Gran Sasso, Corno Piccolo (m.2655), IIa spalla, Parete Sud-Ovest - via Aquilotti 75

Gran Sasso, Corno Piccolo (m.2655), IIa spalla, Parete Sud-Ovest - via Aquilotti 75

Dettagli

  • Accesso stradale: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
  • Avvicinamento: vedi monografia "Gran Sasso, primi passi sulla roccia lunare"
  • Attacco: dal colletto al termine delle funi di acciaio, scendere verso una evidente cengia. Percorrerla in parte, fino ad un muretto, con due chiodi visibili a pochi metri da terra, sotto la direttiva di una serie di logiche fessure. Si trova prima che il sentierino risalga in salita.
  • Difficoltà: VII max., VI obbligato. Proteggibilità: R2
  • Sviluppo: circa 220 metri
  • Attrezzatura: serie di friend completa fino al n° 4 BD. Soste su spit, sui tiri qualche chiodo.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare, bellissimo.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 3h00/3h30.
  • Primi salitori: Lino D'Angelo, Enrico De Luca, 10 settembre 1975.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V+, 50 metri: si parte a sinistra della direttiva del chiodo, su roccia subito abbastanza compatta. Si raggiunge il chiodo, quindi si va a sinistra ad una zona più spaccata ed erbosa, da seguire per poi andare a raggiungere il diedro di destra, che porta alla sosta su due fix con catena. Sosta intermedia a spit evitabile.
  • Lunghezza 2, V+, 25 metri: su per rampetta facile a sinistra, a raggiungere una bella fessura-lama. Seguirla brevemente, per poi proseguire nel fondo del vago diedro, dove si trova una bella fessura, che porta in sosta su due fix con catena.
  • Lunghezza 3, VI+, 25 metri: traversare a sinistra, ad una bella fessura-lama pronunciata. Si risale faticosamente la lama, che poi forma un camino. Dopo il camino si arriva ad una cengetta dove si trova la sosta a sinistra, su due spit.
  • Lunghezza 4, V, 30 metri: traversare a sinistra, ad un muretto scendere leggermente e traversare ancora brevemente a sinistra. Ora raggiungere e salire un diedro evidente, fino ad un terrazzino dove si sosta su fix e fittone.
  • Lunghezza 5, VI, 40 metri: su per muro a buchi, allo spit traversare a sinistra, evitare una sosta a spit e risalire poco sopra ad una rampa con chiodi. Traversare a sinistra fino ad un muretto, che si supera, si traversa a sinistra in corrispondenza di un masso, sosta su spit e clessidra.
  • Lunghezza 6, V, 25 metri: dritti per muro a buchi, superare un diedrino e superare una costola verso sinistra, arrivando ad una placca, oltre la quale c’è la sosta su due fix sulla parete strapiombante. Noi siamo saliti invece solo leggermente sopra la sosta, abbiamo traversato a sinistra, superato una fessura, superata una costola, oltre la quale siamo saliti ad una placca abbattuta con fessura. Qui abbiamo fatto sosta su nut e clessidra, ma meglio raggiungere la successiva placchetta e sosta descritta sopra.
  • Lunghezza 7, VII oppure VI e A0 su chiodi e friend, 25 metri: traversare a destra e salire la fessura arrotondata, che porta alla sommità della spalla, dove si sosta su un fix con anellone.
  • Note: via molto bella, con roccia ottima.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 22 luglio 2021 con Alessandro Ceriani.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.