Alpi Apuane, Monte Cavallo (m.1895) - via Gli Smemorati e cresta nord
Dettagli
- Avvicinamento: partenza dal parcheggio del Rifugio Serenaia, seguendo il sentiero 178 verso Foce di Cardeto; una volta svalicato Foce di Cardeto seguire il sentiero segnato a dx mantenendosi sempre alti (proseguire paralleli alla strada marmifera visibile in basso a sx, non prendere deviazioni a sx). Proseguire per circa 700 metri (ultimi centinaia di metri su tracce di sentiero) e poi salire dritti per deboli tracce su erba puntando a un grande diedro che separa due evidenti placconate. (2h00)
- Attacco: la via attacca alla base dell'evidente placca a sinistra del dietro, sotto lo strapiombo, segnato da una corda su comoda cengia; vista sulle Cave della Focolaccia.
- Discesa: la via esce sulla terza "Gobba" del cavallo, occorre proseguire sulla cresta in direzione nord seguendo la traccia di sentiero in cresta per chiudere l'anello sulla Foce di Cardeto superando le altre due gobbe. Percorso non difficile (I/II grado) ma esposto. Da fare in buone condizioni meteo e ottima visibilità. Seguire le tracce battute e gli sporadici ometti. Fare attenzione nel tratto finale prima di arrivare alla Foce di Cardeto per trovare la traccia corretta - tenersi sulla destra. Panorama stupendo. Raggiunta la Foce di Cardeto riprendere il sentiero di salita. Tempo di percorrenza 1h30 ore per la foce più 1h30 per il pargheggio.
- Difficoltà: D, 5+ S2/S3, max 6a/S1
- Sviluppo: 900 m (230 m la via)
- Attrezzatura: via ben attrezzata a spit (anche se non sempre molto visibili perchè scuri), lunghi sui tiri più semplici, ben protetti i tratti più complicati. Sul tiro di 6a spittatura da falesia. Soste a spit con maglie rapide da collegare con cordino. 12/14 rinvii (anche lunghi per i tratti in cui piega la via per evitare eccessivo attrito) e cordini/moschettoni per attrezzare le soste. Attrezzatura classica da multipitch (piastrina,secchiello). Quando abbiamo percorso la via (31/10/2022) gli spit presentavano tracce di ruggine.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: placca con tacchette, in genere buona/ottima, di tipo scistoso. Solo un tratto brutto nella sesta lunghezza.
- Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno.
- Tempo salita: 9/10 ore totali (4/5 ore la via).
- Primi salitori: Gianfranco Cotelli, don Giovanni Martinelli, Luciano Soldini, 1998.
- Attacco GPS: N 44° 07.032', E 010° 13.039'
- Relazione
- Lunghezza 1, 5a, 45 metri: procedere dritti lungo la placca inizialmente facile (primo spit a circa 5-6 metri, in generale spit abbastanza lontani) poi mano a mano più ripida. Procedere su lama e poi tacchette, quindi un diedrino. Piegare poi a destra fino ad una cengia con la sosta sotto gli strapiombi.
- Lunghezza 2, 4c, passaggio di 5b, 30 metri: procedere in diagonale a destra seguendo gli spit sempre su ottima roccia. Rimontare uno spigoletto e un saltino verticale (5b), dunque ancora a destra fino alla sosta.
- Lunghezza 3, I, 10 metri: breve tiro di trasferimento: salire per roccette ed erba lunga (prestare attenzione perchè abbastanza ripido), seguire poi a sinistra sulla cengia fino alla sosta sotto sulla placca. Si consiglia di concatenare con la seconda lunghezza. Uno spit presente prima della sosta.
- Lunghezza 4, 5b, 30 metri: procedere dritti sopra la sosta, poi piegare leggermente a sinistra su placca a tacchette, con arrampicata tecnica. Spostarsi ancora più a sinistra fino al piccolo terrazzino di sosta.
- Lunghezza 5, 6a, 20 metri: procedere dritti per la placca appena a sinistra della sosta seguendo l'evidente linea di spit, puntando ad un vago diedro che si risale inizialmente grazie a buone tacchette, poi con prese via via più piccole. Uscire sulla sinistra e raggiungere più facilmente la sosta.
- Lunghezza 6, 4c, 45 metri: procedere dritti sopra la sosta poi piegare a sinistra seguendo una rampa-diedro. Di nuovo dritti per placca a gradoni fino alla cengia con la sosta. Roccia molto brutta nel tratto finale con molti detriti. Attenzione a non far cadere sassi.
- Lunghezza 7, 15 metri: lunghezza di trasferimento: seguire la cengia a sinistra (due spit presenti) fino alla sosta appena prima dell'angolo di roccia dove risale il prato.
- Lunghezza 8, 5c, 35 metri: proseguire dritti sopra la sosta seguendo la linea di spit per belle tacchette, spostarsi mano a mano a destra (placca tecnica), poi di nuovo dritti su roccia via via più scagliosa Tratto finale più semplice ma con roccia pessima con detriti. Sosta posta più a destra attrezzata tre metri sotto la vetta.
- Note: per accorciare l'avvicinamento è possibile accedere dal lato est dalla strada Marmifera a Gorfigliano (più breve, ma decisamente più brutto).
- Aggiornamento: relazione a cura di Daniele Salladini e Tiziana Bardelli, da una ripetizione del 31 ottobre 2022.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.