Val d'Adige, Ceraino, La Prua - via degli Spazzacamini

Val d'Adige, Ceraino, La Prua - via degli Spazzacamini

Dettagli

  • Accesso stradale: sulla Strada Statale 12 del Brennerro, da nord o da sud, puntare al Bar trattoria La chiusa, vicino a Ceraino, dove si trova un ampio parcheggio (chiedere il permesso al bar), proprio nelle gole di Ceraino.
  • Avvicinamento: andare verso sud, sulla pista ciclabile, fino a trovare, sulla sinistra, una zona con tavolo e fontanella. Subito dopo si trova un fosso recintato. Scendere in esso e utilizzare la galleria che passa sotto la strada, sbucando sotto la parete. (0h10)
  • Attacco: all'uscita della galleria ci si trova quasi sotto la parete. Proprio di fronte, a destra di rami secchi di un grosso rampicante, si nota un vago diedro più in alto. Salire circa cinque metri su roccette facili (III), fino ad un pulpito, dove si trova la sosta.
  • Discesa: due possibilità:
    • in doppia sulla via, dalla sosta 6 (soluzione non verificata);
    • a piedi, dalla sosta 7 sul pianoro sommitale. Soluzione avventurosa… Seguire deboli tracce, spesso anche in traverso, tendenzialmente verso destra (faccia a monte). Si arriva a dei vigneti, che si costeggiano sulla destra. Altre tracce portano infine, verso monte, ad una strada forestale (descrizione indicativa, in generale, dall’uscita della via occorre dirigersi verso monte, per arrivare a questa strada, ma ci sono zone di vegetazione fitta). Ora seguire la forestale verso destra, per poi seguire una forestale nei vigneti che va a sinistra. Occorre puntare al Forte di Monte (utile google maps per orientarsi), salendo fino alla sua base. Si traversa per sentierino sotto di esso, per arrivare ad una forestale, che seguita lungamente in discesa diventa sentiero e porta a Ceraino, sulla strada statale. Seguirla verso sinistra, tornando al parcheggio. (1h30/2h00)
  • Difficoltà: 6b max., 6a+ obbligato. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 200 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con fix e catena. Sui tiri fix, qualche chiodo, qualche cordone. Friend non indispensabili, ma possono tornare utili in qualche tratto, fino al n°3 BD.
  • Esposizione: ovest, nord-ovest, sole verso le 13.
  • Tipo di roccia: calcare molto bello e multicolore, con alcune zone a cui fare attenzione (soprattutto L1 e L7, se viene percorso). Presenza di qualche zona con terreno pericoloso, per friabilità della roccia.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 3h30.
  • Primi salitori: Beppe Vidali e Guido Girardini, dicembre 2007 - gennaio 2008.
    Richiodata in chiave sportiva da Beppe Vidali e Sergio Coltri nel 2018.
  • Riferimenti bibliografici: Pastorello C., Cipriani E., Monte Baldo rock, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a+, 25 metri: salire per vago diedro verticale, per poi superare uno strapiobino verso sinistra. Si continua verticalmente in una spaccatura, per poi salire verso destra alla sosta. Attenzione alla roccia un po' friabile, verificare bene appigli e appoggi.
  • Lunghezza 2, 6a+, un tratto 6b, 30 metri: salire brevemente, per poi traversare a sinistra. Si sale ora fino ad una lama, per poi traversare e salire in obliquo verso sinistra (passo delicato). Si sale ora alla sosta.
  • Lunghezza 3, 6a, 25 metri: superare uno strapiombo sopra la sosta, per entrare in un camino. Continuare per esso, fino a quando è possibile uscirne a sinistra, per poi salire di nuovo e ritornare a destra sulla verticale del camino (tratto terroso con pianta di fico).
  • Lunghezza 4, 6a+, passi 6b, 45 metri: continuare nel grande camino. È possibile, dopo circa 20 metri, fermarsi ad una sosta scomoda sotto uno strapiombo. Risulta più comodo continuare, uscendo a sinistra e poi seguendo un camino più stretto, fino al suo termine, dove si trova una sosta. Più comodo andare a destra su una cengia, dove si trova subito un'altra sosta.
  • Lunghezza 5, 6a, 25 metri: salire un bellissimo muro poroso, inizialmente aiutandosi con un albero, per poi alla fine traversare a sinistra alla sosta, prima di un tratto strapiombante.
  • Lunghezza 6, 6a+, 30 metri: superare un muro con uno strapiombino. Arrivare al muretto successivo, con lama a destra e superare anche quello. Si arriva ora ad un muro verticale di dita, al termine del quale si trova la sosta. Da qui è possibile scendere in doppia (soluzione consigliata ma non verificata). In alternativa si continua per la lunghezza successiva (sconsigliato).
  • Lunghezza 7, 5b, 25 metri: salire su muro friabile ed erboso (fare molta attenzione!), prima verticalmente e infine arrivando ad una sosta a sinistra. Da qui è ancora possibile scendere in doppia. Se si vuole scendere a piedi, occorre evitare la sosta, andare a destra nella vegetazione e trovare un punto debole nella piccola fascia rocciosa, arrivando al pianoro sommitale, dove si sosta su albero.
  • Note: bellissima via, in ambiente spettacolare. Peccato per la strada che passa nella gola, per il resto è da vedere!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Battista Casiraghi del 5 giugno 2021.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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