Valsesia, Valle di Bors (m.2200) - cascata centrale delle Pisse (*)

Valsesia, Valle di Bors (m.2200) - cascata centrale delle Pisse (*)

Dettagli

  • Avvicinamento: esistono 2 possibilità, la prima delle quali notevolmente più agevole:
    1. prendere la funivia che da Alagna porta a punta Indren, fermandosi alla seconda delle stazioni intermedie (la Bocchetta delle Pisse, 2406 metri). Aggirare la costruzione e dirigersi verso il vallone di Bors, seguendo in discesa il percorso delle "gabbiette" della funicolare che riporta gli sciatori dalla pista Balma. La cascata in oggetto è circa 300 metri oltre la stazione di partenza della funicolare, ed è incuneata nella bastionata che si trova a sinistra della cascata Destra delle Pisse. Dieci minuti con gli sci;
    2. risalire la Valsesia oltre Alagna su strada asfaltata fin dove l'innevamento lo consente, poi lasciata l'auto, si prosegue fino al termine della strada ed oltre, fino al rif. Pastore all'alpe Pile a 1575 metri di quota. Da qui seguire il sentiero che costeggia la sponda destra orografica del Sesia, fino ad un ponticello in legno che supera un torrente, in corrispondenza del quale si devia a sinistra e si sale con ripidi tornanti verso il rifugio Crespi-Calderini a 1830 metri di quota.
      Dal rifugio sono visibili la cascata Zanna di Tigre a sinistra sopra al pianoro e molto più in alto a destra la cascata delle Pisse. 3 ore dal piazzale al termine della strada. Con neve indispensabili gli sci.
  • Discesa: esistono 2 opzioni:
    1. in doppia sulla cascata;
    2. tagliare decisamente a sinistra (guardando a monte), per guadagnare leggermente quota, dopodichè ci si porta verso il tratto finale della pista da sci che si segue fino in fondo. (0h30)
  • Difficoltà: TD inf.
  • Sviluppo: 180 metri.
  • Attrezzatura: normale dotazione da cascata, corde da 60 metri per le doppie ed eventualmente qualche chiodo.
  • Esposizione: est.
  • Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:50.000 foglio 294 - Gressoney.
  • Relazione: attaccare la cascata sulla destra, in prossimità della parete (buona posizione protetta per zaini e sci). Salire un primo muro verticale 80°-85° poi seguire la colata verso destra su difficoltà minori, 50°-60°. 50 metri, sosta 1 a destra su spit.
    Continuare su pendenze modeste fino ad arrivare in un canalino, dove occorre superare un risalto di 90°, poi la cascata piega a sx, per un tratto più facile interrotto da alcuni risalti a 85°. Sosta a dx su roccia un poco nascosta dallo sperone roccioso. 50 metri, sosta a spit.
    Il tratto successivo si presenta simile al precedente, con risalti interrotti da pendenze minori (60°), si prosegue fino alla restrizione del flusso (S3 a spit).
    Lo stretto intaglio presenta le ultime difficoltà della salita, da qui poi per difficoltà minori si giunge alla sosta 4, su spit, a sinistra.
  • Note: anche se il luogo non è dei più pericolosi, evitare questa salita subito dopo un'abbondante nevicata.
  • Aggiornamento: relazione originale a cura di Paolo Mainotti e Marco Tosi. Aggiornamenti e foto aggiuntive a cura di di Gabriele Mainini e Andrea Vitali, da un salita del 1 marzo 2015.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.