Gruppo del Sella, Val Lasties, Torre di Roces (m.2650) - cascata Cassiopeo
Dettagli
- Accesso stradale: con la strada che sale al Passo Sella, salendo da Canazei, fino al parcheggio in prossimità dell'albergo Pian Schiaveneis, o poco dopo.
-
Avvicinamento:
dal parcheggio dell'Albergo Pian Schiaveneis dirigersi verso monte (palina con indicazione sentiero 647). Ad un bivio subito dopo tenere la sinistra (cartello "Lago delle Marmotte") e seguire il sentierino, che si avvicina alla strada (in prossimità di essa c'è una traccia che arriva direttamente qui, lasciando la macchina un pò più avanti del parcheggio citato). Ogni tanto si trova qualche rada indicazione per il sentiero 647, che porta a risalire un lungo pendio e entra nella Val Lasties, passando sotto la parete NO del Pordoi. La valle poi continua un po' più pianeggiante, fino ad arrivare sotto la direttiva dell'evidente colata, a sinistra. Si sale superando lo zoccolo alla sua destra, cercando i punti più facili. (2h00 con traccia già presente nella neve)
In alternativa, può essere comodo risalire con la funivia del Pordoi e scendere con gli sci fino alla cascata (soluzione non verificata). - Attacco: sulla cengia, alla base del diedro che taglia la Torre di Roces, dove è presente la colata.
-
Discesa:
in corda doppia sulla via:
- dalla sosta 3 alla sosta 2;
- dalla sosta 2 alla base della cascata.
- Difficoltà: 5/III
- Sviluppo: 85 metri escludendo l'ultimo tiro, spesso non formato, e il tratto di trasferimento su neve per raggiungerlo. Altrimenti circa 165 metri.
- Attrezzatura: chiodi da ghiaccio. Soste su roccia con chiodi classici.
- Esposizione: est.
- Periodo consigliato: inverno, non andando troppo in là con la stagione, data l'esposizione al sole. Alla data della nostra ripetizione, il sole è arrivato alla base della cascata verso le 9,30.
- Tempo salita: 2h00/2h30.
- Primi salitori: Maurizio Gallo, Lucio De Biase.
- Riferimenti bibliografici: https://www.planetmountain.com/ice/italia/gardselfas/sellamerid.html
- Relazione
- Lunghezza 1, WI 5, 25 metri: risalire la candela nel centro, 90°, sosta su tre chiodi, in una nicchia a destra.
- Lunghezza 2, WI 4+, 30 metri: traversare a sinistra e salire il proseguimento della candela, che diventa muro. Inizialmente 90°, poi meno continuo. Sosta a sinistra su due spit.
- Lunghezza 3, WI 3+, 30 metri: continuare per una strozzatura, inizialmente 80°, poi più facile e infine su pendio nevoso, sosta a destra su roccione, con tre chiodi.
- Non abbiamo trovato il salto finale formato, come spesso accade. Per salirlo (ma non verificato da noi):
- Lunghezza 4, neve, 40 metri: tratto di collegamento.
- Lunghezza 5, WI 4?, M..?, 40 metri: tratto che inizia tra blocchi di roccia, per poi affrontare un ultimo muro di ghiaccio.
-
Note:
bellissima, esteticamente un gioiello incastonato tra le rocce di una verticale parete dolomitica, e esposta al sole!
Abbiamo trovato la cascata molto forata, date le numerose ripetizioni, quindi la progressione è stata agevolata, ma l'impegno dato dalla verticalità sicuramente è rimasto. Peccato l'ultimo tiro non fosse formato, come pare capiti molto spesso (rimane esposto parecchio al sole, il ghiaccio viene "cotto" velocemente). - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione con Paolo Morelli, Alessandro Ceriani e Guido Carnevali, del 23 gennaio 2022.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.