Valsesia, Valli Sermenza e d'Egua (m.1350) - couloir delle Pietre Marce (*)
Dettagli
- Accesso stradale: sulla strada statale N°299, 10 chilometri dopo Varallo Sesia, presso il paese di Balmuccia, si incontra il bivio per Rima e Carcoforo. Seguire a destra per questi paesi e al bivio successivo (quello di Rimasco), voltare a sinistra per Rima. Giunti nei pressi della frazione "Pietre Marce" (cartello di legno) prima dell'ultimo ponte prima di Rima, parcheggiare l'auto in ampio piazzale sulla destra.
- Avvicinamento: prendere la traccia posta dall'altro lato della strada rispetto il piazzale, all'inizio del ponte. Da qui attraversare un ponticello di legno posto su di un piccolo ruscello, poi risalire la pendenza fino a sbucare su un pratone dove si vedono dei casolari. Da qui continuare sul fianco sinistro del canale valanghivo che si trova alla destra del Couloir (faccia a monte) fino a raggiungere la parete. Spostarsi verso l'inizio della colata traversando da dx a sx, faccia a monte.
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Discesa:
due possibilità:
- con 5 doppie, di cui la prima su pianta, la seconda su cordino con maglia rapida, le altre tutte sulle soste attrezzate;
- è possibile continuare nel canale nevoso finale fino a prendere un ultimo salto di ghiaccio su difficoltà omogenee alle precedenti. In tale caso, uscire e traversare decisamente a destra (faccia a monte) per circa 200 metri, evitando la verticale delle altre cascate, che erano visibili alla destra del couloir dalla base. Poi scendere nel canale che riporta alla base.
- Difficoltà: D sup.
- Sviluppo: 350 metri circa.
- Attrezzatura: normale dotazione da cascata, necessarie corde da 60 metri ed eventualmente qualche chiodo.
- Esposizione: nord-est.
- Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:50.000 foglio 294 - Gressoney
- Relazione
- Lunghezza 1, 35 metri: il primo tiro si svolge su pendenze non superiori ai 60°-65°, arrivando a sostare sotto ad un salto più ripido. Sosta su ghiaccio. Questo tiro ultimamente è spesso completamente nascosta dalla neve e la cascata inizia direttamente dalla secondo lunghezza.
- Lunghezza 2, 40 metri: primo tratto a 50°-60°, poi un salto di 6-7 metri a 80° con uscita a 85°, qundi più facile, con andamento leggermente a destra fino alla sosta, che si trova a destra su roccia: 2 spit con catena e anello.
- Lunghezza 3, 40 metri: pendio regolare a 60°, con una parte centrale di 70°. Sosta a sx: 2 spit con catena e anello.
- Lunghezza 4, 55 metri: spostarsi a destra, su difficoltà simili al tiro precedente, tratto centrale a 70°-80°. Poi più facile seguendo l'andamento sinuoso del couloir, ma stando sempre sulla sinistra del canalino che si delinea nella parte finale del tiro. Sosta a sx sul muro di rocce: spit con catena e anello.
- Lunghezza 5, 50 metri: continuare per qualche metro nel canalino, poi superare il salto di 5-6 metri che si trova sulla sinistra, 85°. Poi su pendio più facile spostarsi a destra. Sosta su un albero: cordino e maglia rapida.
- Lunghezza 6, dai 30 a 50 metri, in base alla sosta scelta: dalla sosta spostarsi a sinistra e continuare sul facile pendio fino a raggiungere l'ultimo risalto di 90°. Affrontare la candela nella sua parte centrale, la più pulita, evitando i due canalini che delimita, sporchi e infidi. Uscita divertente in dry-tooling su di un puntuto sasso rosso sporgente al termine della candela. Poi decisamente più facile seguendo il canalino nevoso. Sosta a sx su piante, da attrezzare.
- Note: relazione originale a cura di Paolo Mainotti e Marco Tosi. Aggiornamento e fotografie aggiuntive a cura di Gabriele Mainini, da una ripetizione del 27 febbraio 2015.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.