Valle del Sarca, Parete di Padaro - via Artemis

Valle del Sarca, Parete di Padaro - via Artemis

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Seguire per Mori-Arco di Trento, fino al paese di Arco. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
    Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
    Ad Arco individuare la strada che sale verso San Giovanni. Dopo il paese di Padaro, si va avanti in auto fino a quando la strada passa proprio sotto l'evidente parete. Si lascia l'auto in uno degli slarghi sulla strada.
  • Avvicinamento: salire verso la parete per una traccia di sentiero che si trova nei pressi del tornante che immette nel tratto che la costeggia (a sinistra guardando la parete). Seguire poi una traccia marcata che va a destra (non la prima che si incontra nella ghiaia), in corrispondenza di un sasso con indicazione del nome di alcune vie. Prendere poi la traccia che va a sinistra verso la parete. Si arriva ad essa, la si costeggia verso destra e si trova la scritta di attacco della via La fessura obliqua. Dopo circa dieci metri si trova Zombie (scritta rossa), e poi l'attacco della via Artemis. (0h10)
  • Attacco: nei pressi di uno spiazzo ben pulito nel bosco, sotto un vago diedrino con cordone visibile. Scritta azzurra alla base.
  • Discesa: dalla sosta finale traversare a sinistra, trovando la prima sosta di calata. Calata in corda doppia (indicazioni faccia a monte):
    • doppia da 20 metri fino ad una grossa cengia;
    • si seguono tracce e indicazioni blu verso la successiva sosta di calata, che si raggiunge andando in discesa verso sinistra. Dopo un tratto nel bosco e zone con roccette facili da arrampicare in discesa si trova la sosta di calata;
    • doppia da 40 metri fino alla successiva sosta di calata, leggermente a sinistra in corrispondenza di un albero;
    • doppia da 50 metri impressionante nel vuoto, fino ad un grosso intaglio che deve essere superato per raggiungere un avancorpo staccato dalla parete;
    • si scende nel bosco verso destra e si arriva alla base della parete.
  • Difficoltà: VI, un passo VII+ o A1.
  • Sviluppo: circa 240 metri.
  • Attrezzatura: serie di nut e friend fino al numero 3 BD. Soste attrezzate su due fix, o cordoni in clessidra, o su un unico fix con anello. Nei tiri cordoni in clessidra, qualche fix e un chiodo.
  • Esposizione: est.
  • Tipo di roccia: ottimo calcare, anche se alcune zone sono state ripulite e presentano ancora roccia delicata.
  • Periodo consigliato: salibile tutto l'anno, ma in estate fa troppo caldo e in inverno occorre evitare le giornate con vento freddo.
  • Primi salitori: Heinz Grill, Franz Heiss, 2008.
  • Riferimenti bibliografici: http://www.arrampicata-arco.com
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V+, 45 metri: salire per vago diedro e poi per muretti e zona abbattuta, fino ad un muro verticale rossastro a gocce, che si prende leggermente a sinistra. Si arriva ad una grande cengia dove si sosta su cordoni in clessidre.
  • Lunghezza 2, II, V-, 35 metri: traversare a sinistra su cengia, sotto una parete strapiombante, anche leggermente in discesa. Un ultimo passo delicato porta su un grosso masso, dove si sosta su fix con anello.
  • Lunghezza 3, VI, 35 metri: salire per muretto verticale e poi continuare per camino (spesso bagnato dopo periodi di piogge). Si traversa a sinistra, tenendosi al culmine di un grosso spuntone, si scende leggermente e si traversa verso una grossa lama. Si sale sulla sua parete di sinistra e si arriva al suo culmine, dove si sosta su due fix.
  • Lunghezza 4, V+, 25 metri: salire con passo iniziale delicato e poi continuare grazie ad una lama. Si continua per placca più facile, sosta su due fix.
  • Lunghezza 5, VI, 35 metri: salire per muro ripulito, per poi traversare in alto a destra, raggiungendo poi una bellissima placca grigia con qualche buco. Si sale in obliquo verso destra, arrivando ad una cengia. Sosta su cordoni in clessidre.
  • Lunghezza 6, IV, 35 metri: salire su placca abbattuta e poi su roccette fra alberi, arrivando ad una grande cengia dove si sosta su fix con anello e cordone in clessidra.
  • Lunghezza 7, VII o A1, poi V+, 30 metri: salire su grosso masso e traversare a sinistra, andando verso il punto debole del tetto sovrastante. Si sale con passo difficile e poi si traversa a destra più facilmente. Si sale infine su roccette facili, fino al bosco sommitale, dove si sosta su fix.
  • Note: la lunghezza dei tiri è indicativa. Via con ottima roccia, divertente e con alcuni passaggi non banali. Diversi i tratti dove occorre proteggersi con friend.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 7 dicembre 2019 con Alessio Scarpa e Andrea Patria.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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