Valle del Sarca, Parete di San Paolo - via L'amicizia continua
Dettagli
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Accesso stradale:
autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud.
Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che porta a Riva del Garda e da lì ad Arco.
Provenendo dalla zona di Trento, si utilizza la strada che collega Trento alla Valle del Sarca.
Ad Arco passare di fronte all'entrata pedonale del centro (la si trova subito di fronte dopo aver attraversato un ponte) e andare a destra, passando davanti al grosso parcheggio pubblico. Si tratta della strada secondaria che collega Arco a Ceniga.
Continuare lungamente sotto la parete del Colodri e per strada poi più stretta, fino ad una vecchia chiusa sulla destra dove è possibile parcheggiare. Eventuale altro parcheggio più avanti (parcheggio dell’Eremo di San Paolo). Consigliato però parcheggiare prima, al bar-pizzeria Lanterna (sotto la parete), perché più sicuro (presenza di ladri). Gradita la consumazione. - Avvicinamento: dalla Pizzeria Lanterna, tornare indietro sulla strada asfaltata verso Arco. Dopo circa 100 metri individuare a destra un sentiero ben segnato che sale alla parete. Seguire il sentiero dritto e poi verso sinistra, arrivando in un punto con un buono spiazzo, sotto un muro ripulito. (0h10)
- Attacco: in corrispondenza dello spiazzo, dove sul muro di roccia c’è la scritta "L'amicizia continua". Si trova più a sinistra rispetto alla via "La cengia rossa". Come riferimento è circa sotto la direttiva dei grandi tetti rossastri sommitali in questa zona di parete.
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Discesa:
si traversa a sinistra per tracce e si continua a seguire una traccia che scende ripida, che passa anche per qualche facile saltino assicurato da corde fisse. In breve si arriva al bosco basale e si segue il sentiero che costeggia la parete e poi scende alla strada. (0h15)
- Difficoltà: VI obbligato, max. VII.
- Sviluppo: circa 210 metri
- Attrezzatura: soste attrezzate con fix, chiodi e clessidre. Sui tiri fix, chiodi e cordoni in clessidre. Portare una serie di friend medi.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: calcare di buona qualità.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 2h00/2h30.
- Primi salitori: Florian Kluckner, Heinz Grill, Peter Maier, Julia Haupt, Sandra Schieder, 2017-2018.
- Riferimenti bibliografici: http://www.arrampicata-arco.com/abozzo/via-amicizia-continua.pdf
- Relazione
- Lunghezza 1, V, 25 metri: salire per il vago pilastro, fino a guadagnare una cengia sulla destra, sosta su fix con anello.
- Lunghezza 2, VI, 35 metri: traversare brevemente a destra e salire a superare uno strapiombino, per poi entrare più sopra in un diedro a destra, che si segue fino alla sosta.
- Lunghezza 3, VI+, 25 metri: su a sinistra della sosta per bel pilastro, andando poi leggermente a destra a raggiungere una fessurina da seguire (più a destra un chiodo e un fix evitabili), quindi traversare a sinistra e rimontare sopra il pilastro. Sosta su due fix.
- Lunghezza 4, V, 50 metri: traversare nettamente a destra, per entrare in una zona boscosa. Si arriva a dei saltini da superare, per arrivare a sostare sotto un muro verticale.
- Lunghezza 5, VII, 20 metri: su per bel muro verticale, con spostamento delicato centrale verso destra, poi dritto alla sosta.
- Lunghezza 6, VI+, 25 metri: salire a destra, per affrontare lo strapiombo sovrastante. Si continua fino ad arrivare sotto i grossi blocchi rossi finali, sosta su due fix.
- Lunghezza 7, VI, 30 metri: zona di rocce rossastre. Salire a destra per rocce stratificate, poi evitare il canale di destra e salire su un grosso blocco a sinistra, dove si trova un fix con anello di sosta. Se si rinviano con cura le corde è possibile continuare sopra il blocco (attenzione agli attriti), per arrivare tramite traverso a destra alla paretina finale. Si sale su muretto verticale e si esce nel bosco sommitale, sosta su albero.
- Note: bella via con alcune lunghezze meritevoli.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Ivan Moscardi del 14 dicembre 2019.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.