Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Lunga

Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Lunga

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a destra e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla destra che attraversa il Rio Aquila, per raggiungere l’agriturismo "A cà de Alice". A sinistra si trova invece una piccola cappella: "Madonna delle Grazie" (buon riferimento per il navigatore, impostare: "Madonna delle Grazie, SP27, Finale Ligure, SV"). Proseguire per circa 200 metri e parcheggiare nel secondo slargo sulla sinistra, in corrispondenza di un muretto.
  • Avvicinamento: quasi all'inizio del muretto imboccare una ripida traccia che sale nel bosco e che, all'epoca della nostra ripetizione (fine aprile 2023) era segnalata lungo il percorso con nastri bianchi-rossi e giri di nastro adesivo blu sui rami delle piante. In meno di 10 minuti si arriva quasi sulla cima dei Missili.
  • Attacco: poco prima della cima rocciosa dei Missili, salire brevemente una traccia terrosa. Non continuare nel canaletto terroso, ma fermarsi alla base di uno spigolo roccioso. Chiodo visibile poco sopra, a destra dello spigolo.
  • Discesa: seguire la traccia che va verso sinistra, nel bosco fino a raggiungere un sentiero più evidente che si segue sempre verso sx. Occorre scendere fino ad individuare una ulteriore ripida traccia che si stacca a sx, segnalata da un ometto e da un bollo blu sul tronco di un albero. Attenzione: la traccia è riconoscibile solo per questo bollo blu, scendendo se ne incontrano altre con ometti che però conducono tutte all'uscita di altre vie del paretone.
    Seguire la tracca in discesa fino ad incrociare un altro sentierino che va seguito verso sx, ritornando infine nei pressi del parcheggio. (0h20)
  • Difficoltà: VI+ max., VI- obbligato. Proteggibilità: R1-R2.
  • Sviluppo: circa 380 metri (compresa la cengia da 60 metri).
  • Attrezzatura: una serie di friend può tornare utile per qualche punto della via. Soste su alberi. Nei tiri chiodi, fix, resinati.
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: bella roccia calcarea di Finale, soprattutto nella parte alta.
  • Periodo consigliato: sole dopo le 11-12 in primavera. Evitare le giornate fredde e troppo ventose.
  • Tempo salita: 3h0/4h00.
  • Primi salitori: G.C. Croci, G. Ghiglione, A. Grillo, V. Simonetti, 1974.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV, 30 metri: salire il muretto a destra dello spigolo, per poi salire obliquando verso destra. Si raggiunge un terrazzo dove si sosta su albero.
  • Lunghezza 2, VI-, 20 metri: su per strapiombetto a sinistra, continuando per muro a buchi, sosta su albero.
  • Lunghezza 3, VI-, 20 metri: salire una bella placca quasi verticale e tecnica (visibili fix), dopo la quale sostare su albero.
  • Lunghezza 4, IV+, 30 metri: salire verso un antro giallo, da evitare a destra. Si raggiunge uno spigolo, da seguire, per poi uscire su blocchi a sinistra. Continuare facilmente in tratto facile, fino ad una zona terrosa sotto la parete, sosta su albero.
  • Lunghezza 5, V, 25 metri: una variante diretta sale dritta su muro (fix visibili). L'originale invece va a sinistra. Scendere leggermente, seguendo la traccia (fittone resinato poco visibile), fino a raggiungere una rampetta con erba che sale. Superare un muretto e poi andare a sinistra, per poi salire ad una grotta (in questo tratto si trovano altri due fittoni resinati). Sostare su albero al suo ingresso, oppure entrarci e individuare all'uscita a sinistra una sosta con catena.
  • Lunghezza 6, V, 30 metri: salire sopra la sosta con catena, per continuare su vago diedro. Non proseguire nella parte alta del diedro, strapiombante, ma traversare verso destra e poi salire muretti e traversare alla sosta a destra, su tre resinati.
  • Lunghezza 7, VI-, 20 metri: traversare a destra, per salire un diedro con fessura strapiombante. Dopo qualche metro traversare a destra e salire ad una zona facile. Continuare brevemente fino alla sosta su tre fix.
  • Lunghezza 8, IV, 25 metri: salire per muretto verticale e poi andare verso destra. Ad una sosta su fittoni, continuare salendo ad una cengia con corda fissa. Seguirla verso destra e sostare su albero sotto una placca verticale con fix.
  • Lunghezza 9, V, 25 metri: dritto sale la variante Lanza (VI/VI+). Salire a destra per gradoni erbosi, poi continuare su muro verticale (non protetto) fino ad un fix. Continuare fino ad uscire in una strettoia tra la vegetazione, sosta su cengetta, su due fix.
  • altra possibilità: nella ripetizione dell'aprile 2023 abbiamo traversato verso destra quasi orizzontalmente fino ad arrivare ad un canale con una corda fissa, che permette di salire direttamente allo spiazzo sotto la grande erosione.
  • Lunghezza 10, I, circa 60 metri: andare verso le erosioni della parete, in piano, e poi seguire la grande cengia, verso destra. Sostare alla base di una caratteristica lamona.
  • Lunghezza 11, IV+, 25 metri: salire la lamona, fin sotto un grottone. Si può attraversare uscendo da un buco, oppure si evita a sinistra, per poi salirci sopra. Si trova un chiodo in alto, rinviarlo e traversare a destra, fino alla sosta su resinati.
  • Lunghezza 12, IV, 20 metri: salire un bel diedro e continuare verso destra, sosta su resinati.
  • Lunghezza 13, VI+ o A0, poi V+, 30 metri: superare uno strapiombo con passaggio boulder, poi continuare per bel diedro. Si trova una sosta dove è possibile fermarsi. Se si gestiscono bene le corde, (attriti) è possibile continuare con bel traverso sotto un tetto e muretto finale.
  • Lunghezza 14, IV-, 20 metri: traversare a destra su cengia fino ad un muretto con chiodo. Salire e in breve si arriva alla fine della parete, sosta su albero.
  • Note: questa zona di parete è soggetta a divieto di arrampicata in alcuni periodi dell’anno, per nidificazione rapaci: informarsi prima di salirla.
    Bella via, probabilmente la più facile della parete, un po' interrotta nella continuità, ma con roccia molto bella e ambiente suggestivo.
    Finalmente una via con l’amico Pepita, mio socio storico, dopo anni in cui non abbiamo arrampicato insieme. Ci siamo gustati la via fermandoci ad ogni sosta, ma qualche tiro può essere sicuramente concatenato.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Mario Pepita Colombo del 28 agosto 2021. Revisione relazione da una ripetizione di Riccardo Girardi e Claudio Boldorini del 23 aprile 2023.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.