Grande Dalle (m.1375 circa) - Via Sapori d'inverno

Grande Dalle (m.1375 circa) - Via Sapori d'inverno

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco raggiungere il parcheggio della funivia per i Piani d’Erna.
  • Avvicinamento: salire ai Piani d'Erna con la funivia. All'arrivo andare a sinistra fino ad un terrazzo (belvedere). Scavalcata la ringhiera di destra, si va verso il bordo della parete e prima di esso si sale a destra su un dosso erboso. Si deve individuare una catena (erba alta, poco visibile!) e seguirla, fino ad una sosta di calata attrezzata su un albero.
    Indicazioni faccia a valle:
    • fare una calata di circa 50 metri, seguendo gli spit, fino ad una sosta a destra;
    • fare una seconda calata di circa 50 metri fino alla base della parete;
    • individuare l’attacco della via "Adrenalina" (scritta in giallo) e da lì scendere leggermente a sinistra. Ora traversare delicatamente a destra, cercando una catena (difficile da individuare, molta erba);
    • seguire la catena fino ad una sosta di calata;
    • fare una calata nella zona sottostante più pulita, fino ad arrivare ad un canale;
    • scendere con attenzione nel canale, fino ad individuare una vaga traccia che traversa a sinistra. Traversare nel bosco, lungamente, per poi salire verso la parete. Traversare alla sua base, verso sinistra (erba alta, attenzione), passando sotto gli attacchi delle vie.
    Tempo: circa 1h30, se si individua correttamente tutto l’itinerario.
    In alternativa è possibile salire a piedi dal parcheggio della funivia (vedere la discesa, soluzione non verificata).
  • Attacco: in corrispondenza della targhetta con il nome della via, poco prima di un grosso masso con catena.
  • Discesa: indicazioni faccia a valle:
    • doppia 1 dalla sosta 6 alla sosta 4;
    • doppia 2 dalla sosta 4 alla sosta 2;
    • doppia 3 dalla sosta 2 alla base della parete;
    • tornare all’attacco della via, scendendo verso destra. Si supera un salto costituito da un grosso masso grazie a delle catene sul posto.
    Ora scendere leggermente verso valle, per poi traversare a destra, cercando i punti deboli e arrivando ad una sella dove ci sono degli ometti. Salire verso la parete e costeggiarla verso destra, arrivando al bosco. Si traversa fino a trovare una corda fissa orizzontale e poi altre corde fisse che scendono (attenzione, usurate!). Qualche raro bollo giallo che indica la via. Si scende nel bosco prima ripido, poi meno. Si dovrebbe arrivare al sentiero che arriva alla Falesia dei Mirmidoni, verso sinistra, ma non è facile trovare le tracce. Scendendo praticamente dritti nel bosco, cercando i punti più facili, si arriva ad una strada asfaltata. Seguire la strada a destra, fino a trovare il sentiero che sale verso il parcheggio della funivia. (2h00/2h30
  • Difficoltà: 6b+ (6b e A0). Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: 150 metri.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con due fix collegati con catena e anello di calata, un po' datati. Nei tiri fix, un po' datati. Anche se alcuni fix sono un po' arrugginiti, l’impressione è di materiale ancora buono, ma è difficile verificarlo. Portare due mezze corde da 60m. Eventualmente qualche friend medio-piccolo, ma non indispensabili e poco usabili. Eventualmente utile una staffa se si è risicati con i gradi.
  • Esposizione: sud-ovest. Sole verso il pomeriggio in autunno.
  • Tipo di roccia: calcare ottimo e compatto, ma con qualche tratto dove è delicato. Zone con scagliette da verificare e blocchi a cui fare attenzione, a causa delle scarse ripetizioni.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 3h30.
  • Primi salitori: G. Leccardi, Massimo Malpezzi, Ivano Meschini, Franco Villa, dall'alto, 1995.
  • Riferimenti bibliografici: Buzzoni P, Pesci E., Lario rock pareti, Edizioni Versante Sud.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6b+, poi 6a+ e più facile, 25 metri: su dritto per muretto ostico, con un paio di buone lame orizzontali. Si arriva ad un diedrino più facile e si esce su gradoni erbosi. Si sale verso destra e, poco sotto la sosta, salire da destra, dove c'è un fix non visibile.
  • Lunghezza 2, 6b, 6a, 25 metri: salire per difficili fessurine in muro compatto, poi si traversa a destra e si sale in un diedro, fino ad un ripiano con alberelli a destra, dove si trova la sosta.
  • Lunghezza 3, 6b, 25 metri: salire su saltino erboso, a raggiungere una bella lama (in questa zona roccia a cui fare attenzione). Si raggiunge un muro con fessura molto bella e lavorata, da seguire verso sinistra, concatenando poi buoni appigli. Si sale infine su muro più compatto.
  • Lunghezza 4, 6b+, 30 metri: su per muro compatto leggermente appoggiato, andando poi a destra e salendo poi verticalmente, sempre con arrampicata molto tecnica.
  • Lunghezza 5, 6a, 20 metri: salire una spaccatura con roccia dubbia a destra della sosta, per poi andare a sinistra su roccia migliore. Si sale e poi si traversa a destra, su roccia compattissima, grazie a poche lamette obbligate. Si sale poi verso destra alla sosta, quasi sotto il tetto sovrastante. Evitare la sosta che si vede completamente a sinistra.
  • Lunghezza 6, 5c, 25 metri: traversare a sinistra sotto il tetto, e al suo termine salire dritti per un tratto delicato e poi a destra, sopra il tetto, alla base della parte superiore della parete, erbosa e poco invitante.
  • Note: bella via sportiva, con qualche zona con roccia delicata, perché poco ripetuta. Chiodatura un po' datata, ma all’apparenza ancora buona. Allo stato attuale l’avvicinamento e la discesa sono impegnativi, per le scarse tracce e la difficoltà nell’individuare il percorso corretto. La parete però regala una solitudine ed un panorama molto belli. Arrampicata spesso tecnica e di soddisfazione.
  • Aggiornamento: relazione di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 27 settembre 2020 con Alessandro Ceriani.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.