Ossola, Pilastro Lumastin, via Carlo Carmagnola
Dettagli
- Accesso stradale: dalla statale del Sempione uscire ad Anzola d'Ossola. Alla prima rotonda andare a sinistra e dopo una cinquantina di metri imboccare una stradina sulla destra. Seguirla fino ad un pesa pubblica e proseguire verso sinistra. Poco dopo imboccare una strada sulla destra (cartello con indicazioni: "palestra di arrampicata Anzola d'Ossola"), seguirla anche quando diviene sterrata fino ad arrivare ad un largo spiazzo vicino alla recinzione di un'azienda agricola, dove è possibile parcheggiare.
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Avvicinamento:
dal parcheggio proseguire per evidente sentiero che costeggia il recinto dell'azienda agricola. Superare un cancello (richiudere dopo il passaggio) e, tenendosi tendenzialmente sulla dx, raggiungere la base della falesia. Costeggiare la falesia e in obliquo a sx scendere ad una presa d'acqua, attraversare il torrente (ometti) e per tracce raggiungere una scala a pioli appoggiata ad un masso, poco visibile in inverno con scarsa vegetazione e probabilmente anche meno in estate/autunno.
Salire la scala, cui seguono della catene. Al termine delle catene non inoltrarsi nel bosco ma attraversare a dx per tracce,attraversare nuovamente il torrente e seguire in salita delle corde fisse che piegano infine a dx alla base della parete, da dove partono le vie "Anzola Plaisir" (a sx) e "Carlo Carmagnola" (a dx)(scritte). (0h20) - Attacco: scitta alla base della via: "Carlo Carmagnola".
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Discesa:
a corde doppie:
- fino alla sosta sotto lo strapiombino
- abbiamo fatto un'unica calata da cinquanta metri fino alla sosta 2: soluzione sconsigliabile, meglio spezzarla in due calate per evitare problemi nel recupero della corda, specie in estate con più vegetazione;
- non si segue la corda fissa della seconda sosta ma ci si cala dritti sulla placca sottostante fino alla base della parete. Volendo anche questa calata può essere spezzata in due.
- Difficoltà: 6a+ (5b obb.)
- Sviluppo: circa 130 metri.
- Attrezzatura: via attrezzata abbondantemente a spit, più che in falesia, nessuna integrazione richiesta. Usare due corde, che rendono più semplici le calate.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: gneiss.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 2h30.
- Primi salitori: Alberto Giovanola e Stefano Dorizza
- Relazione
- Lunghezza 1, 5c, 20 metri: per placcca, inizialmente appoggiata, poi più ripida fino a superare un'inpennata delicata. Oltre questo tratto si prosegue su terreno via via più semplice fino alla sosta, da attrezzare su due spit.
- Lunghezza 2, 4c, 10 metri: salire a sx della sosta per placchetta fino alla sosta successiva, da cui si diparte una corda fissa verso sinistra.
- Le prime due lunghezze sono concatenabili in un unico tiro di corda senza particolari problemi.
- Lunghezza 3, 5b, 15/20 metri: dalla sosta seguire la corda fissa a sx, salire a prendere una bella lama che si supera parzialmente in dulfer. Segue un tratto più semplice in placca fino alla sosta. Bel tiro, piuttosto vario.
- Lunghezza 4, 4c/5a, 30 metri: dalla sosta seguire lo spigolo sovrastante, prendendolo inizialmente da sinistra, segue poi un tratto in placca fino alla sosta.
- Lunghezza 5, 5b con passo di 6a, 25 metri: dalla sosta salire la placca spostandosi a sx (rimanere bassi) con passo difficile ma azzerabile, arrivando a prendere una lama. Su dritti per comodi baselli fino a prendere uno spigolo verticale e a tratti strapiombante che in uscita diviene un diedro ed è sorprendentemente appigliato!
- Lunghezza 6, 5a, 10/15 metri: per placchetta appoggiata fino alla sosta sotto uno strapiombino. Tiro molto corto.
- Lunghezza 7, 6a+, 20 metri: uscire a sx dello strapiombino e salire la placca: maniglia a sx e poi delicato spostamento verso dx per raggiungere alcuni comodi baselli. Segue un muretto verticale più intenso fino a che la placca spiana fino alla sosta su catena.
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Note:
siamo andati a metà febbraio e abbiamo visto il sole solo sull'ultimo tiro verso mezzogiorno, ma fortunatamente non era una giornata fredda. Anche se esposta ad est, la parete è piuttosto incassata, ed in inverno non prende sole. Cosigliabile in primavera/estate/autunno.
Cordate veloci possono poi salire la vicina Anzola Plaisir. - Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una ripetizione del 18 febbraio 2023 con Angelo Baldizzone e la cordata Susanna Martinelli-Matteo Colombo.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.