Presolana di Castione (m.2474) - via Un pezzo di stella

Presolana di Castione (m.2474) - via Un pezzo di stella

Dettagli

  • Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare, circa un chilometro prima di esso, all’albergo Spampatti (sulla sinistra). Si parcheggia di fronte.
  • Avvicinamento: si sale la forestale che si trova a sinistra dell’albergo Spampatti (sentiero 315 per Baita Cassinelli). Ad un bivio proseguire dritti ed evitare la svolta a destra per la Baita Cassinelli. Si prosegue per sterrata (segnavia 319), fino ad arrivare alla bella Malga Cornetto. Si sale dietro di essa per tracce e poi per sentiero nel bosco, che taglia molto lungamente il pendio. Al termine del bosco si arriva ad una palina in corrispondenza del Colle della Presolana. Si segue l’indicazione per il Pizzo di Corzene, fino al sentiero che si dirige verso la Presolana di Castione. Si continua arrivando sotto i ghiaioni sotto la parete, e si sale faticosamente fino ad essa (tracce). (2h15)
     
  • Attacco: alla base di alcune placche che si trovano una decina di metri a sinistra di un evidente diedro verticale giallastro (ometto). Primo fix poco visibile, più visibili quelli più in alto.
  • Discesa: si effettua in corda doppia:
    • doppia 1 da S7 a S6;
    • doppia 2 da S6 a S4 (attenzione, quasi 60 metri);
    • doppia 3 da S4 a S3 (doppia difficoltosa, molto in traverso, occorre rinviare la corda in diversi punti);
    • doppia 4 da S3 a S1;
    • doppia 5 da S1 alla base.
  • Difficoltà: 6c/A1 max., obbligato 6a+/A1. Proteggibilità: S1-S2.
  • Sviluppo: circa 265 metri.
  • Attrezzatura: portare 16 rinvii e una serie di friend fino al 3BD (non indispensabile, può tornare utile lo 0,4 su L3 e diverse misure su L7). Soste su fix con anello di calata, sui tiri fix.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare buono, ottimo in alcune zone, ma zone friabili in L4 e L7 e qualche presa da verificare nei tiri.
  • Periodo consigliato: primavera (ma attenzione all'innevamento), estate, autunno.
  • Tempo salita: 5h00/6h00.
  • Primi salitori: Michele Pezzoli, Michele Cisana, 2014.
  • Riferimenti bibliografici: Cisana M., Nel giardino di pietra, Edizioni Idea Montagna.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 30 metri: salire per rocce placcose fino ad una strozzatura verticale. Superarla e poi salire verso sinistra alla sosta.
  • Lunghezza 2, 6a, 40 metri: salire brevemente e poi traversare a sinistra una zona erbosa. Si sale in obliquo verso sinistra, fino ad un vago diedrino da salire. Si continua poi sulla bella parete di sinistra, ricca di appigli. Prima di arrivare al tetto sovrastante si traversa nettamente a sinistra e si raggiunge la sosta.
  • Lunghezza 3, 6a+, A1, 35 metri: salire brevemente verso il tetto, e poi traversare delicatamente verso sinistra. Si sale ora una zona verticale e poi si continua in artificiale su diedro strapiombante obliquo verso destra, utile un friend 0,4 in una fessurina. Si raggiunge una zona più ammanigliata dopo la quale si trova la sosta.
  • Lunghezza 4, 5b, 45 metri: salire in obliquo verso destra e poi un vago spigolo. Traversare ora verso destra, arrivare ad un canale e salire alla sosta poco sopra. Attenzione, lunghezza con roccia friabile.
  • Lunghezza 5, 5b/c, 25 metri: salire sopra la sosta per facili rocce abbattute, fino ad una zona di roccia più compatta e verticale. All'ultimo fix si traversa decisamente a sinistra e si arriva alla sosta, poco prima di un grande grottone.
  • Lunghezza 6, 6b/c, 45 metri: salire per muro compatto con buchi, fino ad una zona con roccia più abrasiva e molto ricca di buchi, anche grossi. Si arriva a destra sotto un muretto, lo si sale e poi si continua con una bella dulfer su una lama (difficoltà continua), fino ad entrare in una rampetta, che poco sopra a sinistra porta alla sosta. Tiro bellissimo!
  • Lunghezza 7, 6b, 5c, 45 metri: salire il breve muretto sopra la sosta con passo bulder non facile, per uscire su una zona adagiata. Si va in obliquo verso sinistra fino ad un evidente diedro. Salirlo (attenzione, roccia friabile), fino ad arrivare al termine della parete, dove si trova la sosta a destra.
  • Note: bella via sportiva, che presenta alcune zone da considerare alpinistiche, per la roccia delicata e per la progressione in artificiale. Ambiente solitario e selvaggio.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Remi Scaglioni e Olindo Fioretto con Alessandro Ceriani, del 5 oottobre 2019.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.