Grigna Settentrionale, Cima di Piancaformia (m.2106) - via Feel Free

Grigna Settentrionale, Cima di Piancaformia (m.2106) - via Feel Free

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere Esino Lario, in Lombardia, e da lì seguire le indicazioni per Cainallo. Si prosegue su strada asfaltata oltre il rifugio, (dove si paga il parcheggio vicino ad esso) fino ad arrivare al Vò di Moncodeno. La tariffa giornaliera del parcheggio è di 4 euro.
  • Avvicinamento: dal parcheggio si prende il sentiero che sale a destra nel bosco e che porta al bivio sotto bocchetta di Prada. Da qui si lascia il sentiero che porta al rifugio Bogani e si sale verso la bocchetta.
  • Attacco: superata la bocchetta di Prada e poi il pilastro dei Nibbi, dopo una rapida discesa sul sentiero che porta al rifugio Bietti, è il primo canale che si incontra.
  • Discesa: dal rifugio Brioschi scendere lungo la via della Ganda, normalmente ben battuta e segnalata con paletti metallici (attenzione alle varie grotte che durante il periodo invernale si ricoprono di neve risultando difficili da individuare). Arrivati al rifugio Bogani si seguono le indicazioni per Vò di Moncadeno.
  • Difficoltà: AD+/D- a seconda delle condizioni della neve. Con pendenze fino a 70°.
  • Sviluppo: 400 metri il canale, e ulteriori 400 metri di dislivello dalla cima di Piancaformia al rifugio rifugio Brioschi per la cresta di Piancaformia con sviluppo ben maggiore.
  • Attrezzatura: due piccozze (meglio se tecniche), casco, ramponi, imbrago, corda (utilizzata solo per l'uscita finale dopo goulotte), viti da ghiaccio (non utilizzate) e qualche friend medio/piccolo per eventuali protezioni veloci (non utilizzati).
  • Esposizione: ovest.
  • Tipo di roccia: noi abbiamo trovato la via in condizioni ottimali su neve compatta, tranne ultimo tratto dopo la goulotte di misto.
  • Periodo consigliato: inverno.
  • Tempo salita: 3h00.
  • Primi salitori: Benigno Balatti e Giovanna Cavalli, il 2 aprile del 2018. Dedicata a Franz Rota Nodari.
  • Riferimenti bibliografici: https://www.gulliver.it/itinerario/71522/
  • Relazione: dal canale si sale spostandosi leggermente a destro fino a trovare un passaggio di misto (passo M4) che taglia leggermente a sinistra. Da qui seguire per pendio 50° circa fino alla base di canalino. Proseguire nel canale (neve 60°) per poi uscire su tratto di 50/55° fino ad arrivare al primo tratto da 70° spostandosi lievemente a destra con uscita (neve 50/55°) fino ad arrivare alla base dell’ultimo tratto entrando in un canale (neve e ghiaccio 70°). Usciti da esso puntare alla base di un piccolo salto di roccia (passo M4) con uscita direttamente sulla cima di Piancaformia. Da essa si può salire sulla cima del Grignone per la restante parte della cresta di Piancaformia (scelta da noi effettuata) oppure scendere dalla stessa.
  • Note: bellissimo viaggio nel versante ovest della Grigna, le condizioni della via erano ottime con neve compatta per la progressione. Prestare attenzione alle condizioni, poiché il canale è soggetto a scariche con molta neve.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Luca Scotti e Giorgio Fabbri, da una ripetizione del 25 gennaio 2020 con Walter Pres Polidori.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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