Pinnacolo di Maslana (m.1857) - via Vento Beffardo

Pinnacolo di Maslana (m.1857) - via Vento Beffardo

Dettagli

  • Accesso stradale: da Bergamo percorrere la strada per la Valle Seriana  sino a Valbondione (50 km circa da Bergamo). Si parcheggia in fondo al paese, dove parte la funivia dell’Enel (parcheggiare sulla strada prima di scendere la stradina a sinistra che costeggia la funivia, oppure scendere in auto e parcheggiare in uno spiazzo al termine della strada).
  • Avvicinamento: si prosegue a piedi seguendo il sentiero che conduce alle baite di Maslana. Alle baite continuare col sentiero a destra, fino a quando, superata una fonte con tettoia poco sopra il sentiero, si supera il greto di un torrente e si segue una traccia che si inoltra a sinistra nel bosco (cartello in legno con indicazione per il Pinnacolo). Il sentiero sale ripido tra splendidi faggi (bolli rossi) e poi va verso sinistra, per traccia. Continuare su questa traccia, prima ripida e poi in falso piano verso sinistra, e con l’ultima parte caratterizzata da tornanti su un ripido pendio erboso (un breve tratto è attrezzato con fune metallica). Si arriva così direttamente al “grottino”, un evidente strapiombo dove si lascia il materiale non necessario. (1h30)
     
  • Attacco: a destra della grotta, fix visibile e targa metallica.
  • Discesa: si effettua in corda doppia sulla via New age. Indicazioni faccia a valle:
    • dalla cima si effettua una breve calata di 10 metri fino alla sosta sottostante (tre fittoni a destra);
    • una calata spostata verso sinistra porta ad una sosta a circa 40 metrri;
    • calata verticale di circa 30 metri fino alla sosta poco prima della evidente cengia;
    • doppia verso sinistra, per entrare nel grande diedrone dove si trova la placconata di New age, sosta a circa 40 metri sulla placconata;
    • doppia di altri 40 metri abbastanza lineare fin sotto un bombamento;
    • doppia 60 metri (attenzione!) fino al boschetto basale, poco a sinistra del grottino.
    Nota bene: dato che sul Pinnacolo sono presenti diverse vie sportive a fix, è possibile calarsi da diverse soste (fare attenzione).
  • Difficoltà: 7a+ max, 6a obbligato. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 300 metri.
  • Attrezzatura: 13 rinvii. Friend non indispensabili, eventualmente usabili in qualche rarissimo tratto. Soste su anelloni o su fix con leva a molla. Sui tiri fix.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: verrucano di ottima qualità, molto simile al granito, molto rugoso.
  • Periodo consigliato: preferibilmente durante le mezze stagioni, ma in primavera fare attenzione alla presenza di neve e di eventuali colate bagnate. L’autunno è probabilmente il periodo migliore.
  • Tempo salita: 4h00/5h00.
  • Primi salitori: Gianni Tomasoni & C., 2002.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c (passo iniziale), 5b, 30 metri: salire a destra del grottino, per il primo tiro in comune con la via New age. Si parte con un muretto che a sinistra fa diedro, per poi continuare su placca fino alla sosta. Alla sosta le indicazioni per la via New age (dritto) e Vento beffardo (verso destra).
  • Lunghezza 2, 5c, 50 metri: continuare per placca tecnica, fino alla sosta a destra di uno spigolino.
  • Lunghezza 3, 6a+, 25 metri: salire sopra la sosta per bel muro, per poi traversare verso destra grazie a delle buone liste per i piedi, sotto lo spigolo. Ora si risale e si arriva fin quasi ad un tettino. Da li traversare a destra e poi salire alla sosta (prima della sosta un chiodo, dove conviene inserire nell’anello un cordino).
  • Lunghezza 4, 7a+, 6a e A0 obbligatorio, 25 metri: su per muro con prese abbastanza buone, seguendo i fix che cercano i punti deboli: dritto, poi a sinistra, poi ancora dritto a ristabilirsi su una bella lista rocciosa. Ora inizia un tratto molto difficile e compatto, che sale verso sinistra. I primi 3-4 fix sono in una sezione dura, che si può azzerare, per poi continuare su difficoltà più basse.
  • Lunghezza 5, 6b+, 35 metri: salire a sinistra della sosta, seguendo una vaga lama. Si continua per zona verticale tecnica e poi più facilmente fino a doppiare uno spigolo verso destra, per raggiungere una placca. Questa si può salire direttamente (ma fix alto), oppure la si attraversa verso destra a raggiungere una spaccatura facile, che si segue fino al fix. Da lì facilmente alla sosta su ampio ripiano.
  • Lunghezza 6, 6b, 30 metri: su a destra della sosta per fessura molto ammanigliata, fino al primo fix alto. Ora continuare fino ad una zona verticale, dove si sale un sistema di lame e si continua per fessura verso sinistra.
  • Lunghezza 7, 6c, 50 metri: salire a destra della sosta, su muro molto compatto, con prese piccole, quindi verso sinistra. Si sale per uno strapiombino e si continua più facilmente per tratto molto bello, fino ad un diedrino da superare, dopo il quale si trova la sosta.
  • Lunghezza 8, 5a, 40 metri: continuare per tratto più facile, fino ad un ripiano con una sosta. Si continua ancora brevemente fino alla cima con madonnina. La sosta si trova oltre lo spigolo della cima, sul lato opposto (sosta di New age).
  • Note: la lunghezza dei tiri è approssimativa.
    Via sportiva molto bella e godibile, con alcune sezioni da non sottovalutare. La distanza tra i fix dipende dalla difficoltà e passa da molto lunga a ravvicinata. Occorre possedere almeno un buon 6a consolidato, ma per godersela meglio un 6b/6c.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter “Pres“ Polidori, da una ripetizione con Olindo Fioretto e Battista Casiraghi del 3 settembre 2017.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.