Valle del Sarca, Parete dell'Ir - via del Gufetto (inferiore e variante superiore)
Dettagli
- Accesso stradale: arrivare ad Arco di Trento e da lì dirigersi verso Bolognano (frazione di Arco). Prendere la strada per il Monte Velo e Gazzi. Dopo 3,7 km dalla chiesa si arriva ad un tornante che piega a destra, dove si vede una stanga che impedisce di entrare in una strada forestale, con un cartello in legno che indica "Eremo di S.Giacomo". Parcheggiare nei pressi della stanga, senza ostacolare il passaggio.
- Avvicinamento: entrare nella strada forestale dopo la stanga. Seguirla e fare attenzione a prendere un sentiero a sinistra, nei pressi del cartello "Garda Trek". Il sentiero scende e poi risale. Continuare fino ad individuare una traccia che scende a sinistra rispetto al sentiero principale, prima di una strettoia rocciosa. Dopo pochi metri la si abbandona, seguendo un'altra traccia verso destra (ometto). Si scende attraverso il bosco e poi in traverso verso destra si seguono i vari ometti, arrivando sotto la parete. (0h15)
- Attacco: alla destra della parete, scritta e piccolo gufo alla base.
- Discesa: dall’ultima sosta della via superiore seguire una traccia che sale nel bosco, verso sinistra, e poi scendere seguendo un ometto, arrivando nei pressi del libro di via della parete (si può arrivare qui anche salendo meno nel bosco e seguendo a sinistra una cengia e un facile saltino di roccia). Si traversa a sinistra e si scende seguendo le tracce nel bosco ripido, arrivando al sentiero che riporta alla strada. (0h20)
- Difficoltà: VI+ max. Proteggibilità: R2.
- Sviluppo: circa 160 metri e 80 metri.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix, chiodi e cordoni in clessidra. Sui tiri qualche fix, cordoni in clessidra, qualche chiodo. Portare qualche friend piccolo e medio.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare, molto ben ripulito dagli apritori.
- Periodo consigliato: primavera, autunno, inverno. La parete è esposta molto bene al sole.
- Tempo salita: 1h30 e 1h00.
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Primi salitori:
Florian Kluckner, Walter Maino, Sandra Schieder, 11/02/2018 parte bassa.
Florian Kluckne, Heinz Grill, Barbara Holzer, ottobre 2018 parte alta. - Riferimenti bibliografici: http://www.arrampicata-arco.com/pezol-e-ir.html
- Relazione
- Parte inferiore
- Lunghezza 1, VI-, 35 metri: su per diedro, fino a dei massi su cui salire per accedere alla parete a sinistra. Si sale in obliquo e traverso verso sinistra, sosta su fix e chiodo.
- Lunghezza 2, VI-, 25 metri: su per diedro-rampa verso destra, sosta su fix e clessidra.
- Lunghezza 3, VI-, 30 metri: ancora per rampa verso destra, per poi traversare a sinistra su una cornice spiovente e salire un pilastro. Sosta su una cengia, su pianta con cordone.
- , I, 20 metri Traversare facilmente a destra su cengia fino alla sosta successiva su fix.
- Lunghezza 4, V, 35 metri: salire per bella rampa ascendente verso destra, dopo un tratto verticale si trova la sosta su fix e chiodo.
- Lunghezza 5, VI-, 35 metri: continuare per la rampa ascendente e un ultimo tratto che porta al termine della via, sosta su cordone in clessidra.
- L'ultima sosta è a un metro dal sentiero delle vie che salgono al Pezol (sinistra). Andando a destra si torna indietro, raggiungendo in breve il tratto di sentiero fatto al mattino, che passa sotto la Parete dell'Ir Superiore e in breve arriva alla strada. Invece di scendere sul sentiero, tagliare in traverso il pendio che va verso la parete, fino ad arrivare alla sua base.
- Parte superiore (variante Via del Gufetto Superiore)
- Attacco: alla base di un diedro grigio, a destra del diedro molto più ampio nella parte sinistra della parete (dove sale la Via dell'incontro).
- Lunghezza 1, VI+, 35 metri: salire per muretto e poi traversare a destra, per arrivare ad un diedro. Salire per il bel diedro che poi presenta una bella fessura-lama, fino al suo termine. A sinistra si nota la sosta della Via dell’Incontro Superiore, invece salire leggermente a destra per muro, fino ad arrivare ad una rampa ascendente verso destra, puntando a sostare alla prima grande clessidra con cordone.
- Lunghezza 2, IV+, 20 metri: continuare sulla rampa ascendente, superare un vago spigolo, sopra il quale c'è un caminetto, e arrivare alla sosta sotto una fessura, fix e chiodo, in comune con la via del Gufetto Superiore.
- Lunghezza 3, VI, 25 metri: seguire la bella fessura ascendente, fino al suo termine, sosta sul boschetto sommitale.
- Note: vie brevi ma davvero belle e divertenti, con alcuni passi da non sottovalutare.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi e Gabriele Sbrilli del 27 dicembre 2019.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.