Rocca la Meja - via Eterni Peter Pan

Rocca la Meja - via Eterni Peter Pan

Dettagli

  • Accesso stradale:
    • Da Canosio, situato in un vallone laterale della Val Maira, salire verso il Colle del Preit, fino all’ultimo parcheggio disponibile (la strada diventa sterrata e ripida). In estate ci sono periodi in cui il traffico di auto è limitato alla capienza dei parcheggi, e si paga il transito.
    • Probabilmente è più comodo salire da Cuneo a Demonte in Valle Stura, per poi seguire il Vallone dell’Arma fino al Colle di Valcavera e poi il Colle Margherina. Si parcheggia nei suoi pressi. Soluzione non verificata.
  • Avvicinamento:
    • Dal parcheggio al Colle del Preit, salire verso monte, per strada sterrata, costeggiando due gruppi di case. La strada arriva e finisce nei pressi di un produttore di formaggio, dove occorre, poco prima, seguire il sentiero che sale e sinistra ed evita la fattoria. Continuare lungamente a seguirlo, fino a quando si trovano le tracce che salgono verso la parte sinistra della parete, per raggiungere la normale. Staccarsi poi da esse e puntare circa al centro della parete, raggiungendo il sentiero che ne taglia la base. (1h15)
    • Nel caso si parta dal Colle Margherina, si segue un marcato sentiero che traversa per prati fino alla parete, e si segue il sentiero che passa sotto di essa, fino a circa metà. Soluzione non verificata. (0h20)
  • Attacco: circa in centro alla parete inferiore, alla sinistra di caratteristiche rocce giallastre. Fix con cordino sbiadito visibile a pochi metri da terra.
  • Discesa: si scende per la via normale. Dall’uscita della via salire al punto culminante del torrioncino, per poi scendere facilmente ad un colletto. Da qui è possibile salire alla vicina cima con croce, seguendo tracce di passaggio, oppure scendere direttamente a destra per entrare in un canale, con evidenti tracce di passaggio. Si scende tutto lo stretto canale con roccette (un tratto con catene), fino ad un tratto in piano, dove scendere un pendio ghiaioso. La traccia porta poi verso destra, arrivando alla grande cengia inclinata che taglia la parete sud. Scendere per essa, fino ad un ultimo saltino con cavi che porta al ghiaione basale. Si scende per traccia e si riprende il sentiero usato all’andata. (1h30/2h00)
  • Difficoltà: 6b (6a e A0). Proteggibilità: S2 – R2. Attenzione: !! Attenzione, presenza di diverse zone con terreno pericoloso (sassi instabili, detriti).
  • Sviluppo: circa 380 metri (escludendo il tratto di raccorso in cengia).
  • Attrezzatura: serie di nut e serie di friend fino al n°4 BD. Soste attrezzate con due fix, un paio con un solo fix, da rinforzare. Lungo i tiri presenti fix, abbastanza distanti.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: calcare particolare, a zone bellissimo e rugoso, in altre più scaglioso.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 5h30.
  • Primi salitori: Elisabetta Caserini, Serotti Danilo, Ezio Marlier, 14/08/2008.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5a, 40 metri: su dritti, alla sinistra di un diedro. Si continua per bel muro e balze.
  • Lunghezza 2, 5b+, 45 metri: su abbastanza linearmente, tenendosi in alto alla sinistra di una grossa spaccatura. Uscita su bel muro verticale.
  • Lunghezza 3, 5b+, 45 metri: su leggermente in obliquo a sinistra, per poi invece andare leggermente verso destra. Si punta ad un evidente camino, non si entra in esso ma si sta alla sua sinistra (fix). Si sosta all'uscita delle difficoltà, su un fix, da rinforzare.
  • Lunghezza 4, I, 80 metri: si traversa la cengia, dirigendosi verso la parete superiore, dove è ben visibile sin da lontano un fix con cordone sbiadito.
  • Lunghezza 5, 6b, 40 metri: su muro verticale, fin sotto uno strapiombino. Lo si supera e poi si va verso sinistra. Si sale sopra un evidente grosso spuntone e si supera un muro compatto. Si va ora verso destra e si sale su roccia più ammanigliata, fino ad un cengetta.
  • Lunghezza 6, 5c, 55 metri: superare una zona di rocce abbattute con detrito, fino a raggiungere un evidente camino in centro parete. Lo si sale brevemente, per poi uscire a sinistra su una grossa fessura orizzontale (la più bassa di tre fessurone orizzontali). Si traversa fino a circa metà, per poi salire in corrispondenza di un fix. Si raggiunge la successiva fessura e si traversa ora verso lo spigolo di sinistra, dove si sosta.
  • Lunghezza 7, 4b, 50 metri: su per bel pilastrino.
  • Lunghezza 8, 4b, 50 metri: diedro, per poi uscire a sinistra, ad un colletto. Si va verso un canale e lo si risale, fino ad un muretto con fix e cordone. Si continua per roccette e si sosta sul muretto successivo, sotto la direttiva di un grande strapiombo, sosta su un fix e cordone, da rinforzare.
  • Lunghezza 9, 6a, 30 metri: salire per roccette fino ad un ripiano. Ora salire il muro di sinistra (fix) e traversare poco dopo a sinistra (fix dietro uno spigolo), fino ad un ripiano con fix con cordone e chiodo. Probabilmente conviene fare sosta qui, e uscire poi con un unico tiro. Noi abbiamo continuato nel diedro fessurato sovrastante (ma attenzione agli attriti dei rinvii precedenti), alpinistico e in gran parte da proteggere, fino ad un ripiano dove si può sostare su due fix.
  • Lunghezza 10, 5b, 25 metri: su per il diedro a destra, uscendo poi nel ramo di sinistra, dove si trova la sosta.
  • Note: la via ha caratteristiche tra lo sportivo e l’alpinistico, le difficoltà sono state esposte con la scala francese per la presenza di fix, ma potrebbero benissimo essere espresse con la scala classica.
    Via divertente, ma con un tiro decisamente più difficile degli altri (bellissimo) e gli ultimi tiri alpinistici e delicati per detriti e massi, a cui fare attenzione. Chiodatura lunga, non sempre è possibile integrare.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani e Paolo Morelli, del 8 agosto 2021.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.