Anticima Pizzo Arera (m.2300 circa) - via dei Cugini

Anticima Pizzo Arera (m.2300 circa) - via dei Cugini

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere il paese di Zambla Alta (BG) e da lì seguire le indicazioni Arera/Plassa, raggiungendo un complesso residenziale dove è possibile acquistare il ticket per il parcheggio (macchinette, contanti e carte di credito - 4,00 euro nell'estate 2026). Da lì proseguire lungo la strada che conduce al rifugio SABA. Al termine della strada, a quota m.1600, ampio parcheggio sterrato.
  • Avvicinamento: tornare all'inizio del parcheggio ed imboccare il sentiero per il rifugio Capanna 2000. Salendo si lascia poi il rifugio sulla destra e, arrivati ad un colletto, si segue un sentiero a mezza costa e in leggera salita che traversa a sx (il sentiero è ben visibile mentre si sale verso il rifugio). Il sentiero scende poi a dx  e in leggera salita costeggia da una certa distanza la parete nord del Pizzo Arera. Proseguire fino ad arrivare a una zona di giganteschi massi squadrati: lì si stacca una traccia che a sx (viso a monte) conduce in breve all'attacco della via. (1h00/1h15)
  • Attacco: in corrispondenza di un canale, scritta in rosso sulla roccia.
  • Discesa: dall'ultima sosta salire ancora per roccette e seguire verso dx la cresta via via più stretta. Un sentierino un po' franoso consente di scendere sul lato dx della cresta (rispetto al senso di marcia). Dopo una decina di metri risalire a sx alla prima forcella visibile, dove si trova la sosta posta su un gradone. Da qui effettuare una doppia di 60 metri, che porta su terreno franoso. Scendere con attenzione stando a dx (viso a valle) dove si trovano delle rocce più salde. Proseguire poi liberamente per ghiaione fino ad intercettare delle tracce di sentiero ed ometti che vanno seguiti scendendo verso sinistra, fino ad arrivare ad un sentiero ben tracciato che, seguito verso sx, riconduce al bivio dove si era saliti all'attacco ed infine al rifugio Capanna 2000 (1h00 dalla cima). 
    Da qui calcolare altri 0h30 per ritornare al parcheggio.
  • Difficoltà: 5c. Proteggibilità: S1.
  • Sviluppo: circa 225 metri.
  • Attrezzatura: via completamente attrezzata a spit, protezioni veloci inutili.
  • Esposizione: nord-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: estate: la parete rimane sempre all'ombra, e la quota è oltre i 2000 metri: scegliere giornate calde e in cui non siano però previsti temporali.
  • Tempo salita: 3h00/4h00 (in funzione dell'affollamento).
  • Primi salitori: Nadia, Enzo ed Ivan Tiraboschi il 14/07/1990. Aperta in modo tradizionale è stata poi richiodata a spit una decina di anni fa.
  • Riferimenti bibliografici: https://www.sassbaloss.com/pagine/uscite/arera5/arera5.htm
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5a, 30 metri: risalire l'evidente canale e dopo il primo spit, piegare a dx e proseguire per un lungo diedro appoggiato ben appigliato fino alla comoda sosta.
  • Lunghezza 2, 5c (16 spit!), 30 metri: salire sopra la sosta, tre rinvi, spostarsi poi a dx a superare un bombamento, risalire un camino e uscire poi con traversata delicata a sx (occhio ad una grossa zolla erbosa). Si sale poi per placca difficile (fessurina per dita, parzialmente azzerabile) piegando verso sx, segue un tratto verticale e poi ancora a sx alla sosta. In caso di affollamento è possibile proseguire per altri 7/8 metri piegando infine a sx a raggiungere la sosta di una vicina via, decisamente più comoda.
  • Lunghezza 3, 4b, 30 metri: salire sopra la sosta, leggermente a dx (due spit rimangono a sx rispetto alla linea di salita). Segue poi una serie di gradoni più facili, e un'impennata di placche, molto belle, più delicate, fino alla sosta comoda su due spit con anelli.
  • Lunghezza 4, 4c, 30 metri: spostarsi un po' a sx, e risalire un vago canale fino alla sosta su un terrazzino con due golfari.
  • Lunghezza 5, 5c, 20 metri: probabilmente il tiro chiave della via: spostarsi decisamente a sx (non salire esattamente lungo la linea degli spit), aiutarsi poi con un grosso lamone fino alla base di uno strapiombino ben appigliato che si supera direttamente (parzialmente azzerabile). Segue un delicato tratto che segue un netta fessura, con pochi appoggi per i piedi e non facile per le mani fino all'uscita, più semplice. Lunghezza impegnativa, fosrse la valutazione 5c che si trova in giro è anche un po' stretta.
  • Lunghezza 6, 5b, 25 metri: su dritti per gradoni, piegare poi decisamente a sx, abbassarsi per entrare in un diedro ed uscire alla sosta (lasciare gli ultimi spit a dx).
  • Lunghezza 7, 5c, 25 metri: altra lunghezza impegnativa: spostarsi leggerente a sx, poi su dritti, aggirando una zeppa erbosa. Più sopra sono stato un poco a sx, dove si vede un vecchio chiodo: salendo qui la roccia è decisamente più appigliata (erosioni). Più sopra, invece, mi sono spostato a dx abbastanza dentro il camino che si risale con relativa facilità lasciando gli spit a sx (non escludo si possa salire più dritti lungo la linea degli spit). In ultimo si esce alla sosta o sempre per camino oppure, qualche metro prima, spostandosi decisamente a sx (chiodo) e poi dritti, trovando così uno spit a dx, non visibile dal basso. Sosta su terrazzino esposto, scomoda. Personalmente non mi sono fermato e ho proseguito per il tiro successivo (soluzione consigliabile).
  • Lunghezza 8, 4c, 15 metri: spostarsi a dx e seguire un canale, meno impegnativo del tiro precedente ma comunque non banale fino alla sosta, decisamente più comoda della precedente.
  • Da qui proseguire piegando leggermente a sx per una trentina di metri fino ad una ulteriore sosta su golfari. Facile, ma con un po' di detriti: prestare attenzione con le corde, per evitare di scaricare sassi sulla via.
  • Note: bella via in ambiente grandioso. Via plaisir, ben chiodata, ma da non sottovalutare, per qualche tratto di roccia delicata, per il probabile affollamento nei fine settimana, e perchè comunque non banale. Molto consigliabile.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una salita del 12 Luglio 2026 con Angelo Baldizzone.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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