Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Date a Cesare quel che è di Cesare
Dettagli
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Accesso stradale:
raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po' sulla destra si trova il ristorante "La Baita" e subito dopo occorre prendere a destra una strada in discesa (indicazioni per Cà Scala, Broieschi, Porcino). Non prendere la strada per Porcino che si trova prima di arrivare al ristorante "La Baita".
La strada poi sale. Quando inizia a scendere si trovano sulla sinistra degli slarghi per posteggiare. Attenzione, in passato erano presenti molti cartelli che avvertivano del pericolo di furti. Probabilmente conviene lasciare la macchina sulla strada principale, prima di svoltare per Cà Scala, Broieschi, Porcino. - Avvicinamento: ci sono alcune tracce che scendono nel bosco verso sinistra, oppure scendere sulla strada fino ad una palina indicatrice per Castel Presina. Si scende e si arriva ad un prato. Da qui si va a sinistra, faccia a valle, incontrando un'altra palina indicatrice per Castel Presina. Ora seguire il sentiero che prima scende e poi arriva sotto la parete. (0h20)
- Attacco: traversare sotto la parete, fino a trovare il nome della via riportato alla base, a destra di un vago avancorpo dove c’è un chiodo vecchio. Si trova dopo la via Una via per Zeno.
- Discesa: salire per tracce nel bosco incrociando in breve un sentierino da seguire verso dx (viso a monte) e poi in salita, arrivando ad una zona di grosse pietre. Seguire ora gli ometti e tracce di sentiero, che arrivano poco più a destra del ristorante "La Baita". (0h15)
- Difficoltà: 6c max, o 6a e A0 obbligato. Proteggibilità: S1.
- Sviluppo: circa 160 metri.
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Attrezzatura:
14 rinvii. Soste attrezzate con fix e catena, sui tiri molti fix, ravvicinati nei primi tiri sul giallo, poi più distanti, ma mai troppo.
Sulla prima lunghezza manca la piastrina del primo spit (ripetizione del 09/05/2026), eventualmente utile un friend medio/piccolo. - Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare molto lavorato e spesso con grosse prese. Per la maggior parte di colore rosso-marrone. A zone roccia grigia tecnica. Occorre fare attenzione comunque perché alcune prese, anche se visibilmente utilizzate, non sono molto salde. Sono presenti alcune zone con massi instabili e roccia friabile.
- Periodo consigliato: dall'autunno alla primavera.
- Tempo salita: 3h00/4h00.
- Primi salitori: Gigi Pinamonte e Silvio Campagnola, primi anni '90, poi Gigi Pinamonte dall'alto nel 2017.
- Riferimenti bibliografici: Coltri S., Steccanella G., Arrampicare in Val d'Adige, Edizioni Vividolomiti.
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a+, 25 metri: salire a destra del vago avancorpo, in corrispondenza della scritta della via. Seguendo i fix si va verso sinistra, ma poi si evita l'evidente diedro, per salire su roccia più compatta alla sua destra.
- Lunghezza 2, 6a+, 15 metri: traversare decisamente a sinistra, in piena esposizione, doppiando lo spigolo.
- Lunghezza 3, 6a, 20 metri: salire sopra la sosta, per poi traversare a sinistra dopo qualche metro, fino a trovare i fix della via Una via per Zeno che arrivano da sinistra. Si sale un muretto seguendo questi fix, fino alla sosta.
- Lunghezza 4, 5c, 12 metri: tiro in comune con Una via per zeno, che sale sopra la sosta, obliqua leggermente a destra e poi sale dritto. Si punta a sostare sotto l'evidente tetto, usare la sosta di destra.
- E' possibile unire il terzo e quarto tiro, risparmiando un po' di manovre.
- Lunghezza 5, 6c, 30 metri: traversare a sinistra e salire sotto il tetto. Traversare a sinistra e poi superare il tetto. Continuare su muro grigio bellissimo con buchi, fino a riallacciarsi a Una via per Zeno al termine del muro. Si sosta a destra in corrispondenza di una pianta.
- Lunghezza 6, 6b, 25 metri: dritto sale Una via per Zeno (scritta), invece andare leggermente a destra (scritta) e salire a destra di una pianta. Ora si continua per vago diedro su bella roccia grigia.
- Lunghezza 7, 6c, 30 metri: salire su muro a gocce con arrampicata di dita. Si arriva sotto uno strapiombo che si supera grazie ad una lama. Si sale ora verso destra per bel muro, fino ad una zona più facile che porta alla sommità della parete.
- Note: bellissima via, sempre esposta e di soddisfazione.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 30 novembre 2019.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.