Antimedale (m.780) - via Stelle cadenti
Dettagli
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Accesso stradale:
dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra, svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere uno slargo e imboccare verso monte, a destra, una ripidissima strada asfaltata (stanga aperta e paline indicative sentieri). Dopo qualche tornante si arriva a una stanga gialla chiusa, dove è possibile parcheggiare.
Qualora non ci fossero parcheggi disponibili in alto, è possibile parcheggiare nel paese di Rancio, senza dover risalire la ripida strada sulla destra. -
Avvicinamento:
superare la stanga chiusa e seguire la strada fino a uno slargo, dove bisogna prendere una sterrata a sinistra, che porta verso il Monte S. Martino. Dopo qualche centinaio di metri, imboccare a destra una traccia ripida nel bosco, che, seguita, porta oltre le reti paramassi e poi sulle ghiaie che scendono dall’evidente ghiaione dell’Antimedale. Salire seguendo sempre un sentierino, evitare a destra una traccia che conduce alla Ferrata Alpini della Medale e continuare a prendere quota. La prima traccia che taglia a destra porta all’attacco della Via degli Istruttori. (0h20)
Se si è parcheggiato nel paese di Rancio, seguire il sentiero n°52, fino a un bivio dove si imbocca il sentiero n°58 (indicazione "Ferrata Alpini della Medale", 0h40). - Attacco: attacco della Via degli Istruttori, nei pressi di un muretto, con evidente spiazzo ripulito alla base.
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Discesa:
dall’ultima sosta (consigliamo di farlo sempre legati) risalire delle facili roccette a sinistra, quindi continuare in traverso, anche in discesa, fino a una catena.
Da qui seguirla, per poi traversare seguendo un vecchio cavo metallico. Fare molta attenzione a non fare cadere sassi, per la possibile presenza di cordate nelle vie sottostanti.
Si scende su terreno ripido e si arriva a una catena, che porta a un canale. Un breve traversino a sinistra, attrezzato, porta alla traccia di sentiero nel canale, che seguita in discesa arriva alla base della parete. Da lì tornare alla macchina. (0h40) - Difficoltà: 6b+, 5c/6a obbl., proteggibilità S2.
- Sviluppo: circa 230 metri.
- Attrezzatura: NDA, mezze corde da 60 metri, 14 rinvii, una serie di friend (utili i medio-piccoli).
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: via percorribile tutto l'anno, ma sconsigliata d'estate (troppo caldo). A metà novembre la parete è al sole dalle 8.15; a fine novembre dalle 8.30; a fine dicembre dalle 8.45 circa.
- Tempo salita: 3h00.
- Primi salitori: A. Riva, M. Tacchella, P. Albetti e A. Fossati nel Novembre del 1990.
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Riferimenti bibliografici:
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Buzzoni P., Pesci E., Lario rock pareti, Edizioni Versante Sud
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https://larioclimb.paolo-sonja.net/falesie_lecco/antimedale/index.html
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- Relazione
- Lunghezza 1, III+, 45 metri: salire il primo tiro della Via degli Istruttori: salire con percorso non obbligato delle facili placche adagiate e gradoni. Oltrepassare una prima sosta con catena e proseguire fino alla base di una placca verticale a buchetti dove si sosta, sempre su catena.
- Lunghezza 2, 6a, 40 metri: via Stelle cadenti: salire la placchetta a destra, fittone in vista. Oltrepassare lo spigolo con un passo delicato e risalire il muro verticale con buone prese, fino alla sosta con catena e scritta "Stelle Cadenti" sbiadita (poco a sinistra si trova la sosta della Via degli Istruttori, qualche metro a destra, invece, quella della via Apache; punto critico durante le giornate affollate). Se invece dalla base si sale dritto, sfruttando il fittone visibile a sinistra, si percorre il secondo tiro della Via degli Istruttori, ma non ne vale la pena.
- Lunghezza 3, 6b+, 40 metri: dritti per placca, poi leggermente a destra, quindi arrivare all’albero ben visibile con piccola cengetta; salire la placca successiva con un passo difficile, più scalabile stando sulla destra (eventualmente chiodo nascosto nella spaccatura), e obliquare a sinistra fino alla sosta.
- Lunghezza 4, 5c, 30 metri: traversare a sinistra, raggiungendo una fessura. Seguirla e poi continuare su muro verticale e placca di soddisfazione, fino alla sosta su discreto terrazzino.
- Lunghezza 5, 6b+, 45 metri: nuovamente dritti per placca, per nulla banale, stando a sinistra e traversando a destra all'altezza della seconda protezione; proseguire fino ad arrivare sotto a un tetto con diedro sulla destra. Uscire dalle prime difficoltà strapiombanti con passi fisici e stando attenti a delle prese un po' unte sulla destra; proseguire sfruttando in dulfer la bellissima fessura del diedro, che conduce fino alla sosta, abbastanza scomoda.
- Lunghezza 6, 6a+, 35 metri: dritti per terreno scorbutico, poi traversino a sinistra e di nuovi dritti fino a sotto un tetto. Traversare a sinistra su belle gocce, chiodatura abbastanza distante, fino al punto debole dello strapiombo, dove si sale direttamente per roccia unta, ma con ottime prese nascoste alla vista. La sosta si trova poco dopo l'uscita.
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Note:
via estremamente bella e di soddisfazione, con roccia ottima; consigliatissima, forse la più bella dell’Antimedale.
Abbiamo optato per l’utilizzo della scala francese nella valutazione delle difficoltà, poiché la chiodatura è sistematica con fittoni resinati e non è mai così distante da dover integrare ripetutamente. -
Aggiornamento:
relazione a cura di Claudio Boldorini, Walter Pres Polidori e Francesco Turri. Ripetizione effettuata il giorno 2 Gennaio 2024, prima via dell’anno e centesima su roccia per Claudio.
Dopo questa via abbiamo salito anche Frecce Perdute, ottenendo un bel concatenamento.
Due video: quello della nostra salita e quello di Pietro Ceriani (Cerio95), istruttore della Scuola, che sale la via insieme a Stefano Caravà, pure istruttore della Scuola.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.