Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it
 
 

Principianti
Informazioni e consigli per chi è alle prime armi

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Introduzione ed avvertenze

La difficoltà maggiore per chi termina uno dei nostri corsi è trovare il modo di proseguire l'attività appena iniziata. Questa difficoltà è particolarmente evidente nei corsi di roccia. In questa pagina raccoglieremo quindi indicazioni su luoghi di arrampicata e percorsi adatti ai principianti, indicando anche raccolte di relazioni (guide) che li descrivono (alcune di queste guide potrebbero essere reperibili presso le biblioteche delle vostre sezioni CAI).
Avvertenza: il termine principianti non deve trarre in inganno: per principianti intendiamo persone che abbiano seguito almeno un corso base di arrampicata/alpinismo presso una delle scuole del CAI o un analogo corso organizzato da Guide Alpine, o che abbiano avuto esperienze (e istruzioni) di arrampicata da persone (amici, ecc.) sicuramente preparate. Principianti sì, ma che abbiano quindi una minima ma precisa conoscenza delle manovre e materiali basilari: uso della corda, nodi, manovre di assicurazione al primo di cordata, recupero del secondo di cordata, discesa in corda doppia, uso di attrezzature ed equipaggiamenti: imbragatura, casco, moschettoni, cordini, ecc. In generale si sconsiglia un approccio "autodidattico", almeno per le conoscenze di base, da cui dipende l'incolumità personale e dei propri compagni di cordata.

Palestre di roccia ben chiodate e con percorsi semplici
Terreni con percorsi di difficoltà modesta, ma a carattere alpinistico
Relazioni
Difficoltà escursionistiche (da uno dei volumi della Guida dei Monti d'Italia, CAI-TCI)
Difficoltà alpinistiche (da uno dei volumi della Guida dei Monti d'Italia, CAI-TCI)

Nel seguito viene riportata una tabella comparativa tra le due scale di difficoltà più utilizzate sulle Alpi.
La scala UIAA viene solitamente usata nella valutazione di percorsi di tipo alpinistico, mentre quella francese per le difficoltà di arrampicata sportiva in falesia, ma anche per percorsi alpinistici recenti.

  I = primo grado. E' la forma più semplice dell'arrampicata, dove bisogna già scegliere l'appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l'equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini.
  II = secondo grado. Qui inizia l'arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora abbondanti.
  III = terzo grado. La struttura rocciosa, già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più scarsi e può già richiedere l'uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata.
  IV = quarto grado. Appigli e appoggi divengono più rari e/o più esegui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli, ecc.), come pure un certo grado di allenamento specifico.
  V = quinto grado. Appigli e appoggi sono decisamente rari e esigui. L'arrampicata diviene delicata (placche, ecc.) o faticosa (per opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l'esame preventivo del passaggio.
  VI = sesto grado. Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere ad un'arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov'è strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani.
  VII = settimo grado. Sono presenti appiglio e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolre sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza.
  VIII = ottavo grado. Gli appigli e gli appoggi presenti sono molto piccoli su placche lisce o muri verticali, ove è richiesta una tecnica motoria estremamente evoluta, talora con movimenti aleatori per aderenza o con passaggi che implicano grande resistenza di dita. Su strutture strapiombanti, gli appigli e gli appoggi possono essere buoni o discreti, ma l'andamento della parete richiede grande resistenza muscolare e continuità atletica nell' arrampicata, ottenibile solo con una preparazione specifica.
  Ogni grado può avere una ulteriore suddivisione in inferiore (-) o superiore (+).
Manuali tecnici

Di seguito vengono elencati i testi solitamente usati nei corsi di alpinismo del CAI e gli analoghi manuali delle Guide Alpine. Tutti i volumi indicati sono consigliati per approfondimenti personali.



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Disclaimer

L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile,
ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.


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