Pietra di Bismantova (m.1050) - via Diedro UISP

Pietra di Bismantova (m.1050) - via Diedro UISP

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla zona di Reggio Emilia andare verso il Passo del Cerreto, fino a Castel Novo Nè Monti, dove si seguono le indicazioni per la Pietra di Bismantova, fino ad arrivare ad un piazzale dove si trova un parcheggio a pagamento. Possibile parcheggiare anche prima, lungo la strada.
  • Avvicinamento: dal piazzale del parcheggio, salire la scalinata che va verso l'Eremo. e poi continuare seguendo la strada che passa sotto il Rifugio della Pietra. Da qui traversare a sinistra sulla sua terrazza e salire verso la parete, traversando poi ancora verso sinistra, fino alla base della via. (0h10)
  • Attacco: in corrispondenza di una placca, alla sinistra di un vago spigolo arrotondato, sotto la direttiva dell'evidente diedro che si vede più in alto. A destra c'è un monotiro che attacca sulla destra dello spigolo arrotondato, più in basso.
  • Discesa: si raggiunge un evidente sentiero e lo si segue verso sinistra (direzione di marcia). Si continua, abbastanza in prossimità del margine della parete dove escono le vie, fino a trovare un grande bollo blu che indica la discesa in un canale con roccette. Si scende, con qualche facile passo di arrampicata, fino ad arrivare alla base della parete, da cui si raggiunge il sentiero di andata. (0h15)
  • Difficoltà: VI+. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 75 metri.
  • Attrezzatura: soste su fix, sui tiri fix. Friend genericamente non utilizzabili.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: arenaria tipica della Pietra di Bismantova, di buona qualità salvo qualche presa a cui fare attenzione.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 1h00.
  • Primi salitori: G. Montipò e R. Olmi il 9 settembre 1943.
  • Riferimenti bibliografici: Filippi D., Bortolotti M., Pietra di Bismantova. Vie e Falesie, Edizioni Versante Sud, 2015.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V+, un passo VI+, 40 metri: salire la placca, raggiungendo un muro con bellissime concrezioni. Salire per esse e poi piegare verso sinistra. Salire ancora, arrivando sotto un ultimo breve muro verticale, che a sinistra presenta una grossa prua staccata. Uscita non semplice da leggere. Sosta a sinistra.
  • Lunghezza 2, VI+ abbastanza continuo, 35 metri: salire su una rampetta a sinistra, fino alla base di un breve muro con un fix e un chiodo. Salirlo ed uscire a destra, sul facile. Traversare a destra, non entrare nel primo diedro secondario, con un'altra linea di fix, ma entrare nel netto diedro a destra. Salire il diedro, che presenta una grande fessura al suo interno. Il diedro è continuo ed abbastanza omogeneo nella difficoltà. Al termine la fessura strapiomba e occorre stare esterni, per poi traversare al suo interno dove si allarga, uscendo a sinistra su un ripiano roccioso con anellone e diversi fix.
  • Note: via molto breve, ma decisamente bella.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Olindo Fioretto e Paolo Morelli del 23 aprile 2022.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.