Paolo Mainotti e Marco Tosi. Foto da una ripetizione di Walter Polidori e Olindo Fioretto del 21 gennaio 2012.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.