Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Evitando el frio
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po' sulla destra si trova il ristorante "La Baita" e subito dopo occorre prendere a destra una strada in discesa (indicazioni per Cà Scala, Broieschi, Porcino). Non prendere la strada per Porcino che si trova prima di arrivare al ristorante "La Baita". La strada poi sale. Quando inizia a scendere si trovano sulla sinistra degli slarghi per posteggiare. Attenzione, in precedenza c'era la presenza di molti cartelli che avvertivano del pericolo di furti. Probabilmente conviene lasciare la macchina sulla strada principale, prima di svoltare per Cà Scala, Broieschi, Porcino.
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Avvicinamento:
ci sono alcune tracce che scendono nel bosco verso sinistra, oppure scendere sulla strada fino ad una palina indicatrice per Castel Presina. Si scende e si arriva ad un prato. Da qui si va a sinistra, faccia a valle, incontrando un'altra palina indicatrice per Castel Presina. Ora seguire il sentiero che prima scende e poi arriva sotto la parete. (0h20)
- Attacco: poco dopo l’attacco di Instabilità emotive, dopo il vago spigolo che la parete forma verso destra, scritta all’attacco.
- Discesa: si segue una traccia evidente, dove si trovano anche ometti (attenzione a non andare verso sinistra verso ometti che sono di riferimento per l’uscita da altre vie), che porta sul lato opposto della parete. Si arriva ad un campo recintato dopo il quale si trova la strada, in corrispondenza del bivio dopo il ristorante la Baita. Percorrere la strada fino alla macchina. (0h15)
- Difficoltà: 6a+ max. Proteggibilità: S1.
- Sviluppo: circa 160 metri.
- Attrezzatura: 13 rinvii, soste attrezzate con due fix. Sui tiri fix e qualche cordone in clessidra. Fix con piastrine artigianali.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare, di ottima qualità.
- Periodo consigliato: primavera, autunno, inverno.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Gigi Pinamonte, 2010.
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a, 30 metri: salire direttamente per bel muro con buoni appigli.
- Lunghezza 2, 6a, 20 metri: salire per gradoni, per una paretina e poi traversare decisamente a destra, con bella esposizione.
- Lunghezza 3, 6a+, 30 metri: ancora brevemente in traverso (cordoni), per entrare in un bel diedro, dove si arrampica inizialmente sulla parete di destra, per poi uscire direttamente al suo termine superando uno strapiombo. Si prosegue qualche metro e poi si traversa a sinistra.
- Lunghezza 4, 6a, 25 metri: salire verso sinistra e affrontare una bella e stretta paretina.
- Lunghezza 5, 6a+, 25 metri: salire verso sinistra, a raggiungere un bel muro con buone lame, terminato il quale si raggiunge una cengia.
- Lunghezza 6, 5a, 30 metri: traversare facilmente a destra, per poi salire per muretti. Superare una zona facile e uscire infine sulla sommità della parete, dove si sosta su albero.
- Note: bella via sportiva, con ottima roccia e protezioni vicine. Godibile.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Camuno Moscardi e Paolo Baisini del 2 gennaio 2018.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.