Zucco dell'Angelone (m.1165) - via Canna Primordiale
Dettagli
- Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere in auto la funivia per i Piani di Bobbio, parcheggiando nell'ampio piazzale.
- Avvicinamento: scendere in fondo al parcheggio e inoltrarsi nel bosco verso destra per sentiero (indicazioni per l'accesso alle palestre dell'Angelone). Seguire le indicazioni per il "Trittico", che, per sentiero inizialmente quasi pianeggiante, portano a superare una casa diroccata, fino ad arrivare ad alcuni pilastri: la via percorre quello centrale, ed è il percorso più a destra dei tre presenti su tale pilastro. (0h20)
- Discesa: a corde doppie: 2 x 50m oppure 4 x 25m.
- Difficoltà: max 5c.
- Sviluppo: 5 lunghezze, per circa 110 metri.
- Attrezzatura: via chiodata a fittoni resinati. Non è comunque esattamente una falesia, e richiede un minimo di attenzione. Casco consigliato, specialmente in presenza di altre cordate.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: via percorribile tutto l'anno, ma sconsigliata d'estate.
- Tempo salita: 2h00.
- Riferimenti bibliografici: Savonitto A., La Chiusa della Valsassina, 1999
- Cartografia: Kompass n° 105 - Lecco Valle Brembana
- Relazione
- (difficoltà desunte dal riferimento bibliografico indicato)
- Lunghezza 1, 5c, 15 metri: tiro chiave. Dopo i primi due spit si sale leggermente in obliquo verso destra grazie ad alcune lamette, fin quasi sul bordo della placca, per rietrare poi leggermente a sinistra e alla sosta.
- Lunghezza 2, 5a, 20 metri: il percorso segue un'evidente spaccatura-canale che sale verticalmente sopra la sosta, con difficoltà descrescenti, e chiodatura via via più distanziata, ma su roccia molto fessurata (eventualmente aggiungibili protezioni intermedie).
- Lunghezza 3, 5c, 15 metri: il tiro segue una larga scanalatura superficiale gradinata. Un passo delicato tra il primo ed il secondo spit, in realtà più semplice di quanto sembri. Segue un ripiano ed un ultimo muretto verticale ma molto appigliato. Più semplice della prima lunghezza.
- da qui si esce ad un un altro settore dello Zucco, le Placche di Pietracalma: le due lunghezze seguenti si svolgono sulla parte sinistra della magnifica placconata che lo costituisce.
- Lunghezza 4, 4a, 30 metri: in obliquo per placca verso destra, poi verticalmente alla sosta.
- Lunghezza 5, 4a, 25 metri: verso destra salendo sulla placconata principale fino alla sosta.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 11 gennaio 2003.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.