Valle del Sarca, Parete dell'Ir - via Ghiro in tondo
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare ad Arco di Trento e da lì dirigersi verso Bolognano (frazione di Arco). Prendere la strada per il Monte Velo e Gazzi. Dopo 3,7 km dalla chiesa si arriva ad un tornante che piega a destra, dove si vede una stanga che impedisce di entrare in una strada forestale, con un cartello in legno che indica "Eremo di S.Giacomo". Parcheggiare nei pressi della stanga, senza ostacolare il passaggio.
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Avvicinamento:
entrare nella strada forestale dopo la stanga. Seguirla e fare attenzione a prendere un sentiero a sinistra, nei pressi del cartello “Garda Trek”. Il sentiero scende e poi risale. Continuare fino ad individuare una traccia che scende a sinistra rispetto al sentiero principale, prima di una strettoia rocciosa.
Dopo pochi metri la si abbandona, seguendo un'altra traccia verso dx (ometto). Si scende attraverso il bosco e poi in traverso verso destra si seguono i vari ometti, arrivando sotto la parete. (0h15) - Attacco: a sinistra della Via dell’incontro, in corrispondenza di un muretto con una scritta sbiadita alla base.
- Discesa: dall’ultima sosta salire per tracce nel bosco, che arrivano in breve al sentiero che sale verso le vie al Pezol. Andando a destra si torna indietro, raggiungendo velocemente il tratto di sentiero fatto al mattino, passando anche sotto la Parete dell’ir Superiore; da lì si arriva alla strada. (0h15)
- Difficoltà: max VI. Proteggibilità: RS1.
- Sviluppo: circa 140 metri.
- Attrezzatura: soste su fix e sosta finale su albero, nei tiri fix e cordoni in clessidre. Portare comunque dei friend per integrare le protezioni.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare, lichenoso ma molto ben ripulito dagli apritori.
- Periodo consigliato: primavera, autunno, inverno. La parete è esposta molto bene al sole (in inverno dalle 11 circa).
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Iniziata da Gianpaolo Calzà e Danny Zampiccoli, ma mai portata a termine (la prima via della parete). Ripulita e completata da Andrea Farneti e Letizia Rossi nel 2020.
- Riferimenti bibliografici: https://www.arrampicata-arco.com/via-ghiro-in-tondo.html
- Relazione
- Lunghezza 1, V, 25 metri: salire per muretto appoggiato, fino ad un muretto ripido. Dopo di esso si segue una lama e si arriva alla sosta su fix.
- Lunghezza 2, V, 15 metri: traversare a destra sotto un tettino, e al suo termine salire per muretto e uscire su cengia, dove si sosta su fix.
- Lunghezza 3, V+, 40 metri: si traversa a destra e si sale su belle canne. Si continua a salire in obliquo verso destra, salendo infine alla sosta su fix.
- Lunghezza 4, VI-, 30 metri: salire su bella rampa verso destra, fino ad uno spigolo esposto, da doppiare. Si sale verticalmente alla sosta su fix.
- Lunghezza 5, VI, 30 metri: salire verso sinistra, superare uno strapiombo con buone maniglie e continuare più facilmente, fino a sostare su albero al termine delle difficoltà.
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Note:
bella via con roccia ben ripulita, solare e ideale per la stagione invernale.
Info dal sito Arrampicata Arco: la via è frutto di una idea di Gianpaolo Calzà e Danny Zampiccoli, mai portata a termine (la prima via della parete). È stata poi ripulita e completata da Andrea Farneti e Letizia Rossi nel 2020. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Alessandro Ceriani del 18 dicembre 2021.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.