Ossola, Pilastro Lumastin, via Anzola Plaisir
Dettagli
- Accesso stradale: dalla statale del Sempione uscire ad Anzola d'Ossola. Alla prima rotonda andare a sinistra e dopo una cinquantina di metri imboccare una stradina sulla destra. Seguirla fino ad un pesa pubblica e proseguire verso sinistra. Poco dopo imboccare una strada sulla destra (cartello con indicazioni: "palestra di arrampicata Anzola d'Ossola"), seguirla anche quando diviene sterrata fino ad arrivare ad un largo spiazzo vicino alla recinzione di un'azienda agricola, dove è possibile parcheggiare.
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Avvicinamento:
dal parcheggio proseguire per evidente sentiero che costeggia il recinto dell'azienda agricola. Superare un cancello (richiudere dopo il passaggio) e, tenendosi tendenzialmente sulla dx, raggiungere la base della falesia. Costeggiare la falesia e in obliquo a sx scendere ad una presa d'acqua, attraversare il torrente (ometti) e per tracce raggiungere una scala a pioli appoggiata ad un masso, poco visibile in inverno con scarsa vegetazione e probabilmente anche meno in estate/autunno.
Salire la scala, cui seguono della catene. Al termine delle catene non inoltrarsi nel bosco ma attraversare a dx per tracce, attraversare nuovamente il torrente e seguire in salita delle corde fisse che piegano infine a dx alla base della parete, da dove partono le vie "Anzola Plaisir" (a sx) e "Carlo Carmagnola" (a dx). (0h20) - Attacco: la via segue l'evidente linea di spit che sale a sinistra.
- Discesa: due doppie da cinquanta metri.
- Difficoltà: 6a+ (5c e A0)
- Sviluppo: circa 100 metri.
- Attrezzatura: via attrezzata come in falesia, nessuna integrazioner richiesta, utili due mezze corde, che consentono di scendere con due sole calate in corda doppia.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: gneiss molto "gripposo".
- Periodo consigliato: primavera, autunno. In estate evitando le giornate più calde.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Alberto Giovanola e Stefano Dorizza.
- Relazione
- La descrizione della via è abbastanza sommaria, vista l'abbondanza della chiodatura e il tipo di arrampicata, prevalentemente in placca.
- Lunghezza 1, 6a+, 30 metri: dalla piazzola di partenza salire a sx (scivoloso, attenzione) ristabilendosi in placca a dx. Salire sempre obliquando leggermente a dx, raccordando piccoli gradini fin sotto un netto strapiombo. Lo si supera di forza su buone ed evidenti prese. Segue un passo delicato e impegnativo e si arriva quindi alla sosta su comodo gradino.
- Lunghezza 2, 5c, 20 metri: salire a sx per placche, qualche passo delicato a metà.
- Lunghezza 3, 6a+, 20 metri: prima parte su placca abbattuta fino ad un netto risalto, da cui si esce leggermente a dx su piccoli appigli (impegnativo). Sosta poco sopra.
- Lunghezza 4, 5c, 30 metri: placca, si rimonta poi verso dx una specie di rampa e si esce quindi più facilmente all'ultima sosta.
- Note: bella via su roccia ottima, con un magnifico grip. Cordate veloci possono poi salire la vicina "Carlo Carmagnola". Consigliabile nelle mezze stagioni. In estate (metà luglio) è al sole dal mattino, ed è salibile in giornate non troppo calde.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una ripetizione con Matteo Bonvicini il 12 luglio 2025.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.