Val Bodengo, Pizzo Cavregasco (m.2535), parete Ovest
Dettagli
- Accesso stradale: da Gordona (SO) salire in val Bodengo (d’inverno si può salire liberamente) e arrivare fin dove le condizioni della strada lo permettono, possono essere utili le catene. In ogni caso non si può andare oltre la località Corte Terza (m.1190).
- Avvicinamento: percorrere la lunga valle fino a Corte Prima (m.1540) dove si trovano due grandi massi vicini che creano una specie di grotta, buon posto per un bivacco. Noi eravamo in quattro e ci siamo stati benone. Da qui si vede bene il canale di accesso alla via. Quindi salire verso il canalone che scende dalla Bocchetta delle Streghe e all’altezza del canale ovest traversare decisamente verso sinistra per accedere all’attacco (2h00 e 400 metri di dislivello dal bivacco a seconda da quanto si sfonda, noi abbiamo sfondato tantissimo…).
- Attacco: abbiamo attaccato proprio al termine del canale, ma a seconda delle condizioni, se c’è più ghiaccio, potete attaccare anche un pelo più in basso facendo un bel tirone su ghiaccio.
- Discesa: l’abbiamo trovata complicata e la discesa descritta su Planetmountain non l’abbiamo trovata o ritenuta salutare. Col senno di poi abbiamo capito di essere scesi più o meno lungo la via della parete S (AD/III+ in estate). Dalla cima si scende in direzione sud (abbiamo trovato un ometto, poi più niente), poi scendere lungo un canale erboso (2 doppie da 40m su spuntone) fino a quando abbiamo trovato un provvidenziale spit con maillon. Da qui doppia fino ad un altro spit sulla direttrice del ben visibile colletto (m.2335 ca) tra la parete S del Cavregasco e la cresta rocciosa (Balz) che scende verso l’Alpe Cavrig. Niente di estremo ma serve attenzione perché è esposto e non chiarissimo da che parte si deve andare. Da qui puntare alla Bocchetta delle Streghe e poi scendere nel canalone fino ai massi del bivacco.
- Difficoltà: AI3+/M4/IV
- Sviluppo: 600 metri.
- Attrezzatura: 12 viti (utili le corte), serie di friend dai micro al 3 BD, nut, chiodi e martello.
- Esposizione: 5h00/6h00.
- Tempo salita: Ovest.
- Primi salitori: Luigi Binaghi, Carlo Cozza e Angelo Martinelli - luglio 1939 (estiva); Silvio Montana e Maurizio Orsi - febbraio 1998 (invernale).
- Riferimenti bibliografici: https://www.planetmountain.com/Ice/cascate/itinerari/scheda.php?lang=ita&id_itinerario=2185&id_tipologia=39
- Relazione
- Lunghezza 1, AI2/M2, 50 metri: a partire dal punto più alto del canale, puntare la base del grosso masso visibile. Sosta su friends.
- Lunghezza 2, M4/AI2, 40 metri: partenza con passo di M4 per uscire dalla nicchia sotto al masso. Poi su dritto su zolle d'erba ghiacciate improteggibili ('na gioia), fino a traversare a dx su neve per poi raggiungere il ghiaccio. Sosta poco dopo su friends sulla sinistra all'inizio del canale successivo.
- Salire lungo il canale con pendenze 30° per circa 200 metri fino alla base dell'evidente colata.
- Lunghezza 3, AI4, 30 metri: salire la bella colata fino ad andare a sostare sopra a sinistra su ghiaccio e/o friends.
- Continuare sui pendii superiori a 30°-40° superando qualche facile risalto di ghiaccio, WI2.
- Noi abbiamo fatto un ultimo tirello in alto per superare qualche delicata placca ghiacciata, con innevamento migliore potrebbe tranquillamente non essere necessario. Uscire in cresta e da lì brevemente in vetta!
- Note: bella via e grande ambiente, non facile da trovare in condizioni, specie per il terzo tiro. Pure gran viaggio perché se si inizia a sfondare è un massacro.
- Aggiornamento: relazione di Guido Carnevali, Paolo Morelli, Mattia Saulle, Marco Barbaro, da una ripetizione di marzo 2023.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.